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"La Cisl mostra preoccupazione per tutte le piccole aziende
private che «per ignoranza o per paura non si avvalgono dello strumento della
deroga e creano disoccupazione tagliando i posti di lavoro». «Mi risulta
difficile - spiega il segretario Franco Simeoni - chiedere alla Regione di
intervenire visti i 674 milioni in meno per gli incentivi alle imprese, meno un
milione per il trasporto pubblico locale) e per l'occupazione meno 200 milioni.
Si tratta di tagli pesanti, conclude, e i dati sull'occupazione nella nostra Regione sono sempre più
drammatici, specie per i giovani che non solo perdono posti di lavoro, ma non
li trovano affatto".
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Tempi certi per la chiusura di
Malagrotta», aveva promesso in campagna elettorale la neo governatrice Renata
Polverini (ascoltata dalla
commissione parlamentare sul ciclo dei rifiuti). Anche il sindaco di Roma Gianni Alemanno ha chiesto più
volte di chiudere il sito e realizzare un nuovo termovalorizzatore in regione
con una discarica solo per il materiale di scarto post-trattamento. Eppure,
anche se nessuno lo dice apertamente, la mega discarica romana di Malagrotta
probabilmente resterà aperta almeno fmo al 2012, dato che i tecnici della
Regione hanno già verificato nel 2009 che c'era spazio per altri tre anni. E le
alternative a Malagrotta (dove arriva anche la spazzatura di Ciampino,
Fiumicino e Città del Vaticano) sono difficili. Basti un dato. Lo smaltimento a
Malagrotta è cresciuto anziché diminuire. Nel2009, secondo l'Ama, sono state
prodotte a Roma 1.789.937 tonnellate di rifiuti (i-1,1% sul 2008).
Leggi il resto dell'articolo e l'intervista di Salvatore Biondo, Segretario Regionale della CISL del Lazio, sul sole 24 ore, Dorso di Roma, del 23 Giugno 2010
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Dopo un 2009 durissimo, che ha visto la disoccupazione
salire di oltre 2,5 punti, le richieste di CIG ordinaria, straordinaria e in
deroga quintuplicate rispetto al 2008, ci siamo interrogati per settimane sul
livello d’attendibilità dei messaggi d’ottimismo che annunciavano
“riprese” imminenti se non
addirittura già in atto che ci hanno fatto sperare che il tunnel fosse stato
ormai percorso per intero.
Ma non era così. Infatti leggendo i dati del primo trimestre
del 2010 che erano del 20% superiori a quelli del primo trimestre del 2009 e
contemporaneamente largamente inferiori ai dati dell’ultimo trimestre dell’anno
scorso la preoccupazione aumentava.
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(DIRE) Roma, 16 Giugno. - La CISL del Lazio esprime "soddisfazione per l'intesa raggiunta tra la Regione e il Governo per lo sblocco di 100 milioni di euro destinati a finanziare gli ammortizzatori in deroga. Un'intesa che mette fine a settimane di tensione tra i lavoratori interessati alle oltre 500 richieste ferme presso la Regione ed in attesa di autorizzazione. Adesso che sono arrivati i soldi chiediamo alla Regione di sbloccare tutte le autorizzazioni e all'Inps di mettere in pagamento, da subito, tutti i decreti fermi di casse integrazione e mobilita'". Cosi' in una nota Francesco Simeoni, segretario generale della CISL del Lazio. "Lo sblocco dei fondi- aggiunge- e' sicuramente una boccata d'ossigeno: aggiunti ai risparmi di gestione che il lavoro quasi certosino della direzione regionale ha svolto, consentono di guardare al futuro un po' piu' serenamente, ma e' necessario che la regione si attivi unitamente all'Inps per mettere in campo un monitoraggio efficace e soprattutto tempestivo che permetterebbe di affrontare eventuali criticita' in tempo reale". La Regione afferma che questi soldi "serviranno a coprire tutto il 2010, ma noi vogliamo esprimere maggior cautela. La crisi economica sta avanzando velocemente e i dati di questi primi mesi circa l'utilizzo degli ammortizzatori in deroga non ci tranquillizzano. Un buon risultato quello raggiunto ieri- conclude Simeoni- ma l'invito e' a tenere alta l'attenzione senza esprimere una facile certezza che si arrivera' tranquillamente a fine anno".
(OMNIROMA)
Roma, 16 Giugno - "La Cisl del Lazio", dichiara in una nota Francesco
Simeoni, segretario generale della Cisl del Lazio, "esprime
soddisfazione per l'intesa raggiunta tra la Regione e il Governo per lo
sblocco di 100 milioni di euro destinati a finanziare gli
ammortizzatori in deroga.
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Piano regionale dei rifiuti,
raccolta differenziata, risparmio energetico, sviluppo sostenibile, nucleare,
privatizzazione dell'acqua e riciclo. Di questo si è discusso oggi durante la
tavola rotonda promossa dalla Cisl Lazio e Cisl università "Ambiente e
territorio: un'opportunità oltre la crisi", ospitata presso l'Università
La Sapienza. Modelli e progetti per raggiungere l'obiettivo 20-20-20 e quali le
strategie da mettere in campo nel Lazio per uno sviluppo sostenibile. "Nel
Lazio - ha detto il segretario Cisl Salvatore Biondo - si sta parlando solo del
piano sanità e tutte le altre politiche sono state messe nel cassetto, compreso
il piano regionale sui rifiuti. Dai dati che abbiamo, quelli del rapporto
Ispra, il Lazio è fanalino di coda in materia di energie rinnovabili,
differenziata e porta a porta e siamo ancora ben lontani dal 50%. Ci spiace che
oggi non sia presente l'assessore regionale Mattei, con cui potevamo iniziare
una discussione". "Pensiamo - ha proseguito Biondo - che serva iniziare
al più presto un ragionamento con tutte le altre sigle sindacali.
Leggi l'intervista di Salvatore Biondo, Segretario Regionale della CISL del Lazio, su Epolis Roma del 9 Giugno 2010
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di Dario Roncon
In primo luogo abbiamo preso in esame quello che può essere considerato l’ammortizzatore per eccellenza e, cioè, la “CIG” sia ordinaria che straordinaria, confrontando le ore autorizzate nel corso degli ultimi 5 anni. E’ bene fare una premessa; le ore effettivamente utilizzate nel Lazio, negli anni precedenti, si sono attestate intorno al 75% delle ore autorizzate. Mancando il dato dell’utilizzo effettivo nel corso del 2009 si sono considerate le ore autorizzate. Una seconda premessa è quella relativa ai “lavoratori equivalenti”. Per tali, intendiamo il numero di lavoratori che si ottiene dividendo le ore totali di cig per le ore medie di lavoro annuo (arrotondato a 2000). In sostanza rappresentano il teorico numero di lavoratori che, potenzialmente, avrebbero utilizzato la Cassa Integrazione se ci fossero rimasto per un intero anno. In effetti, quindi, i lavoratori coinvolti sono molti di più.
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Il Rischio c'è: i contribuenti del Lazio potrebbero subire un aumento di 0,30 punti di addizionale Irpef e O,15 di aliquota Irap. «In base alle leggi in vigore, altri aumenti delle imposte sono già scattati, e automaticamente, dal primo giugno ». Lo sostengono l'economista Marcello Degni, Tommaso Ausili, Segretario Regionale della CISL del Lazio, il capo ufficio studi della Cisl del Lazio,Giuseppe Casolaro, e Donato Robilotta del coordinamento provinciale del Pdl.
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Un incontro che doveva essere convocato prima, ma che negli esiti è stato tutto sommato "positivo": così i dirigenti regionali di Cgil, Cisl e Uil hanno commentato il vertice di questo pomeriggio nella sede della giunta regionale del Lazio con la governatrice Renata Polverini. Un incontro, alla presenza degli assessori Stefano Cetica (Bilancio) e Mariella Zezza (Lavoro) e del nuovo segretario regionale Salvatore Ronghi, al quale hanno tenuto banco i temi del piano di rientro della sanità, ma anche il Patto contro la crisi e le questioni legate ai livelli occupazionali. Il clima lo sintetizza bene il segretario Uil Roma-Lazio Luigi Scardaone: "Non è andata malissimo - dice - visto che è iniziato con le scuse della presidente per il ritardo. Certo oggettivamente poteva riceverci prima, visto che lo ha fatto con l'Aiop e con la sanità privata... C'é un problema sanità e c'é il problema di scrivere con loro le regole del gioco, cioé di come ci comporteremo nei prossimi 5 anni: concertazione sì, concertazione no. Ci sarà un tavolo sulle emergenze: in esso saranno affrontati i problemi dei meccanici, i trasporti, le infrastrutture". "L'incontro? Arriva un po' in ritardo. Essere messi in condizione di prendere semplicemente atto di una situazione non é il massimo - la posizione del segretario Cisl Lazio Francesco Simeoni - Ci aspettavamo di poter contribuire in qualche modo al tema sanità. L'incontro è stato positivo: mettiamo da parte una volta per tutte quello che è successo e diciamo che il confronto con la giunta inizia oggi. Ci aspettiamo che queste cadute di stile non avvengano più, perché sono tanti i problemi che meritano il giusto coinvolgimento di tutti". Secondo Simeoni bisogna affrontare anche il problema delle agenzie regionali di cui "da tempo si parla e che puntualmente resta irrisolto. Va diminuito il loro numero e vanno razionalizzate? Probabilmente sì". "Ora - l'opinione del segretario Cgil Roma-Lazio Claudio Di Berardino - bisogna verificare se ci sono le condizioni per parlare di un nuovo modello di sviluppo, che deve essere improntato sul policentrismo". Altre urgenze: "Definire subito le leggi su appalti, servizi e fornitori e finanziare quelle su immigrazione e innovazione. E' stato un primo incontro - ha concluso - e capiremo nei prossimi giorni se si potrà aprire un tavolo di concertazione degno di questo nome oppure se siamo davanti a 'informazione'" perché Polverini "conosce benissimo le armi del mestiere, e sa che il sindacato chiede il confronto: se questo non accadrà non staremo a guardare".
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