Sottoscritto il contratto dei metalmeccanici

Sottoscritto il contratto dei metalmeccanici

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Aumenti del contratto nazionale erogati ex post, nel mese di giugno, in base all’inflazione relativa all’anno precedente. Prestazioni di welfare che diventano il vero baricentro contrattuale, attraverso l’estensione della sanità integrativa al 100% dei lavoratori ed ai loro familiari, favorendo l’adesione al fondo di previdenza complementare. Sono questi i punti qualificanti dell’ipotesi di contratto nazionale dei metalmeccanici 2016-2019 firmata da Federmeccanica, Assistal, Fim-Cisl, Fiom-Cgil e Uilm, dopo oltre un anno di trattativa. Se verranno confermate le previsioni inflattive del prossimo triennio, a regime in media saranno riconosciuti 51 euro di aumento; se a questa cifra si aggiungesse l’insieme delle misure di welfare aziendale trasformate idealmente in moneta corrente, per i lavoratori il beneficio complessivo a regime sarà pari a 92 euro mensili. Nel dettaglio: a tutti i lavoratori verrà riconosciuta l’inflazione con gli aumenti del contratto nazionale. Verrà calcolata ex post, ovvero dopo che a maggio sarà reso noto dall’Istat il valore dell’Ipca (indice dei prezzi al consumo armonizzato a livello europeo), nella busta paga di giugno sarà erogato l’aumento dell’anno precedente. La novità sono le prestazioni di welfare, che beneficiano di un trattamento fiscale di agevolato. Viene riconosciuta l’assistenza sanitaria integrativa gratuita a tutti i dipendenti, estendendola ai loro familiari, anche conviventi di fatto, da ottobre 2017. Viene azzerato il contributo a Metasalute a carico del lavoratore e 156 euro annui vengono posti a carico dell’azienda per assicurare la copertura di prestazioni che vanno dalle visite specialistiche alle cure dentali, al ricovero per interventi chirurgici, con un valore di mercato stimato in 700 euro. A marzo del 2017 a tutti i lavoratori sarà pagata un’una tantum di 80 euro lordi (copre il periodo che precede l’avvio della nuova contribuzione per previdenza e sanità integrativa). Il contratto dei metalmeccanici fa da apripista anche sul versante della formazione. Viene introdotto il diritto soggettivo alla formazione, pari a 24 ore per tutti nel periodo 2017-2019; i lavoratori non coinvolti in piani formativi avranno a disposizione 300 euro da spendere nel triennio per attività formative.