SE L’ATENEO DIVENTA GREEN

SE L’ATENEO DIVENTA GREEN

Share

Roma 19 Febbraio 2015 L’Università La Sapienza di Roma a emissioni zero. È questa la proposta discussa ieri nella Capitale su iniziativa della CISL Università del Lazio conl’obbiettivo di trasformare a dimensione green l’Ateneo più grande d’Europa. Il filo conduttore ruota attorno alla domanda se si può avviare un confronto con la Governance universitaria per creare un’università a impatto zero capace di attuare strategie di continua integrazione dei principi di sostenibilità economica, sociale e ambientale. A spiegare il concetto è Marino Midena, segretario generale della CISL Università del Lazio che dice come “il punto di partenza verso un percorso di sostenibilità per noi non possono che essere i luoghi dove si realizza la formazione e dove lavoriamo. L’università, appunto, in tutte le sue articolazioni. Abbiamo la presunzione di voler coinvolgere su questo argomento tutti, studenti e laureati, docenti e staff amministrativo”. Ma l’università vuole andare oltre coinvolgendo le istituzioni locali, la comunità, i sindacati.  “Su queste materie – dice Andrea Cuccello, segretario generale della CISL del Lazio– siamo fortemente in ritardo. Aggiungo che il territorio di Roma e del Lazio sta subendo da anni, sotto il profilo ambientale, un degrado che non si riesce a fermare. Se riusciamo ad invertire la tendenza investendo nella green economy, le possibilità di creare posti di lavoro sono enormi. Infatti ogni anno e per i prossimi sette anni, grazie alla normativa europea sulla riqualificazione energetica la pubblica amministrazione può riqualificare il 3 per cento del suo patrimonio pubblico, ossia 3 milioni di metri quadri che significheranno 3 miliardi di euro per la riqualificazione energetica.