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Sanità: CISL, no a risanamento debito con stipendi lavoratori |
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(Omniroma Roma, 29 gennaio) "Oltre ad innalzare le tasse e tagliare servizi ai cittadini il nuovo piano sanitario regionale sta sconvolgendo l'organizzazione del lavoro delle strutture pubbliche e private della regione. Si pensa di risolvere i gravi problemi della sanità laziale intervenendo sui salari dei lavoratori e su diritti contrattuali conquistati. Questo è inaccettabile, i danni provocati dalla politica e dalle potenti lobby sanitarie romane, non possono essere pagate solo dai lavoratori, la cui unica colpa è di aver garantito un servizio ai cittadini nonostante blocco di assunzione e tagli generalizzati. Questo è pretestuoso e inaccettabile". Così, in una nota la Cisl Fp Roma. "Il nuovo Commissario ad acta nominato dal Governo, prof Elio Guzzanti, si sta comportando come un regnante d'altri tempi. Interviene con l'accetta su diritti e stipendi dei lavoratori, e preferisce esternare giustificazioni sulle pagine dei giornali invece di convocare e confrontarsi con i sindacati - continua la nota sindacale - Oltre a diminuire ulteriormente i servizi ai cittadini il nuovo Commissario - con l'attacco al diritto alla mensa, i risparmi sulla produttività, la diminuzione dei fondi contrattuali, il blocco di assunzioni e turn over anche per l'anno 2010 e la mancata stabilizzazione del personale precario - taglierà gli stipendi ai lavoratori, parliamo di circa 100/200 euro mese a famiglie che già fanno fatica ad arrivare a fine mese. La Cisl FP di Roma non ci sta e dice basta ai facili risparmi sulla pelle di chi tutti i giorni con professionalità lavora ed assicura servizi essenziali ai cittadini, basta alle annunciate e mai realizzate riorganizzazioni delle strutture sanitarie pubbliche e private della nostra regione, basta alle enormi difficoltà organizzative e strutturali del sistema sanitario mai realmente affrontate dai palazzi della politica. Incredibile ma vero purtroppo nel nostro Paese. Anche questa volta si preferisce intervenire su stipendi e diritti di infermieri, tecnici, ausiliari e altro personale del comparto ignorando volutamente i grandi privilegi e stipendi delle note baronie della sanità laziale. La sanità di Roma e della regione si risana intervenendo sugli sprechi, sugli appalti, sul malaffare e mala politica, investendo e riorganizzando di più nei servizi territoriali più vicini ai cittadini". La Cisl FP di Roma chiede al Prof Guzzanti "l'immediato ritiro di questi pretestuosi provvedimenti contro i lavoratori e la convocazione di una tavolo di confronto con i sindacati, che sono pronti a fare la propria parte fino in fondo. Diversamente la Cisl FP si attiverà con tutte le azioni di mobilitazione e protesta che riterrà adeguate e idonee, fino alla soluzione delle problematiche"
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