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Lettera Unitaria alla Regione Lazio di CGIL, CISL e UIL Confederali e di Categoria, sul Turismo
Il portale del turismo intitolato “Il mio Lazio” viene commentato in rete da TRAVEL che della sua presentazione sottolinea l’affermazione come esso “nelle intenzioni dell’Amministrazione dovrebbe essere lo strumento per lo sviluppo del turismo nella regione che ha tanto da offrire ma è schiacciata dalla presenza ingombrante di Roma”. Tale affermazione sintetizza più di ogni altro la filosofia gestionale da parte dell’Assessore del ramo di un comparto dell’economia del Lazio che concorre in misura dell’11% alla formazione del PIL relativo. Una filosofia che, con gli atti fin qui posti in essere, marca più la contrapposizione delle Province a Roma, che la ricerca di un virtuoso equilibrio tra i due livelli istituzionali nell’interesse generale dei cittadini. Ciò in aperto contrasto con le politiche che la Regione Lazio intende perseguire, ovvero quelle di realizzare sistemi integrati in ogni comparto economico e  produttivo e recentemente riaffermate pubblicamente dalla Presidente Polverini. E’questa la ragione di fondo che induce CGIL CISL e UIL unitamente alla Filcams/CGIL, la Fisascat/CISL e la Uiltucs/UIL a rappresentare le loro insoddisfazioni alla vigilia della pomposa convocazione degli Stati Generali del Turismo in quel di Borgo Piave a Latina.
 
Relazione Integrale di Tommaso Ausili al Consiglio Generale del 19 Gennaio 2012
Consiglio generale USR Lazio
19 Gennaio 2012

Cari amici,

abbiamo appena iniziato un anno che prevediamo duro e difficile, ma anche decisivo, per uscire dalla fase storica più critica che il nostro paese e l’Europa intera abbiano vissuto dal secondo dopoguerra. Un anno che sarà  fortemente condizionato  dalle società di reating,  dalle speculazione finanziaria dei grandi investitori e dei gruppi bancari, dalla debolezza politica della UE , dall’egoismo e dalla miopia politica tedesca.
Vorrei evocare, aprendo questo Consiglio generale, la straordinaria figura di un novantenne ragazzino, che, ad un giovane italiano che si prepara a vivere, non senza turbamenti e angosce, la sua vita adulta, esprime tutta la sua – e la nostra – inquietudine, insieme ad una incontenibile vitalità: “E’ proprio l’età, che pure non mi risparmia acciacchi e m’impone con inesorabile progressione le sue limitazioni, a elargirmi con generosità tempo e disposizione d’animo per la riflessione e la lettura: un ostinato desiderio di capire, forse estrema ed unica difesa dal senso di smarrimento di questo nostro confuso presente”. E conclude: “Novant’anni sono molti anche per continuare a nutrire fiducia; eppure, nonostante tutto, non posso dirmi pessimista”.
Desidero iniziare queste mie brevi riflessioni citando non a caso Carlo Azeglio Ciampi, Presidente emerito della Repubblica, a lungo Governatore della Banca d’Italia, vero artefice – insieme al sindacato confederale, permettetemi di ricordarlo – di quell’ultimo miracolo italiano che fu l’ingresso nell’euro. E’ vero, avvertiamo ovunque un senso di smarrimento: per un futuro incerto e gravido di rischi, per una vita che ci sembra faticosa e avara di soddisfazioni, per la perdita di riferimenti sicuri, per la fatica che in molti fanno ad arrivare a fine mese e per tanto altro ancora.
 
CISL Lazio: Ausili, treni notte, proposte FS non all'altezza
Roma, 16 GENNAIO - "Il tentativo di risolvere i problemi occupazionali per i 216 lavoratori e lavoratrici interessati, nell’ambito della rimodulazione dell’offerta dei treni notte, è stato l’oggetto del verbale d’incontro firmato tra Cgil di Roma e del Lazio, Cisl del Lazio, Uil di Roma e del Lazio, le rispettive organizzazioni sindacali di categoria, il gruppo Fs e l’assessorato al lavoro e alla formazione della Regione Lazio. Il verbale ripercorre il confronto sul problema occupazionale che si è determinato dal taglio dei treni e dei servizi sui vagoni letto. Cgil, Cisl e Uil confederali e di categoria dichiarano che le proposte fatte dal gruppo Fs non sono all’altezza delle aspettative e non sono sufficienti a dare risposte occupazionali certe, così come i lavoratori e le lavoratrici hanno posto e rivendicato sul tavolo della trattativa insieme alle organizzazioni sindacali. Le risposte date dal gruppo Fs non sono credibili sull’applicazione, la durata, i modi e gli aspetti che riguardano le tipologie contrattuali". Così una nota Cgil, Cisl e Uil. "Le organizzazioni sindacali - prosegue il comunicato - hanno chiesto e ottenuto l’impegno della Regione affinché faccia un tempestivo intervento, che porti, in tempi rapidi, alla convocazione del tavolo nazionale presso il ministero delle infrastrutture e dei trasporti. Hanno, inoltre, condiviso che il tavolo regionale, qualora si rendesse necessario, confermerà la propria disponibilità alla prosecuzione del confronto. Noi siamo convinti che la vertenza debba essere di carattere sovra regionale. Inoltre è auspicabile che si percorrano tutte le strade possibili per verificare se si può arrivare al ripristino dei collegamenti ferroviari notturni nazionali e internazionali". "Tutto questo costituirebbe una valida soluzione, una concreta risposta ai gravi problemi occupazionali e una certezza per i 216 lavoratori interessati dal provvedimento di soppressione dei treni notte. Cgil, Cisl, Uil regionali apprezzano inoltre gli intenti della Regione Lazio di attivarsi nei confronti di Roma Capitale circa la futura destinazione delle aree produttive esistenti sul territorio romano e utilizzate dalla società RSI, affinché si tuteli l’attività di manutenzione attualmente svolta e l’impegno che tali aree non siano destinate a scopi diversi da quelle attuali", conclude.
 
CISL Lazio: Ausili, oltre 40 mila i lavoratori colpiti dalla crisi, serve patto sociale
“Nel Lazio, nel corso del 2011, si sono registrate 33 milioni di ore di cassa integrazione guadagni straordianria, 11 milioni di cassa integrazione ordinaria, 17 milioni di cassa in deroga, per un totale di circa 40 mila lavoratori interessati. Anche se si tratta di ore autorizzate e non necessariamente effettuate, dimostrano un peggioramento della situazione occupazionale. La strada per la risoluzione della crisi è lunga è passa attraverso una serie di provvedimenti che la regione ha messo in campo, come il taglio di 30 milioni di euro alle spese per la politica passate così da 197 milioni a 166 e 33 milioni di euro in più alle politiche per il lavoro e la formazione professionale, suddivisi tra il fondo al sostegno dell’occupazione e i servizi per lo sviluppo del mercato del lavoro. Per questo è necessario un confronto serio sulle cose, fuori dalla propaganda politica, se vogliamo costruire un patto sociale tra tutte le forze istituzionali, economiche e sociali. La crisi economica nazionale ed internazionale rischia d’indebolire sensibilmente l’intero sistema delle imprese del Lazio.  Ecco perché per la Cisl del Lazio rimane prioritario l’obiettivo di condividere le scelte strategiche volte a sostenere lo sviluppo della Regione, in grado di competere a livello nazionale ed internazionale. Consideriamo meritevoli di approfondimento le indicazioni contenute nel programma di riforme della Regione per il 2012-2020  e crediamo che possa costituire un punto di partenza per avviare politiche di lungo termine e proposte condivise dagli attori sociali e dai decisori istituzionali e politici, per offrire alle imprese un modello di sviluppo a lungo termine e un sistema regione condiviso e non suscettibile di stravolgimenti nell’arco di più legislature”. 
Leggi l'intervista sul Tempo, Cronaca di Roma, di Tommaso Ausili, Segretario Generale CISL Lazio, del 4 Gennaio 2012
Leggi l'intervista su Italia Sera del 4 Gennaio 2012 di Tommaso Ausili, Segretario Generale CISL Lazio
 
 
CISL Lazio: Ausili, 2012 anno difficile e preoccupante
di Mauro Favale

Un anno "difficile e preoccupante, quello che si apre nel Lazio". È l'opinione di Tommaso Ausili, segretario Generale della CISL del Lazio convinto che, "per non affondare sia necessario «fare sistema, aiutando soprattutto le piccole imprese a fare gli investimenti necessari".

Quali sono i settori più in difficoltà?
«L'edilizia, prima di tutto. Nel corso del 2011 c'è stata una riduzione degli iscritti alla cassa edile nell'ordine del -15% in tutte le province".
Leggi l'intervista integrale di Tommaso Ausili, Segretario Generale della CISL del Lazio, su Repubblica, Cronaca di Roma, del 3 Gennaio 2012
 
CISL Lazio: Ausili, costi politica possono ancora essere ridotti
di Paolo Foschi

"I costi e i privilegi della politica possono e devono essere ridotti ancora. La governatrice Polverini ha fatto alcune cose molto positive. Ma c'è ancora molto da fare»: parla Tommaso Ausili, nuovo segretario generale della CISL del Lazio.
L'assegnazione dei vitalizi agli assessori esterni ha scatenato polemiche a non finire. È solo demagogia, come dice la maggioranza?
«No. Non è demagogia. La decisione di rinviare alla p rossima legislatura l'abolizione dei vitalizi dei consiglieri regionali già di per sé non è opportuna, visto che i sacrifici che si chiedono ai cittadini e alle imprese sono non solo immediati, ma in alcuni casi addirittura retroattivi. La scelta poi di estendere i vitalizi agli assessori esterni è sbagliata, inaspettata e anche un po' arrogante».

Leggi l'intervista integrale di Tommaso Ausili, Segretario Generale della CISL del Lazio, sul Corriere della Sera, cronaca di Roma, in merito ai costi della politica
 
CISL Lazio: Roncon, positivo l'accordo su ammortizzatori in deroga
"Sottoscritto tra la Regione Lazio e le parti sociali l’accordo quadro relativo alla prosecuzione nell’utilizzo degli ammortizzatori in deroga (cig e mobilità in deroga) per tutto il 2012.Un risultato che giudichiamo estremamente positivo e necessario visto l’andamento della crisi e le previsioni che, per il prossimo anno, non lasciano intravedere segnali di ripresa. Anzi, per molte imprese il termine di legge per l'accesso agli strumenti ordinari e straordinari, rende sempre più necessario il sostegno degli ammortizzatori in deroga senza il quale si rischierebbe nella nostra regione un aumento delle condizioni di povertà. L’accordo è accompagnato dall’impegno già assunto dalle parti di ridefinire il sistema delle politiche attive e del loro migliore utilizzo nell’ottica delle prospettive di sviluppo territoriale e quindi di ripresa occupazionale; utile sarà anche il monitoraggio costante in relazione all’andamento congiunturale e all’impatto territoriale. Si tratta di un accordo, quindi, che garantisce un sostegno al reddito ai lavoratori licenziati da aziende in crisi e che ancora non hanno trovato una ricollocazione lavorativa. Con esso si è cercato di dare un quadro normativo più omogeneo alle diverse tipologie di situazioni, oltre che rendere più spedite le procedure di richiesta e di concessione degli ammortizzatori". Così Tina Balì, segretaria della Cgil di Roma e del Lazio, Dario Roncon, segretario della Cisl del Lazio e Agostino Calcagno, segretario della Uil di Roma e del Lazio".


Scarica l'accordo quadro sugli ammortizzatori in deroga firmato con la Regione Lazio il 29 dicembre 2011
 
Osservazioni Cisl Lazio alla proposta di legge finanziaria regionale per il 2012
Per la Cisl del Lazio è necessario ridurre ulteriormente i costi della politica, combattere l’evasione fiscale per reperire  maggiori risorse da indirizzare alle fragilità sociali e all’occupazione.  
Legge Finanziaria  e Legge di Bilancio della Regione Lazio
Riduzione risorse e debito regionale
La proposta di legge finanziaria cosi come quella di bilancio regionale, risente della grave crisi economico-finanziaria che sta interessando l'intero Paese e dei tagli agli enti locali prodotte dalle manovre dell'ultimo anno (comprende anche quella di Monti). E' una manovra da 1,7 miliardi di euro  1,4 miliardi di tagli alla spesa per  riduzione trasferimenti  e nuove entrate per 240 milioni circa ), che risente anche delle criticità strutturali del quadro regionale a causa  dell’elevato debito regionale (11,8 miliardi circa ) , della spesa per   rimborso dei mutui e prestiti  che pesano sul bilancio per circa 1 miliardo/anno (1/3 per rimborso capitale e 2/3 per interessi). Si rileva comunque, condividendone, le decisioni assunte per indirizzare maggiori risorse all’occupazione e alle politiche della casa.

 

Osservazioni Cisl Lazio alla proposta di legge finanziaria regionale per il 2012
 
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