SCUOLA, CUCCELLO (CISL): STRATEGIA SVILUPPO MESSA IN SICUREZZA E VALORIZZAZIONE

SCUOLA, CUCCELLO (CISL): STRATEGIA SVILUPPO MESSA IN SICUREZZA E VALORIZZAZIONE

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Roma, 3 Marzo 2015 – “Liberare nuove e maggiori risorse per finanziare la messa in sicurezza delle scuole insieme alla valorizzazione delle strutture scolastiche esistenti, così come si va delineando nelle disposizioni contenute nel provvedimento della Buona Scuola per il triennio 2015-2017, assume un doppia valore, sia sul piano sociale sia su quello più strettamente occupazionale”. Così, in una nota, Andrea Cuccello, segretario generale della Cisl del Lazio.  “Poter attingere a nuovi fondi e studiare nuovi percorsi per destinare maggiori risorse finalizzandole per rendere le scuole più sicure e moderne, non è solo una misura strategica per la sicurezza di edifici quotidianamente frequentati da bimbi e giovanissimi, ma si rivela un volano importante anche per l’occupazione. Poter disporre di stanziamenti più generosi – continua la nota – significa allargare la platea degli edifici coinvolti e aumentare la qualità e la sostenibilità ambientale degli interventi di riqualificazione degli edifici esistenti, con una conseguente e positiva ricaduta sull’occupazione di un settore, quello dell’edilizia, falcidiato dalla crisi degli ultimi anni in tutta la Regione. Se davvero si confermeranno le ipotesi, ora allo studio, di snellire i meccanismi delle procedure urbanistico-edilizie, di aprire i fondi del 5 per mille anche all’istituzione scolastica statale e di istituire un credito d’imposta, ovvero, uno ‘school bonus’, per le donazioni rivolte ad investimenti nell’edilizia scolastica, auspichiamo che la Regione si attivi con tempestività per cogliere tutte quelle opportunità che possono aumentare le disponibilità di spesa in tale settore. Riteniamo altresì strategico – conclude la nota – che la Regione Lazio colga le indicazioni riguardanti le misure di efficienza energetica degli edifici pubblici, contenute nel D.Lgs 102 del 4 luglio 2014 secondo il quale, nei prossimi sette anni, l’edilizia pubblica dovrà essere coinvolta, nella misura del 3% ogni anno, in importanti interventi di riqualificazione energetica. In tal senso si dimostrerà un fattore di sviluppo essenziale saper intercettare gli importanti stanziamenti dei Fondi strutturali europei che, con il sistema del cofinanziamento, aprono opportunità significative da qui al 2020”.

Fonte: Omniroma