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CISL Lazio: un anno intenso di formazione sindacale
di Salvatore Biondo*

Il nuovo programma di formazione che la CISL del Lazio realizzerà nel corso del 2010 si propone l’obiettivo di dare ai partecipanti le conoscenze necessarie ad affrontare sindacalmente alcune delle principali questioni che la Cisl, nel suo insieme, ha messo all’ordine del giorno della sua prossima azione di tutele e di rappresentanza di lavoratoti e pensionati. A questi corsi che realizzeremo direttamente ci auguriamo, si aggiungano ulteriori impegni formativi, che sia le UST che le Categorie e tutte le altre strutture Cisl del Lazio potranno o vorranno realizzare per soddisfare al meglio la domanda formativa.
 
Sanitą: CISL Lazio, liste di (lunga) attesa sull’asse Roma-Milano
Centralinisti in difficoltà, sistemi in tilt e prenotazioni fissate “alle calende greche”. Abbiamo provato a richiedere alcuni esami clinici: 5 mesi per un’ecografia, 4 mesi per una risonanza. Per questo li chiamano pazienti.

di Serenella Mattera
(Fonte Sky.it)

Cinque mesi per un’ecografia all’addome, a Roma, al nuovo Regina Margherita. Una tac al torace al Forlanini? 19 gennaio 2011. A Milano, se per un’ecografia al torace sono velocissimi (appuntamento per il giorno dopo), ci vogliono quattro mesi per una risonanza magnetica. Per una visita oculistica pediatrica all’ospedale dei bambini Buzzi bisogna attendere settembre. Alla vigilia delle elezioni regionali abbiamo verificato le liste d’attesa per esami clinici e visite specialistiche. E se questa è la cartina di tornasole della sanità, i futuri Governatori avranno molto da fare. Le norme stabiliscono un tetto di 30 giorni per accedere alle visite ambulatoriali e 60 giorni per le prestazioni diagnostiche, ma tanto nel Lazio quanto in Lombardia basta telefonare ai centri unici di prenotazione per scoprire che le cose vanno in modo ben diverso. E’ esattamente quello che SKY.IT ha fatto e che rivela pubblicando anche i file audio delle telefonate
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CISL Lazio e Sicet Roma e Lazio: Ewa BlasiK e Maurizio Savignano, la Regione rispetti gli impegni
di Giuseppe Bascietto

Costretti a manifestare. Due parole secche che aprono la manifestazione di ieri davanti al palazzo della Regione organizzata dal Sicet Cisl di Roma e Lazio con gli inquilini dell’ex patrimonio aiuti internazionali di proprietà della Regione Lazio. Ma per capire cosa ha spinto il Sicet a manifestare è necessario fare un salto indietro nel tempo. La Regione vara un provvedimento di sanatoria per tutti gli inquilini che, senza averne titolo, avevano occupato immobili di edilizia residenziale pubblica.
”Noi da subito avevamo chiesto - spiega Maurizio Savignano, segretario generale Sicet Cisl Roma e Lazio - che, per analogia, si facesse un provvedimento ad hoc per gli inquilini dell’ex patrimonio aiuti internazionali, oggi della Regione”. All' inizio tutti disponibili. Si firma pure un accordo che impegna la Regione a legiferare in tal senso.
 
CISL Lazio e Funzione Pubblica CISL Lazio: "Commissario non riduca posti letto riabilitazione

Leggi L'intervista di Tommaso Ausili, Segretario Regionale della CISL del Lazio, su Repubblica del 20 Marzo 2010

(OMNIROMA) Roma, 19 marzo "La Cisl del Lazio congiuntamente alla Cisl Fp di Roma e del Lazio, chiede al Commissario ad acta, di non procedere all'emanazione di decreti che potrebbero avere forte ripercussioni sulla tenuta dei livelli occupazionali nel settore sanitario. In particolare si chiede di non intervenire sulla rideterminazione dei posti letto di riabilitazione e lungodegenza. Infatti il decreto n°17 del 9 marzo 2010, prevede la riduzione di circa 1000 posti letto di riabilitazione e la riduzione di circa 500 posti letto di Lungodegenza. Ciò provocherebbe una riduzione dell'offerta del servizio, arrecando ulteriori disagi all'utenza, in assenza dell' attivazione dei 1.000 posti letto di Rsa, come da accordo tra le organizzazioni sindacali confederali e la Regione Lazio del maggio 2009 oltre che un rischio occupazionale per oltre 1.500 lavoratori del settore. La Cisl del Lazio e la Fp di Roma e del Lazio, stante l'importanza degli effetti, ritengono opportuno che tali decisioni dovranno essere assunti dal futuro Presidente della Regione, che dovrà necessariamente concertare eventuali interventi con le organizzazioni sindacali confederali e di categoria e le associazioni di categoria". E' quanto si legge in una nota della Cisl del Lazio e della Cisl Funzione pubblica di Roma e del Lazio.
 
Sanitą e credito le sfide urgenti di chi andrą a governare il Lazio
Dal risanamento del deficit sanitario alla realizzazione delle grandi infrastrutture attese da decenni, come la Roma-Latina e la Orte-Civitavecchia. Sono alcune delle priorità per ìl sìstema produttìvo laziale. Dopo la presentazione dei programmi elettorali, imprese e sindacati, interpellati dal Sole 24 ore Roma, scrivono i punti dell'agenda del nuovo governatore della ,Regione che sarà eletto nella tornata elettorale del 28 e 29marzo. Richieste pressanti da un territorio che soffre la recessione e spinge per recuperare crescita e sviluppo. Nel mirino i ritardi nei pagamenti, la burocrazia, il difficile accesso al credìto. Proprio su questo fronte, l'obiettivo è completare il potenziamento di Banca impresa Lazio, per farne l'unico soggetto destinato ad erogare le garanzie regionali. Sullo sfondo i timori legati al riassetto istituzionale del terrìtorìo; dalla riforma del federalismo fiscale ai nuovi poteri di Roma Capitale. Un passaggio delicato che rischia di acuire il gap tra la metropoli e le altre quattro province.

Leggi l'intervista del Segretario Generale della CISL del Lazio, Francesco Simeoni, sul sole 24 Ore Roma del 17 Marzo 2010
 
Roncon: in mobilitą oltre 20 mila lavoratori
Secondo l'INPS, nel Lazio, solo 9281 lavoratori a Gennaio percepivano un'indennità. Ma I dati elaborati dal nostro ufficio studi, spiega Dario Roncon, Segretario Regionale della CISL del Lazio, ci spiegano come i lavoratori in mobilità siano circa 20 mila. 
 
Scarica L'intervista di Dario Roncon sul Sole 24 ore Dorso di Roma del 3 Febbraio 2010
Leggi lo studio elaborato dalla CISL del Lazio sui dati della Cassa Integrazione
 
Programma Formativo della CISL del Lazio per il 2010
Di seguito la Lettera e il Programma Formativo della CISL del Lazio per il 2010 inviata a tutte le struture
Si tratta ovviamente delle attività che realizzeremo direttamente alle quali, ci auguriamo, si aggiungano ulteriori impegni formativi che sia le UST che le Categorie e tutte le altre strutture Cisl potranno/vorranno realizzare al fine di soddisfare al meglio la domanda formativa sempre molto elevata da parte dei nostri militanti ed operatori. Ritengo utile sottolineare che la nostra offerta formativa si propone di essere coerente e coordinata con quella, più ampia, che la Confederazione propone ed il cui programma potrete trovare su first class. In questo contesto vi invito a farci conoscere i vostri programmi di formazione, dandovi fin da ora piena disponibilità a collaborare, se lo richiederete, alla realizzazione degli stessi. Allo stato dei fatti le date previste per i vari corsi, sono puramente indicative e sarà nostra premura confermarvi quelle definitive, insieme al programma dettagliato di ciascun corso,  non appena avremo preso contatto con le strutture alberghiere destinate ad ospitarci.

Saluti carissimi
                                                                                         Il Segretario Regionale
                                                                                             (Salvatore Biondo)

Scarica il programma di Formazione per il 2010 organizzato dalla CISL del Lazio

 
Cambiamo Il fisco insieme: sabato 27 febbraio giornata di mobilitazione nazionale
di Ewa Blasik*

Cambiamo il fisco insieme


Sistema fiscale, un quadro sconsolante! 

Prima di parlare del fisco bisognerebbe sgomberare il campo dall’ipocrisia che predomina quando si parla di tasse. Ci possiamo chiedere se questa iniziativa, che cade in un momento di grande sofferenza per il paese e specialmente per le sue classi medie e medio basse, per il lavoro dipendente, per le famiglie monoreddito, per gli anziani e i pensionati, per i lavoratori flessibili e precari, per i giovani, non sia anche l’occasione per fare un’operazione di verità sulla natura stessa del patto fiscale, che è – non lo dimentichiamo – una della basi stesse della democrazia rappresentativa. Proviamo a pensare agli immigrati, il cui lavoro frutta in Italia oltre il 10% del PIL; pagano 6 miliardi di euro l’anno di tasse (“sono più italiani gli immigrati che pagano le tasse dei cittadini italiani che non le pagano” ha detto qualche mese fa provocatoriamente Raffaele Bonanni), ma non possono votare. Le tasse sono il costo dei diritti, aggiungerei, la libertà stessa dipende dalle tasse. Se per costo si intende gli oneri a carico del bilancio pubblico e per diritti gli interessi rilevanti di singoli o di gruppi che possono essere tutelati in maniera efficace grazie all’apparato pubblico, questa verità è difficilmente confutabile.

 
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