Migranti. Oltre 645000 gli stranieri nel Lazio. Sono l’11%. Il loro apporto al PIL è di più di 16mld di euro

Migranti. Oltre 645000 gli stranieri nel Lazio. Sono l’11%. Il loro apporto al PIL è di più di 16mld di euro

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Gli immigrati sono sempre di più ”amplificatori sociali” delle emergenze e delle disfunzioni del sistema socio-economico dei nostri territori. La loro presenza fa esplodere le crisi gia” esistenti: dalle periferie urbane al degrado, dalla sicurezza cittadina all”illegalita”, dal caporalato al lavoro nero. Eppure, se si analizza il loro contributo al Pil, i versamenti previdenziali e gli accessi al welfare, danno molto più di quanto ricevono. Per questo occorre avviare politiche sociali non emergenziali ma strutturali che concorrano al perseguimento e rafforzamento dell”integrazione sociale. E l”accesso alle misure di welfare sociale dovrebbe essere uguale per tutti gli aventi diritto. Con queste premesse si è svolto oggi a Roma, presso l”Auditorium di via Rieti, il convegno organizzato dalla Cisl e dall”Anolf del Lazio intitolato ”Oltre le frontiere delle emergenze. Gli immigrati nel Lazio: integrazione e opportunita””. All”evento hanno partecipato Rita Visini, assessore Politiche sociali Regione Lazio, Franco Pittau, coordinatore Dossier statistico immigrazione, Rosa Musto, dirigente Miur, Liliana Ocmin, responsabile dipartimento Donne, Giovani, Immigrati Cisl, Mario Arca, presidente Iscos, Mohamed Saady ed Ewa Blasik, rispettivamente presidente Anolf nazionale e regionale. Ha concluso i lavori Andrea Cuccello, segretario generale Cisl Lazio. I partecipanti hanno analizzato gli aspetti strutturali del fenomeno migratorio per uscire fuori dalle logiche dell”emergenza e della paura. Anche perche” gli immigrati regolari che vivono nella nostra regione rappresentano gia” da tempo una ordinaria normalita” che compone il variegato mosaico della societa” laziale, visto che i 645.159 residenti stranieri nel Lazio, di cui 341.914 occupati, rappresentano ben l”11% della popolazione laziale.

(DIRE)