Bonus occupazionale rafforzato per gli under 29

Bonus occupazionale rafforzato per gli under 29

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Il rilancio del «bonus occupazionale» per favorire, in tutt’Italia, l’inserimento a lavoro degli under 29 in difficoltà nell’ambito del programma «Garanzia giovani», e una decontribuzione mirata al Sud, con un incentivo “totale” per i ragazzi fino a 24 anni, e per tutti gli altri lavoratori a condizione che siano disoccupati da almeno sei mesi. Sono queste le due ipotesi di intervento per dare uno stimolo all’occupazione a cui sta lavorando l’Anpal, la nuova Agenzia nazionale per le politiche attive Si punta a far scattare entrambe le misure nel 2017, ma non entreranno nella legge di Bilancio. Queste misure, nelle intenzioni del governo, si affiancherebbero all’incentivo, destinato invece a trovare spazio nella manovra, (e ad entrare in vigore subito, già dal primo gennaio) rivolto alle imprese che assumono giovani impegnati in percorsi di alternanza scuola-lavoro o in tirocini curriculari. Se si firma un contratto a tempo indeterminato entro sei mesi dal conseguimento del titolo, e con un percorso di “formazione on the job” alle spalle, l’azienda otterrà un sconto fino a 8.060 euro l’anno per tre anni (si torna ai valori massimi della decontribuzione a regime fino a tutto il 2015). La decontribuzione solo per neodiplomati o neolaureati e gli interventi mirati sul Sud e sugli under 29 di Garanzia giovani rappresenterebbero un “antipasto” del taglio strutturale del cuneo che, nelle intenzioni dell’Esecutivo, si realizzerebbe a partire dal 2018. Sempre in tema di giovani, in manovra dovrebbe trovare spazio anche il rinnovo, nel 2017, del bonus diciottenni, con modalità simili a quelle di quest’anno . Infine è previsto il rafforzamento del premio di produttività “incentivato” con la cedolare secca al 10% che potrebbe salire dagli attuali 2mila euro a 3mila euro; per crescere, poi, ancora di mille euro, fino cioè a 4mila euro, in caso di coinvolgimento paritetico dei dipendenti nell’organizzazione del lavoro (oggi questa soglia è ferma a 2.500 euro).

Ad ampliarsi sarebbe pure la platea dei beneficiari, con la novità di ricomprendervi anche quadri e una fetta della dirigenza non apicale, con l’allargamento del limite di reddito per usufruire della tassazione agevolata, da 50mila euro, a 80mila euro lordi annui.