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Patto contro la crisi: Simeoni, CISL Lazio, Patto crea condizioni per la ripresa dell'economia PDF Stampa
"Il patto contro la crisi firmato a maggio tra le organizzazioni sindacali e la Regione Lazio definisce una serie d'impegni prioritari suddivisi in 5 capitoli di interventi da realizzare entro la fine della legislatura. L'accordo, come potrebbe sembrare, non è frutto dell'ultimo scampolo di legislatura ma affonda le sue radici nei quattro anni di Giunta Marrazzo, nel confronto costante tra sindacato e amministrazione regionale caratterizzato da intese firmate e mancate". Lo afferma Francesco Simeoni, segretario generale della Cisl del Lazio a margine del convegno "Il Futuro Oltre La Crisi" un patto in 39 punti per costruire il Lazio di Domani sottoscritto con CGIL CISL e UIL che  è svolto all'Auditorium.
 "L'idea del patto con la Regione nasce dalla constatazione che dalla crisi si può uscire se c'è una sinergia con le istituzioni. Anche perché la crisi sta mettendo a dura prova il tessuto produttivo del Lazio e rischia di interrompere un percorso di sviluppo che nella nostra regione, negli ultimi anni, è stato largamente superiore alla media nazionale. Continua Simeoni : "Il tessuto produttivo sta vivendo grandi difficoltà non solo per le grandi crisi industriali come Alitalia, telecomunicazioni, Fiat, ma anche per il bisogno di liquidità e credito delle piccole imprese. Non si può pensare di uscire parzialmente dalla crisi senza obiettivi chiari e precisi. Il patto, alcuni obiettivi, li ha messi nero su bianco e riguardano la tutela del lavoro, la messa a sistema degli investimenti nelle infrastrutture, la deroga al patto di stabilità che consentirebbe alla regione e ai comuni, tranne Roma che ne è esclusa, di investire maggiori risorse economiche. Insomma sottoscrivendo quest'intesa, conclude Simeoni, abbiamo voluto tutelare il tessuto produttivo ed occupazionale della Regione, ma anche attivare misure che creino le condizioni per una veloce ripresa dell'economia regionale". Contento dell'iniziativa Marrazzo dal palco dell'auditorium spiega che il patto a breve verrà replicato anche con le associazioni degli imprenditori. Ad ascoltare il Presidente della Regione Lazio, oltre ai segretari generali di CGIL CISL UIL del Lazio, Claudio Di Berardino, Francesco Simeoni, Luigi Scardaone, i segretari generali di Cgil, Cisl e Uil Guglielmo Epifani, Raffaele Bonanni e Luigi Angeletti, il presidente dell'Uir Aurelio Regina, l'assessore al Bilancio del Comune di Roma Maurizio Leo e il presidente dell'Unione delle Province Italiane Fabio Melilli. Marrazzo ha tracciato gli obiettivi che intende realizzare durante gli ultimi otto mesi della legislatura, tenendo sempre al primo punto dell'agenda la necessità di approntare strumenti per "superare la crisi economica" grazie ad un lavoro concertato con "imprese, sindacati e forze politiche". L'aumento del finanziamento per la legge sul reddito minimo garantito, l'attivazione di strumenti di sostegno per il credito alle imprese, la riduzione "significativa" delle liste di attesa nel settore sanitario: questi alcuni dei 39 punti compresi all'interno del "Patto contro la crisi". Cinque i punti che sono stati citati come "simboli che costituiscono altrettanti banchi di prova per misurare la capacità di coesione del sistema Lazio": la ripresa di Alitalia e di Fiumicino, la riapertura del San Giacomo, il salvataggio dell'Irbm di Pomezia, l'operato di Banca Impresa Lazio e la messa a gara del progetto della Pontina Bis.La descrizione del patto fatta da Marrazzo, non ha riguardato solamente i temi economici, inevitabile un riferimento alle elezioni regionali del prossimo anno. "Non si può essere uomini buoni per tutte le stagioni e io so di non esserlo - ha detto Marrazzo - il mio banco di prova saranno i prossimi otto mesi". Il presidente della Regione ha attribuito al lavoro da effettuare per "costruire insieme il futuro oltre la crisi" la funzione di dare "un senso al mandato affidatomi dai cittadini nel 2005". Da parte dei rappresentanti dei sindacati confederali e delle associazioni imprenditoriali presenti all'Auditorium sono giunte parole di elogio per il patto anticrisi che la Regione Lazio ha voluto siglare. Il segretario della Uil Luigi Angeletti ha definito l'accordo "una cosa apprezzabile ed unica nel panorama nazionale", quello della Cisl Raffaele Bonnanni ha auspicato che "altre Regioni possano fare quello che ha fatto il Lazio", mentre quello della Cgil Guglielmo Epifani si è complimentato "per risultato raggiunto". Anche il presidente della Confcommercio Roma Cesare Pambianchi ha parlato di un patto "importantissimo", sostenendo che "i 39 punti riassumono ciò che vogliamo sia fatto in un momento di crisi in cui la parola chiave è emergenza".

 

Ecco i documenti integrali del Patto Contro La Crisi firmato tra Regione Lazio e CGIL CISL e UIL del Lazio
Lista dei Tavoli di Concertazione del Patto Contro la Crisi

1) Infrastrutture e Casa

2) Lavoro e Imprese

3) Territorio

4) Welfare
Scarica il documento integrale del Patto contro la crisi firmato tra la Regione e CGIL CISL e UIL del Lazio
Scarica le slide del documento integrale del Patto contro la crisi firmato tra la Regione e CGIL CISL e UIL del Lazio
Scarica le Slide del patto contro la crisi - ammortizzatori e reddito minimo
 
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