JOBS ACT E LEGGE STABILITÀ, CISL LAZIO SCRIVE A PARLAMENTARI REGIONE

JOBS ACT E LEGGE STABILITÀ, CISL LAZIO SCRIVE A PARLAMENTARI REGIONE

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Roma, 25 Novembre 2014 – “Solo scelte condivise, coraggiose ed innovative potranno creare nuova occupazione, non nuove leggi”. Così il segretario generale della Cisl del Lazio Andrea Cuccello scrive in una lettera inviata ai Parlamentari e ai Senatori eletti nel Lazio affinché “il Governo si apra alla discussione con i corpi sociali sulla materia del lavoro e condivida le proposte della Cisl espresse nel documento”. “Proposte che, molto sinteticamente, sono le seguenti: bisogna ridurre significativamente il peso fiscale complessivo che pagano lavoratori e pensionati, evitando che gli enti territoriali continuino ad avere mano libera per alzare le tasse nei Comuni e nelle Regioni. Si chiede che il bonus degli 80 euro venga riconosciuto anche ai pensionati, che hanno pensioni bloccate da 15 anni confermando la triste equazione ‘pensionati=povertà’. Sul cosiddetto Jobs Act, – prosegue la lettera – sarà davvero incisivo solo se smantellerà la precarietà del lavoro. In quest’ottica, il contratto a tutele crescenti sarà accettabile solo se adottato in sostituzione dei contratti precari e solo se verrà mantenuto il diritto alla reintegrazione in caso di licenziamenti discriminatori e disciplinari”.  “A maggior ragione – continua la lettera – se la crisi economica continua a strangolare l’occupazione, non è possibile tagliare sugli ammortizzatori sociali che vanno invece potenziati rendendoli davvero universalistici, ossia fruibili da tutti i lavoratori, e collegati a serie politiche attive e di ricollocazione. Diversamente le professionalità dei lavoratori usciti forzosamente dal mercato del lavoro, rischiano di diventare obsolete per sempre”. La lettera si chiude con l’invito di partecipare alla conferenza stampa il 2 dicembre 2014 alle ore 11,30, presso il Salone conferenze della CISL Lazio, in Via Giovanni Mario Crescimbeni, 17/a, in occasione della quale la Cisl laziale spiegherà le ricadute nella Regione delle proposte avanzate.

Fonte: Omniroma