Atac, Donati (Fit Cisl Lazio): Basta campagna diffamatoria contro sindacato

Atac, Donati (Fit Cisl Lazio): Basta campagna diffamatoria contro sindacato

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(OMNIROMA) Roma, 14 Giugno 2016 – “In queste ore sta ripartendo da parte di Atac Spa la campagna diffamatoria nei confronti delle organizzazioni sindacali che tira in ballo questioni relative a gestioni passate per le quali, ancora oggi, c’è un processo in corso che definirà se vi siano colpevoli o meno”. Così, in una nota, Gianluca Donati, segretario mobilità della Fit Cisl Lazio. “Una campagna diffamatoria – spiega – che colpisce le organizzazioni sindacali più rappresentative quali Filt Cgil Lazio, Fit Cisl Lazio e Uilt Lazio, organizzazioni che hanno dimostrato serietà nel siglare quegli accordi che hanno ridotto del 30% le agibilità in Atac nel 2015 e un Piano Industriale in linea con il contratto di servizio 2015/2019, in applicazione dei costi standard, e senza proclamare uno sciopero da oltre 36 mesi. Accordi che hanno messo Atac in linea con il mercato, con un costo riconosciuto di 3,38 euro Km/vettura al cospetto della privata romana, Roma Tpl s.c.a.r.l., che risulterebbe al di sopra dei 4 euro Km/vettura. Il fantomatico percorso di risanamento che sta pubblicizzando Atac, invece, sembra la riproduzione di schemi passati – continua la nota – con lavoratori collocati in tre posizioni/incarichi diversi, demansionati ed altri con la precostituzione di carriera. Rileviamo anche che il risanamento attuato con la leva dei ricavi, da noi più volte auspicato e sollecitato, non è stato ancora attuato dall’azienda. Risulterebbero ancora assenti le certificazioni dei ricavi da bigliettazione (abbonamenti) e sosta (colonnine park) per le quali Atac si affida ai fornitori. Chiederemo infine con forza, sia a Roma Capitale che ad Atac Spa, chi sono i responsabili dei fermi degli autobus nelle rimesse, fermi imputati a carenza di pneumatici, e chi sono i responsabili dei fermi delle metropolitane dovuti a carenze infrastrutturali riguardanti lo spessore delle ruote nei carrelli delle metropolitane per effetto degli stick di lubrificazione”.