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Reddito minimo: Simeoni, CISL Lazio, adesso rafforzore anche le politiche del lavoro |
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(DIRE) Roma, 5 Marzo. - Per CGIL, CISL e UIL del Lazio la legge regionale sul reddito minimo garantito approvata ieri dall'Aula della Pisana "e' un importante passo avanti per dare sostegno concreto ai soggetti che oggi sono piu' esposti alla crisi economica, disoccupati, inoccupati, precari. Ora occorre che questa legge, fortemente voluta e sostenuta dal sindacato, venga tradotta in azione concreta con l'emanazione del regolamento attuativo, il cui iter chiediamo venga concluso in tempi rapidi".
Secondo i segretari generali Di Berardino, Simeoni, Scardaone, infatti, "e' importante la scelta della Regione di assegnare ai Comuni un ruolo centrale nell'attuazione della legge, anche perche' le amministrazioni comunali vengono stimolate ad orientare i propri bilanci verso la predisposizione di ulteriori agevolazioni, come il sostegno alle spese di affitto, dei trasporti, scolastiche, ecc. attivando un circuito virtuoso di solidarieta' concreta nei confronti dei nuclei familiari piu' vulnerabili". "Parallelamente al reddito minimo garantito- concludono i sindacati- la Regione rafforzi ed implementi le politiche attive del lavoro, costruendo percorsi formativi e di riqualificazione professionale per disoccupati, inoccupati, precari che perdono il lavoro nella prospettiva dell'inserimento lavorativo, che deve restare la finalita' principale di ogni forma di integrazione e sostegno al reddito".
(OMNIROMA) Roma, 5 Marzo - Per Cgil Cisl Uil del Lazio, si legge in una nota, la legge regionale sul reddito minimo garantito approvata ieri dall'Aula della Pisana "è un importante passo avanti per dare sostegno concreto ai soggetti che oggi sono più esposti alla crisi economica, disoccupati, inoccupati, precari. Ora occorre che questa legge, fortemente voluta e sostenuta dal sindacato, venga tradotta in azione concreta con l'emanazione del regolamento attuativo, il cui iter chiediamo venga concluso in tempi rapidi". Per i segretari generali Di Berardino, Simeoni, Scardaone "è importante la scelta della Regione di assegnare ai Comuni un ruolo centrale nella attuazione della legge, anche perché le amministrazioni comunali vengono stimolate ad orientare i propri bilanci verso la predisposizione di ulteriori agevolazioni, come il sostegno alle spese di affitto, dei trasporti, scolastiche, ecc. attivando un circuito virtuoso di solidarietà concreta nei confronti dei nuclei familiari più vulnerabili". Il sindacato chiede poi che "parallelamente al reddito minimo garantito, la Regione rafforzi ed implementi le politiche attive del lavoro, costruendo percorsi formativi e di riqualificazione professionale per disoccupati, inoccupati, precari che perdono il lavoro nella prospettiva - concludono i leader di Cgil Cisl Uil del Lazio - dell'inserimento lavorativo, che deve restare la finalità principale di ogni forma di integrazione e sostegno al reddito".
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