IMPRESE, CUCCELLO (CISL): SPERIAMO DI AVVIARE NUOVA ‘PRIMAVERA LAVORO’

IMPRESE, CUCCELLO (CISL): SPERIAMO DI AVVIARE NUOVA ‘PRIMAVERA LAVORO’

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Roma, 16 Febbraio 2015 – “Il pacchetto di interventi finanziati con 150 milioni di euro di risorse europee indirizzati per iniziative volte alla reindustrializzazione Lazio rappresentano una salutare ‘medicina’ e una sostanziale discontinuità che ci fanno sperare, se sapremo tutti remare nella stessa direzione, in una nuova ‘primavera del lavoro’”. Così, in una nota, Andrea Cuccello, segretario generale della Cisl del Lazio.
“Finalmente è stata richiamata l’opportunità di operare con un metodo di lavoro comune, ovvero di confronto e continuo. Detto ciò, i numeri della crisi che ancora attanagliano la regione nel suo complesso e la mancanza di lavoro che stringono all’angolo ancora troppi lavoratori tra casse integrazioni, mobilità e lavori precari e discontinui, ci impongono obiettivi concreti e tempi stretti di attuazione. Per questi motivi – continua Cuccello – da una parte continueremo il percorso già avviato con il governatore Zingaretti per un ulteriore abbattimento della tassazione locale, così come avvenuto con l’Irpef regionale, in modo da poter sostenere un eventuale rilancio del potere d’acquisto di lavoratori e famiglie, cercando di sostenere i consumi. Dall’altra riteniamo che occorra un forte e deciso rilancio di settori industriali che rispondano a scelte strategiche di lungo respiro, con tutti gli stakeholder a remare insieme, per raggiungere obiettivi condivisi, dove nessuno si tiri indietro. Gli alibi sono finiti: i finanziamenti pubblici stanno arrivando, le proposte ci sono, è ora di tirarsi fuori dalla palude della crisi e della desertificazione industriale, un processo drammatico che ha colpito duramente diversi territori laziali. Per cui – conclude la nota – se il pubblico da una parte dovrà svolgere al meglio i suoi compiti ad iniziare da quelli decisionali, di sostegno e di indirizzo, dall’altra il privato dovrà innestarsi in questa corrente portando investimenti, idee, innovazione, internazionalizzazione e quindi più lavoro. Noi sindacati faremo tutti la nostra parte, nessuno escluso, con responsabilità, nell’interesse dei lavoratori e del territorio”.

Fonte: Omniroma