LITORALE, CUCCELLO (CISL LAZIO): URGENTE INVESTIRE IN NUOVI IMPIANTI DI DEPURAZIONE LITORALE LAZIALE

LITORALE, CUCCELLO (CISL LAZIO): URGENTE INVESTIRE IN NUOVI IMPIANTI DI DEPURAZIONE LITORALE LAZIALE

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“Sabato scorso ho avuto l’incauta idea di recarmi al mare a Lido dei Pini, a pochi chilometri da Anzio, nota località balneare. Purtroppo non è stata una bella esperienza perché era impossibile fare il bagno, nonostante il caldo insopportabile, in quanto il mare era impraticabile a causa, mi è stato riferito, di problemi non meglio specificati al depuratore di zona. Ma è possibile che ancora succedano eventi di questo tipo? E perché non viene dato l’ordine tempestivo del divieto di balneabilità? L’acqua era marrone, piena di schiuma, detriti e mondezza che galleggiava, oltre ad essere anche maleodorante. Aggiungo pure che l’anno scorso la stessa cosa mi è successa a Tarquinia, per cui mi domando: sono solo sfortunato o gli impianti di depurazione delle coste laziali hanno bisogno di fare un ‘tagliando’ generale?”. Così, in una nota, Andrea Cuccello, segretario generale della Cisl del Lazio.

”Sappiamo che il governatore Zingaretti ha sbloccato recentemente 65 milioni di fondi per il restyling del litorale laziale e riteniamo sia una scelta assolutamente condivisibile. Ma visto e considerando che la qualità del mare laziale è la prima vera risorsa delle nostre spiagge, occorrerebbe una maggiore attenzione verso gli impianti di depurazione, forse in alcuni casi, vecchi e da manutenzionare con più frequenza.  I depuratori, infatti, sono assolutamente indispensabili per garantire non solo la piena fruizione del mare laziale ma anche per assicurare salubrità ai cittadini che lo frequentano e che saranno molti di più in vista dell’arrivo dell’estate.  Riteniamo quindi urgente e improrogabile – conclude la nota – che nel suddetto piano vengano previsti interventi ad hoc anche per i depuratori, sia per allestire nuovi impianti sia per fare un’adeguata manutenzione o sostituzione di quelli già esistenti. Qui non è solo un problema di qualità della ricettività turistica da mantenere e difendere ma, in primo luogo, di tutela della salute dei cittadini, tra cui tantissimi bambini e anziani”.