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News
di Salvatore Biondo
Sono passati ormai 4 mesi dall'insediamento della giunta Polverini ma la questione dei rifiuti non è mai entrata nell'agenda
della Presidente e del suo esecutivo. Eppure le problematiche connesse a tale
questione sono ben lungi dall'essere risolte. Abbiamo un ciclo dei rifiuti che
continua a non essere chiuso, la raccolta differenziata rimane attestata a
percentuali ben al di sotto della decenza, la gestione commissariale del
Consorzio Gaia non riesce a trovare la sua conclusione in attesa che le
utilities pubbliche avanzino le loro proposte, mentre molti lavoratori sono in
cassa integrazione in deroga. Inoltre le discariche autorizzate continuano ad
essere al limite della saturazione, si continuano a scoprire sulterritorio
laziale pericolosissime discariche abusive e si registra con sempre maggiore
frequenza la presenza della criminalità organizzata nel business dei rifìuti. In
questo scenario l'unico intervento delle amministrazioni locali sembra essere
quello legato all'aumento delle tariffe per cittadini e imprese, come
dimostrato dalle recenti decisioni della giunta comunale di Roma sulla Ta.Ri,
senza miglioramento apprezzabili deI servizio di nettezza urbana per gli utenti.
Leggi l'editoriale di Salvatore Biondo, Segretario Regionale CISL Lazio, del 1 settembre 2010, pubblicato sul Sole 24 Ore, Dorso di Roma.
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Un legame a filo doppio,
diventato più forte da quando sono i patronati a curare i rinnovi dei permessi
di soggiorno. E' quello fra i lavoratori stranieri e il sindacato. La prova è
nei numeri, ad esempio quelli della Cisl: sui 307 mila tesserati a Roma e nel
Lazio, nel 2009, 39mila erano stranieri. E la delega regionale all'immigrazione
è affidata alla sindacalista polacca Ewa BIasik. «Il peso dei non italiani è
forte soprattutto nella Filca (edilizia), nella Fai (agricoltura), nella
Fisascat (servizi e badantato ). Quanto alle provenienze, c'è una
nazionalizzazione di alcuni settori: se gli edili sono perlopiù romeni,
nell'agricoltura prevalgono gli indiani; nei servizi cresce il contingente
delle ucraine. Tra i segnali interessanti, ilboom d'iscrizioni di atipici e
piccoli iinprenditori, dagli ambulanti ai benzinai. "Quando gli stranieri
si rivolgono a un sindacato, spiega Blasik, hanno esigenze precise, devono
calcolare l'Isee o chiedere la disoccupazione".
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(ANSA) - Roma, 5 Agosto- "Piena contrarietà ad una manovra che pur dettata e condizionata da decisioni di governo meritava un minimo di attenzione di confronto", una politica sui trasporti "che metterà in ginocchio il trasporto pubblico della regione e della capitale", ma soprattutto, un clima tra l'amministrazione guidata da Renata Polverini e le organizzazioni sindacali giudicata "un autentico disastro". Perde il suo consueto aplomb il segretario regionale della Cisl Franco Simeoni e spiega: "il livello delle relazioni sindacali é assolutamente insoddisfacente". La sensazione che i rapporti tra l'ex sindacalista e le organizzazioni sindacali non fossero rose e fiori "l'avevamo già constatato - spiega l'esponente della Cisl - Il 31 maggio scorso con decreti sulla sanità, siamo stati convocati il giorno dopo la presentazione ufficiale dei provvedimenti". E se Simeoni ammette che "la nuova giunta probabilmente deve prendere confidenza con il ruolo, e il problema che si trova a gestire è pesante" sottolinea che "rimane un problema di correttezza formale e sostanziale che imporrebbe un confronto di merito e non la semplice comunicazione di decisioni già assunte". Anche perché, spiega "proprio quando ci sono da prendere decisioni pesanti con tagli, penalizzazioni e un restringimento delle risorse, a maggior ragione c'é la necessità di costruire un minimo di consenso, ma sembra che questo non è possibile". Detto questo "rimane la piena contrarietà ad una manovra che pur dettata e condizionata da decisioni di governo meritava un minimo di attenzione e di confronto".
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"Non ci faremo intimidire", dichiara in una nota Mauro Giuliattini, reggente della Cisl Fp di Roma e del Lazio, "sulla nostra sede sindacale e su quella dei colleghi della Cgil Fp dell'azienda ospedaliera S.Camillo Forlanini, sono comparse le stelle a cinque punte delle brigate Rosse ed è scoppiato un incendio, che gli organi preposti stanno verificando se è causato da un incidente o provocato...", continua Giuliattini, "è grave come in ogni momento di difficoltà, quando si richiede da parte di tutti responsabilità sociale si cerchi di intimidirci, noi continueremo la nostra azione sindacale a difesa dei diritti dei lavoratori e dei cittadini, per offrire servizi pubblici efficienti di qualità".
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(ANSA) - ROMA, 28 Luglio - Le segreterie nazionali di Fp-Cgil e Cisl-Fp "condannano fermamente quanto accaduto all'ospedale Forlanini, dove nella notte sono comparse diverse scritte sui muri con stelle a cinque punte e l'acronimo 'Br'. Lo stesso è avvenuto nelle stanze sindacali di Fp-Cgil e Cisl-Fp, con l'aggravante di minacce di morte". E' quanto si legge in una nota. "Quanto accaduto al Forlanini - spiegano i segretari generali di Fp-Cgil Rossana Dettori e di Cisl-Fp Giovanni Faverini - è un fatto grave. I lavoratori, i delegati e le strutture territoriali hanno tutto il sostegno e la solidarietà delle segreterie nazionali di Fp-Cgil e Cisl-Fp: non ci lasciamo né spaventare né intimidire, né tanto meno sottovalutiamo atti che vanno affrontati con serietà e portati all'attenzione della pubblica opinione".
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