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Regione, rischio rincari per Irap e Irpef
Il Rischio c'è: i contribuenti del Lazio potrebbero subire un aumento di 0,30 punti di addizionale Irpef e O,15 di aliquota Irap. «In base alle leggi in vigore, altri aumenti delle imposte sono già scattati, e automaticamente, dal primo giugno ». Lo sostengono l'economista Marcello Degni, Tommaso Ausili, Segretario Regionale della CISL del Lazio, il capo ufficio studi della Cisl del Lazio,Giuseppe Casolaro, e Donato Robilotta del coordinamento provinciale del Pdl.

Leggi l'intervista di Tommaso Ausili, Segretario Regionale della CISL del Lazio, su Repubblica del 4 Giugno 2010
 
CISL Lazio: Simeoni, incontro con Polverini ok ma tardivo
Un incontro che doveva essere convocato prima, ma che negli esiti è stato tutto sommato "positivo": così i dirigenti regionali di Cgil, Cisl e Uil hanno commentato il vertice di questo pomeriggio nella sede della giunta regionale del Lazio con la governatrice Renata Polverini. Un incontro, alla presenza degli assessori Stefano Cetica (Bilancio) e Mariella Zezza (Lavoro) e del nuovo segretario regionale Salvatore Ronghi, al quale hanno tenuto banco i temi del piano di rientro della sanità, ma anche il Patto contro la crisi e le questioni legate ai livelli occupazionali. Il clima lo sintetizza bene il segretario Uil Roma-Lazio Luigi Scardaone: "Non è andata malissimo - dice - visto che è iniziato con le scuse della presidente per il ritardo. Certo oggettivamente poteva riceverci prima, visto che lo ha fatto con l'Aiop e con la sanità privata... C'é un problema sanità e c'é il problema di scrivere con loro le regole del gioco, cioé di come ci comporteremo nei prossimi 5 anni: concertazione sì, concertazione no. Ci sarà un tavolo sulle emergenze: in esso saranno affrontati i problemi dei meccanici, i trasporti, le infrastrutture". "L'incontro? Arriva un po' in ritardo. Essere messi in condizione di prendere semplicemente atto di una situazione non é il massimo - la posizione del segretario Cisl Lazio Francesco Simeoni - Ci aspettavamo di poter contribuire in qualche modo al tema sanità. L'incontro è stato positivo: mettiamo da parte una volta per tutte quello che è successo e diciamo che il confronto con la giunta inizia oggi. Ci aspettiamo che queste cadute di stile non avvengano più, perché sono tanti i problemi che meritano il giusto coinvolgimento di tutti". Secondo Simeoni bisogna affrontare anche il problema delle agenzie regionali di cui "da tempo si parla e che puntualmente resta irrisolto. Va diminuito il loro numero e vanno razionalizzate? Probabilmente sì". "Ora - l'opinione del segretario Cgil Roma-Lazio Claudio Di Berardino - bisogna verificare se ci sono le condizioni per parlare di un nuovo modello di sviluppo, che deve essere improntato sul policentrismo". Altre urgenze: "Definire subito le leggi su appalti, servizi e fornitori e finanziare quelle su immigrazione e innovazione. E' stato un primo incontro - ha concluso - e capiremo nei prossimi giorni se si potrà aprire un tavolo di concertazione degno di questo nome oppure se siamo davanti a 'informazione'" perché Polverini "conosce benissimo le armi del mestiere, e sa che il sindacato chiede il confronto: se questo non accadrà non staremo a guardare".
Leggi l'intervista di Francesco Simeoni, Segretario Generale della CISL del Lazio, sul Corriere della Sera del 2 Giugno 2010

Leggi l'intervista di Francesco Simeoni, Segretario Generale della CISL del Lazio, su Repubblica del 2 Giugno 2010


Leggi l'intervista di Francesco Simeoni, Segretario Generale della CISL del Lazio, sul Tempo del 2 Giugno 2010


Leggi l'intervista di Francesco Simeoni, Segretario Generale della CISL del Lazio, su Epolis Roma del 2 Giugno 2010
 

 
CISL Lazio: Ausili, i decreti sulla sanità penalizzano le province
 Segnali di guerra arrivano anche dal fronte dei sindacati confederali che, con Tommaso Ausili, segretario della Cisl-Lazio, si dicono «delusi e preoccupati». «Senza un cambiamento del metodo nelle relazioni sindacali e del merito dei decreti che penalizzano soprattutto le province», annuncia, «con Cgil e Uil promuoveremo iniziative di mnobilitazione». «Adottate senza confronto, le misure», continua Ausili, «si rivelano un bluff: la commissaria continua a sostenere che non ci saranno tagli. ma c'è la sua firma sotto il deeto che cancella 666 degenze per malati acuti, 1.203 per la riabilitazione, 623 per la lungodegenza».

Leggi l'intervista di Tommaso Ausili, Segretario Regionale della CISL del Lazio, su Repubblica del 3 Giugno 2010

 
Sanità: CISL Lazio, Simeoni, dalla Polverini indicazioni generiche su riordino rete ospedaliera
"Dalla presidente della Regione, oltre che commissario ad acta, ci aspettavamo qualcosa di più. Sulla presentazione del riordino della rete ospedaliera sono state date indicazioni troppo generiche in merito a quali dei 2500 posti letto per acuti riconvertire, non viene fatta chiarezza su quali presidi a livello regionale verranno interessati dalla chiusura o riconversione e  l'accenno sulla suddivvisione in quattro macro aree non chiarisce qale sarà ll'assetto  definitivo. ci auguriamo che nell'incontro di domani, anche se non sarà tutto sulla sanità, il commissario ci fornirà  indicazioni più precise contestualizzando le singole realtà provinciali sul riassetto della rete ospedaliera. Inoltre sono stati annunciati ulteriori decreti sui privati, sulla riabilitazione e su altra assistenza senza però poter al momento dare un giudizio di merito perchè non se ne conoscono i contenuti".

Leggi l'intervista di Francesco Simeoni, Segretario Generale della CISL del Lazio, sul Tempo dell'1 Giugno 2010

Leggi l'intervista di Francesco Simeoni, Segretario Generale della CISL del Lazio, su Repubblica dell'1 Giugno 2010


Leggi l'intervista di Francesco Simeoni, Segretario Generale della CISL del Lazio, su Epolis Roma dell'1 Giugno 2010

Leggi l'intervista di Francesco Simeoni, Segretario Generale della CISL del Lazio, su Epolis Roma del 29 Maggio 2010

 
CISL Lazio: Sanità, a rischio 1.500 posti di lavoro e tremila posti letto
Ventisei ospedali nel Lazio saranno cancellati per diventare polìambulatorì, day hospital, presidi di prevenzione.Spariranno 3.118 posti letto: 1.535 per malati acuti, 932 per la riabilitazione, 651 per la lungodegenza. Gliospedaliperderanno oltre 1.200 degenze. Le cliniche e gli altri centri privati saranno colpiti nelle convenzioni per 1.900 posti letto. «Nei centri accreditati », prevede Tommaso Ausili, segretario regionale della Cisl, «rischieranno di essere espulsi oltre 1.500 addetti». Stretta tra il blocco dei trasferimentialla Regione eun'ulteriore stretta fiscale da una parte e, dall'altra, dai tagli a posti letto, budget e prestazioni, Renata Polverini, è andata a chiedere consiglio (e aiuto) al presidente del Consiglio Silvio Berlusconi.

Leggi le interviste a Franco Simeoni, Segretario Generale della CISL Lazio, e a Tommaso Ausili, Segretario Regionale della CISL del Lazio, su Repubblica del 30 Maggio 2010
Leggi anche La mannaia sugli ospedali, Dai sindacati ai Comuni ora scatta la protesta di Carlo Picozza su Repubblica del 30 Maggio 2010
 
CISL Lazio: Simeoni, da Polverini silenzio assordante verso lavoratori e parti sociali
"Continua lo stillicidio di notizie sulla sanità del Lazio, dai numeri sulla spesa, ai diktat del  governo per lo sblocco dei fondi fas, per altro dovuti e senza nessuna condizione, alle possibili manovre per il riordino della rete ospedaliera." E'  quanto dichiarano il segretario generale della Cgil di Roma e del Lazio, Claudio Di Berardino, il segretario generale della Cisl del Lazio, Franco Simeoni e il segretario generale della Uil di Roma e del Lazio, Luigi Scardaone . "Ciò che più ci preoccupa è il silenzio assordante della governatrice Renata Polverini nei confronti delle parti sociali e dei lavoratori che grazie al loro impegno hanno evitato il naufragio della sanità di questa regione. Ancor più - continuano i segretari generali - ci preoccupa il fatto che la governatrice faccia fatica a capire che è salita su un treno in corsa, quello del risanamento, e che il lavoro da svolgere  è già tracciato. Non è un caso che sia stata nominata commissario ad acta, proprio per proseguire l’opera dei suoi predecessori."" Quello che Polverini deve pretendere dal Governo è la congruità nei tempi per la realizzazione del piano di rientro. Perché il Lazio dovrebbe fare in pochi mesi  quello che altre regioni hanno fatto in 10 – 15 anni. Ed infine la Presidente dovrebbe sapere che scelte così impegnative per avere qualche possibilità di riuscita debbono necessariamente partire dal coinvolgimento di tutti i soggetti interessati.  In sintesi, vogliamo ricordare alla governatrice Polverini - concludono Di Berardino, Simeoni e Scardaone - che la campagna elettorale è finita e che è bene che si comporti come il presidente di tutti i cittadini del Lazio.
 
Simeoni: chiesto incontro urgente sulla sanità alla Presidente della Regione Lazio Polverini
Un incontro urgente sul tema della sanita', insieme alle rispettive categorie. Lo hanno chiesto Cgil di Roma e Lazio, Cisl Lazio e Uil di Roma e Lazio, in una lettera inviata ieri al Presidente della Regione Lazio, Renata Polverini." In questi giorni non si fa altro che parlare di tagli alla sanita' e aumenti delle tasse - dicono Claudio Di Berardino, segretario generale Cgil di Roma e del Lazio, Franco Simeoni, segretario generale Cisl del Lazio e Luigi Scardaone, segretario generale Uil di Roma e del Lazio -. Se tutto cio' dovesse concretarsi, avremmo come risultato un peggioramento della qualita' dell'offerta sanitaria e delle condizioni economiche delle famiglie. Una prospettiva inaccettabile. Per questo, pur essendo stati convocati per un primo generale incontro con la Regione il primo di giugno, chiediamo alla presidente Polverini di aprire immediatamente sul piano di riordino della rete ospedaliera un tavolo di confronto con le organizzazioni sindacali".
 
CISL Lazio: Simeoni, chiesto incontro urgente a Sacconi per questione Ammortizzatori in Deroga
“Abbiamo appurato che anche nel Lazio come in altre regioni, si registra un ritardo non più' tollerabile nell’attuazione degli impegni del Governo in merito alle risorse finanziarie per gli ammortizzatori sociali in deroga”. Così il segretario generale della Cgil di Roma e del Lazio, Claudio Di Berardino, il segretario generale della Cisl del Lazio, Franco Simeoni e il segretario generale della Uil di Roma e del Lazio, Luigi Scardaone, in una lettera inviata ieri al ministro del lavoro Maurizio Sacconi, alla dott.ssa Matilde Mancini della Direzione Generale Ammortizzatori Sociali, al presidente della Regione Lazio Renata Polverini, all’assessore al lavoro e formazione Regione Lazio, Mariella Zezza per chiedere al Ministro la convocazione urgente di un incontro volto ad assicurare il rispetto degli accordi sottoscritti a tutela dei diritti dei lavoratori. “L' accordo tra il Governo e la Regione Lazio – scrivono i dirigenti sindacali –  prevede l'assegnazione per il 2009 di 220 milioni di euro e altrettanti per il 2010. Il Governo a tutt'oggi, a titolo di acconto, ha assegnato alla nostra Regione risorse per soli 80 milioni. Nonostante l’impegno della Regione, che ha reso disponibili  per intero le risorse del FSE poste a suo carico, i decreti di autorizzazione degli interventi in deroga sono fermi a fine gennaio 2010. Da questa data essi non possono essere più emessi per mancanza della necessaria copertura finanziaria”.
 
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