Anpal (Agenzia Nazionale Politiche Attive) batte i primi colpi per il sud

Anpal (Agenzia Nazionale Politiche Attive) batte i primi colpi per il sud

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Bonus occupazione.
Uno sgravio “pieno” fino a 8.060 euro, per 12 mesi, per tutte le assunzioni a tempo indeterminato o in apprendistato, di giovani, disoccupati e over50, a condizione che vengano effettuate al Sud.
Il provvedimento è stato firmato ieri sera dal presidente dell’Anpal, la neonata Agenzia nazionale per le politiche attive, Maurizio Del Conte: farà proseguire per il 2017, la decontribuzione, ma con applicazione limitata alle sole otto regioni meridionali (Campania, Puglia, Basilicata, Calabria e Sicilia, considerate le meno sviluppate; Sardegna, Abruzzo e Molise, quelle in transizione).
Sul piatto vengono messi 530 milioni, che potrebbero salire di altri 200 milioni. La “dote” arriverebbe così a 730 milioni complessivi, se l’Unione europea deciderà di rifinanziare il programma Garanzia Giovani: i 200 milioni aggiuntivi, potranno essere utilizzati con un successivo provvedimento dell’Anpal per estendere il bonus occupazionale pieno alle imprese che, su tutto il territorio nazionale, assumeranno giovani sotto i 29 anni, Neet, cioè che non sono impegnati nello studio, nella ricerca del lavoro o nella formazione.
Tornando ai 530 milioni disponibili per le regioni meridionali, queste risorse arriveranno dai fondi comunitari (programma nazionale per l’occupazione); la misura non viaggia quindi con la manovra di Bilancio, e scatterà dal prossimo 1° gennaio. Lo sgravio spetterà a fronte di una assunzione a tempo indeterminato o in apprendistato effettuata al Sud delle categorie considerate “svantaggiate”; ovvero di giovani tra i 15 e i 24 anni, e di disoccupati tra i 24 e i 49 anni privi di impiego regolarmente retribuito da almeno sei mesi. La decontribuzione vale anche per l’assunzione di persone dai 50 anni in su; in questo caso vige già uno sgravio del 50% in base alla legge Fornero, e l’incentivo spetta in relazione alla parte residua dei contributi previdenziali dovuti entro comunque un tetto di 4.030 euro annui (per arrivare così agli 8.060 euro complessivi). Altro requisito, per tutti, è che non si deve avere avuto un rapporto di lavoro negli ultimi sei mesi.
Le assunzioni dovranno avvenire tra il 1° gennaio e il 31 dicembre 2017 e riguardare sedi di lavoro ubicate in una delle regioni “meno sviluppate” (Campania, Puglia, Basilicata, Calabria e Sicilia) o “in transizione” (Sardegna, Abruzzo, Molise). L’incentivo, come detto, è pari all’esenzione dei contributi previdenziali, con esclusione di premi e contributi Inail, nel limite massimo di 8.060 euro per lavoratore assunto.