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Roma 25 Aprile - "Avrebbe dovuto essere la festa dell'Italia libera e democratica. Invece proprio oggi, di fronte ad una bella piazza gremita e partecipe, questi valori per colpa di un manipolo di teppisti sono stati offesi e ribaltati. Cgil, Cisl e Uil di Roma e Lazio esprimono solidarietà al presidente della Regione Polverini e al presidente della Provincia Zingaretti e "condannano senza se senza ma questo deprecabile attacco alle istituzioni". "L'odio e il disprezzo che sfociano in contestazioni violente rischiano di sfasciare tutto quello che si costruito in 65 anni di convivenza civile e democratica - sottolineano Claudio Di Berardino (Cgil), Francesco Simeoni e Mario Bertone (Cisl) e Luigi Scardaone (Uil - Non a caso i sindacati unitariamente hanno sempre risposto con fermezza a qualsiasi rigurgito di violenzà". "Il 25 aprile - aggiungono i leader sindacali - è una data fondamentale per il nostro Paese. La resistenza partigiana e l' esercito alleato hanno liberato l'Italia dalla dittatura fascista. Da quel momento inizia il percorso per la costruzione della democrazia e delle istituzioni". Inoltre, spiegano "le condizioni sono ormai mature per sbarazzare il campo dalle divisioni e incomprensioni a lungo protrattesi sulla scelta e sul valore della Resistenza, per ritrovarci in una comune consapevolezza storica della sua eredità più condivisa e duratura".(ANSA)
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di Andrea Marini
Nei primi tre mesi del 2010, le richieste di fallimento
presentate nei nove tribunali della regione sono state 931:lievitate di quasi
il30% rispetto allo stesso periodo del 2009.Untrend che potrebbe anticipare un
peggioramento rispetto all'anno scorso, quan-do giài numeri erano stati
negativi, anchese meno della medianazionale: secondo InfoCamere le imprese
laziali dichiarate fallite nel 2009 hanno rotto il muro delle mille unità
(oltre 1'80% concentrate in provincia di Roma), conunacrescita del 14%sul 2008,
contra il +26,6% registrato in Italia. In base ai dati Cerved Group, la regione
si piazza nel 2009 al tredicesimo posto nella classifica italiana, ben distante
dagliincrementi oltre il30% peresempio di Liguria, Piemonte, Friuli. In regione
i crack aziendali sono cresciuti del 26,2% nelle costruzioni (+31,3% in
Italia), seguiti dall'industria-energia (+204%, contro +25,6% in Italia) e le
attività finanziarie, immobiliari, noleggio e informatica (+184%, contro il
+23,7%).
Fonte: Sole 24 Ore Roma
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"Piu' senso di responsabilita' e meno litigi per affrontare l'emergenza
della crisi economica". L'appello che il Segretario generale della
Cisl, Raffaele Bonanni, ha rivolto alla classe politica italiana, oggi
a Perugia, nel corso di un convegno organizzato dalla Cisl sui temi del
lavoro. "Di fronte alla crisi occorre reagire con responsabilita''' ha
ribadito Bonanni chiedendo alla classe dirigente "di andare piu'
d'accordo, di trovare un filo comune che porti a risolvere i problemi.
I litigi sono una caratteristica della politica italiana nell'ultimo
quindicennio: e' ora di dire basta a questa situazione, mortificante ed
anche penalizzante per la nostra comunità" ha concluso.
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Si è svolto ieri nella Centrale Enel di
Torrevaldaliga Nord, l’incontro fra Cgil Cisl e Uil di Roma e Lazio unitamente
alle strutture territoriali di Civitavecchia e alla categorie interessate
(edili, commercio e servizi, energia, metalmeccanici) finalizzato ad affrontare
concretamente l’emergenza sicurezza all’interno dell’intero sito produttivo.
Condivisa l’importanza primaria del comune obiettivo “tolleranza zero” agli
infortuni, le parti hanno sottoscritto una nota che prevede l’immediata
attivazione di un tavolo tecnico fra Enel e organizzazioni sindacali
confederali per individuare in primo luogo una figura di “salute e sicurezza
dei lavoratori” - secondo criteri e con ruoli e compiti da definire - che, in
considerazione della complessità del sito (cantiere e centrale) contribuisca al
miglioramento delle condizioni di sicurezza relativamente alla gestione della
fase transitoria e fino al termine delle attività di cantiere (prima
convocazione, il 19 aprile 2010); per riverificare i percorsi che effettua per
servizio il personale addetto al servizio mensa; per valutare infine la
richiesta sindacale circa le tematiche relative all’impiantistica.
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Un network di una decina di aziende, con amministratori di nomina politica. Sono le società controllate dalla Regione, direttamente o attraverso la capofila Sviluppo Lazio. Con la vittorìa di Renata Polverini si profila un cambio della guardia ai vertici. Tanto più che i cda di molte società sono in scadenza. A cominciare da Sviluppo Lazio (capitale sociale all'80,5% della Regione e al 19,5% della Camera di commercio di Roma). Da rinnovare anche i cda di Filas, Bic Lazio, Litorale spa e Unionfidi. I presidenti connotati politicamente, come la diessina Flaminìa Saccà (Fìlas) e il verde Ascenzo Lavagnini (Litorale spa) si preparano a fare le valigie. Incerta la sorte dei presidentìpìù "tecnici". Alla partita delle controllate si aggiunge anche quella di alcuni enti strategici, sui quali la neopresidente eserciterà la sua "moral suasion". A iniziare dal nuovo presidente della Camera di Cornmercio di Roma. La Regione, del resto, detiene una quota importante (12,4%, più un altro 12,4% di Sviluppo Lazio) di Investìmeriti spa, la società che controlla la Fiera.
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Per la cisl contava, contava, conta e conterà il programma
che verrà portato avanti dal governo regionale. Per noi non potrà e non dovrà
prescindere dai punti fissati con il patto contro la crisi firmato con la
precedente giunta regionale nel 2009.
Anche se andrà attualizzato, alla luce deni nuovi avvenimenti politici.
Il Lazio è una regione che non può permettersi ulteriori ritardi
nell’elaborazione di un progetto di sviluppo che regionalizzi davvero la
regione, valorizzando anche le specificità delle province. In modo particolare
il nuovo governo regionale non potrà sottrarci ad un confronto vero con le
forze sociali anche sui temi che riguardano l’assistenza sociale e sanitaria.
Tenendo presente che non è più tollerabile scaricare sui cittadini il peso d’inefficienze
che hanno causato il deficit sanitario.
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di Salvatore Biondo*
Il nuovo programma di formazione
che la CISL del Lazio realizzerà nel corso del 2010 si propone l’obiettivo di
dare ai partecipanti le conoscenze necessarie ad affrontare sindacalmente
alcune delle principali questioni che la Cisl, nel suo insieme, ha messo
all’ordine del giorno della sua prossima azione di tutele e di rappresentanza
di lavoratoti e pensionati. A questi corsi che realizzeremo direttamente ci
auguriamo, si aggiungano ulteriori impegni formativi, che sia le UST che le
Categorie e tutte le altre strutture Cisl del Lazio potranno o vorranno
realizzare per soddisfare al meglio la domanda formativa.
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Centralinisti in difficoltà, sistemi in tilt e
prenotazioni fissate “alle calende greche”. Abbiamo provato a
richiedere alcuni esami clinici: 5 mesi per un’ecografia, 4 mesi per
una risonanza. Per questo li chiamano pazienti.
di Serenella Mattera(Fonte Sky.it)
Cinque mesi per un’ecografia all’addome, a Roma, al nuovo Regina Margherita. Una tac al torace al Forlanini? 19 gennaio 2011.
A Milano,
se per un’ecografia al torace sono velocissimi (appuntamento per il
giorno dopo), ci vogliono quattro mesi per una risonanza magnetica. Per
una visita oculistica pediatrica all’ospedale dei bambini Buzzi bisogna
attendere settembre. Alla vigilia delle elezioni regionali abbiamo verificato le liste
d’attesa per esami clinici e visite specialistiche. E se questa è la
cartina di tornasole della sanità, i futuri Governatori avranno molto
da fare. Le norme stabiliscono un tetto di 30 giorni per accedere alle
visite ambulatoriali e 60 giorni per le prestazioni diagnostiche, ma
tanto nel Lazio quanto in Lombardia basta telefonare ai centri unici di
prenotazione per scoprire che le cose vanno in modo ben diverso. E’
esattamente quello che SKY.IT ha fatto e che rivela pubblicando anche i
file audio delle telefonate.
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