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CISL Lazio: Consiglio Generale, crisi nel Lazio, gli errori della Giunta Regionale
di Luca Tatarelli

Come sarà nel Lazio il dopo Marrazzo lo si saprà al termine delle regionali l’anno prossimo. Quello che però oggi si sa con certezza che le dimissioni del presidente della Giunta regionale hanno lasciato insoluti tanti problemi. Le nove cartelle della relazione di Francesco Simeoni, segretario generale della Cisl laziale, ieri a Roma al Consiglio generale (nella foto) della Usr sono come una lista di iniziative, di impegni non tutti conclusi. ”Le dimissioni di Marrazzo - spiega Simeoni - aprono scenari non previsti e molto negativi per la regione. Si tratta di uno stop inatteso e dannoso per l’economia laziale”. Nel fare un bilancio di fine anno, Simeoni definisce ”chimere” la nuova legge sul sistema integrato di interventi e servizi sociali e il piano socio-assistenziale.
 
Fisco: Bonanni, "Una grande riforma a favore dei lavoratori, dei pensionati e delle famiglie"
"Abbiamo bisogno di riforme vere. Per questo da oggi saremo in campo. Per unire (al contrario di chi vuole dividere) le forze positive e responsabili del nostro paese". Con questo appello Raffaele Bonanni, Segretario Generale della CISL, conclude il suo articolo editoriale apparso oggi su "Conquiste del Lavoro" e sul quotidiano "Avvenire" in occasione della grande mobilitazione nazionale indetta dalla CISL per un "Nuovo Patto Fiscale" che avvantaggi i lavoratori e i pensionati e favorisca il sostegno alle famiglie italiane. "La CISL non insegue il populismo e la demagogia che oggi imperversano nella politica italiana e anche in certe frange del sindacalismo - scrive Bonanni - e per questo il sindacato si è impegnato fino ad oggi a fronteggiare la crisi economica cercando il massimo di coesione sociale e di assunzione di responsabilità. Adesso occorre andare avanti su questa via, coinvolgendo in una seria lotta alla evasione fiscale e per un fisco equo e meno oppressivo anche il mondo delle imprese, delle istituzioni locali e regionali, e le associazioni del Forum sociale.
 
Sanità: CISL Lazio, "preoccupano i mancati trasferimenti da parte del Governo alla Regione Lazio"
"La Cisl del Lazio cosi come i pensionati della Cisl  e la Funzione pubblica sono fortemente preoccupati per il mancato trasferimento dei fondi spettanti alla regione Lazio, previsti da norme nazionali come conseguenza del Piano di Rientro ( 1.1 miliardi certificati dalla corte dei conti ), della quota spettante per la fiscalità generale ( 2.5 miliardi tra addizionali Irpef e maggiorazione Irap) in aggiunta alla mancata approvazione e relativa assegnazione dei piani di edilizia sanitaria ( triennali) per risorse complessive di circa 569 milioni di euro. Il mancato trasferimento sta già determinando difficoltà economiche per la Regione  costretta a ricorrere ad anticipazioni di cassa, oltre che il differimento dei pagamenti ai fornitori ( > 350 giorni), con possibili ricadute sui livelli occupazionali dell'intero indotto".
 
Convegno CISL su informazione: Bonanni, "una svolta nell'informazione, sì al pluralismo sindacale"
''C'e' bisogno di una svolta nell'informazione perche' non siamo agli anni '50 e bisogna trovare un nuovo modello per organizzare i lavoratori del settore''. Così Raffaele Bonanni, intervenuto oggi alla giornata promossa dalla Cisl sul ''Diritto e la qualita' dell'informazione, ruolo autonomo e libero dei giornalisti, partecipazione dei cittadini''. ''Siamo molto interessati al pluralismo dei lavoratori dell'informazione, - ha detto il Segretario generale della Cisl - perché ci pare che questo sia venuto meno nell'area sindacale. C'e' bisogno di un sindacato che sappia difendere gli interessi e i diritti dei giornalisti, occorre però che questi si impegnino e si organizzino. Da parte nostra ci sara' il massimo sostegno, saremo al loro fianco perche' e' importante che ci sia un sindacalismo efficace". In merito al ruolo dell'informazione il Segretario generale della Cisl ha tenuto a precisare: "In Italia si parla di conflitto di interesse, di Berlusconi, ma la maggior parte delle testate sono in mano a industrie e banche e questo ha un'influenza negativa sul pluralismo. Affidare l'informazione ai poteri forti e' un danno per la comunita', e' la cosa peggiore".
 
Industria: Bonanni, "Più ammortizzatori sociali, il modo giusto per combattere il precariato"
"Dobbiamo lavorare per consolidare gli ammortizzatori sociali ed estenderli a tutti quei lavoratori flessibili e precari che oggi ne sono purtroppo sprovvisti". Così il Segretario Generale della Cisl, Raffaele Bonanni ha commentato i dati sull'andamento della produzione industriale nel corso del suo intervento al  Comitato Esecutivo della Cisl riunito a Roma. " Non lo scopriamo certo oggi che la crisi non è ancora passata. Anche negli altri paesi industrializzati, a partire dagli Stati Uniti, la situazione è ancora più difficile di quella italiana  sul piano dell'occupazione, dei servizi sociali  e del rilancio dei consumi.
 
CISL Lazio: Ewa Blasik, è necessario immettere sul mercato uno stock abitativo adeguato
di Ewa Blasik*
Abbiamo promosso questo seminario con la consapevolezza, che in un momento di crisi così difficile, che anche secondo le più ottimistiche previsioni continuerà a peggiorare anche per il prossimo anno, tutte le forze politiche , sociali ed istituzionali debbano mettere in campo un impegno suppletivo e possibilmente sinergico, per far sì che anche una buona legge , possa produrre effettivamente e tempestivamente i benefici attesi.
 
CISL Lazio: osservazioni sul piano sanitario regionale 2009-2011
Il documento licenziato dalla Commissione Sanità e discusso in Consiglio Regionale in data 15 c.m , rispetto al precedente documento non presenta sostanziali e strutturali modificazioni. In particolare per quanto riguarda gli aspetti fondamentali che avevamo rappresentato alla Commissione Sanità, al Commissario ad acta ed al Vice Presidente Montino, si riportano le modifiche contenute nella nuova versione del PSR.
 
Roncon: CISL Lazio, nel settore legno conseguenze pesanti su indotto e precari
di Serena Riselli
Un settore dalle tante facce, che vivono la crisi in modo diverso. È questa la caratteristica del comparto del mobile e del legno nel Lazio, che conta oggi su 2.200 piccole e medie imprese (-3% rispetto al 2007), di cui 1.600 solo nella provincia di Roma (dati Infocamere), e circa 5mila addetti. Una realtà che sta acquistando importanza, nonostante la fabbricazione del mobile nel Lazio abbia dimensioni ridotte al confronto con i grandi distretti del Nord Italia. Secondo i dati forniti da Federlegno- Arredo, infatti, il fatturato italiano per il comparto dei mobili è pari a quasi 19 miliardi.
 
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