LAVORO: CISL, SU 36 MILA NUOVI OCCUPATI 31 MILA ‘A SCADENZA ‘SERVE CONTRATTO UNICO INDETERMINATO A TUTELE CRESCENTI

LAVORO: CISL, SU 36 MILA NUOVI OCCUPATI 31 MILA ‘A SCADENZA ‘SERVE CONTRATTO UNICO INDETERMINATO A TUTELE CRESCENTI

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ROMA, 02 Dicembre 2014 – Nel Lazio «dei 36.770 nuovi occupati nel primo semestre 2014, ovvero quelli che risultano dal saldo tra lavoratori attivi e cessati nei primi sei mesi del 2014, 27.540 hanno un contratto a tempo determinato e ben 3.478 rientrano nella giungla dei contratti super flessibili e precari come co.co.pro e partite IVA». È quanto emerge da un indagine della Cisl Lazio presentata oggi. «Nel saldo tra lavoratori attivati e cessati, nel periodo 2011-2014 c’è stato un progressivo calo e siamo scesi dai 59.816 del 2011 ai 36.770 del 2014».    «Solo 5.034 sono i super fortunati con contratto a tempo indeterminato e ancor meno quelli assunti con un contratto di apprendistato (710). In pratica 31.018 sono lavoratori ‘a scadenzà, più o meno breve», si legge nel l’indagine. «Quando Zingaretti ha parlato di nuovi occupati ha detto bene, ma bisogna chiedersi che tipo di lavoro eh? – dice il segretario generale Cisl del Lazio Andrea Cuccello – Secondo noi bisogna andare verso un contratto unico a tempo indeterminato a tutele crescenti, bisogna togliere di mezzo tutte quelle tipologie contrattuali più precarie come le false partite IVA, Cocopro, eccetera. Quindi se il Job’s Act va in questa direzione ben venga, se invece si sostanzierà in un’ulteriore precarizzazione no».

Fonte: ANSA

 

Allegati:

interv-cuccello-su-repubblica-9-dicembre-2014

rassegna-stampa-3-dicembre-2014-su-conf_stampa_di-cuccello

conferenza-stampa-2-dicembre-2014

presentazione-conferenza-stampa-per-giornalisti1

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