SANITÀ, TERRINONI (CISL): “È MOMENTO DI ROBUSTO TAGLIANDO AL SISTEMA”

SANITÀ, TERRINONI (CISL): “È MOMENTO DI ROBUSTO TAGLIANDO AL SISTEMA”

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(OMNIROMA) Roma, 4 Dicembre 2017– “Il combinato disposto dell’aumento della spesa a carico del cittadino e la rinuncia alle cure sono elementi a cui la politica deve dare subito risposte concrete. E’ giunto il momento di pensare un nuovo modello di sanità, vicina al cittadino attraverso una rete diffusa di servizi territoriali e una sanità di prossimità accanto alla rete ospedaliera che si sta riorganizzando. La popolazione del Lazio nonostante i risultati raggiunti ha la percezione di una sanità che non funziona, ne sono un esempio le liste d’attesa, le lunghe attese ai pronto soccorso, l’integrazione sociosanitaria che stenta a decollare, l’eccessiva burocratizzazione, i Pua (Punto Unico di Accesso, ndr) a macchia di leopardo, l’assistenza domiciliare ancora insufficiente”. Lo ha detto Paolo Terrinoni segretario generale Cisl Lazio, illustrando la sua relazione all’iniziativa “La sanità nel Lazio: quale modello dopo il commissariamento”, organizzata dalla Cisl del Lazio presso l’Auditorium Donat Cattin di via Rieti.
“E’ il momento – ha aggiunto Terrinoni – di programmare un ‘robusto tagliando’ al sistema nel suo insieme. Le Case della Salute dovrebbero essere maggiormente sviluppate, non tanto sul numero quanto sulla piena funzionalità di quelle esistenti: per la Cisl non è importante quante Cds si apriranno ma come funzionano. I pronto soccorso – ha spiegato ancora – rappresentano una delle principali criticità della sanità regionale, sono ancora troppo isolati e lavorano in maniera scollegata dal territorio e dal distretto. Le Cds dovevano sopperire a tale criticità ma possiamo affermare che così non è stato, sarebbe interessante rendere pubblici i dati e fare una valutazione di come tali strutture si sono integrate con quelle ospedaliere. Accanto al problema dei ps c’è ancora quello delle liste d’attesa: nonostante gli annunci e la volontà dimostrata dalla Regione con il nuovo decreto sul Piano regionale 2016-18 le liste rimangono il problema dei problemi per il cittadino comune: come Cisl chiediamo che venga applicato quanto indicato nel Piano, a partire dal coinvolgimento dei Mmg (Medici di Medicina Generale, ndr) e dell’obbligo per le strutture ospedaliere di provvedere alla prescrizione e alla prenotazione delle prestazioni richieste. Inoltre la Cisl non è contraria alla riduzione del numero delle Asl, ma l’accorpamento delle Asl di Roma e Provincia, così come ipotizzata, non ci convince affatto”. Terrinoni ha, inoltre, proposto “l’accorpamento secondo un modello a raggiera dove all’interno di una stessa Asl possano coincidere almeno una delle grandi strutture ospedaliere esistenti su Roma. Se è vero infine che il disavanzo per il 2017 e 2018 arriverà di fatto a zero, a fronte della fiscalità aggiuntiva, dal bilancio regionale si libereranno circa 240 milioni di euro. E’ necessario avere il coraggio, a partire dalla prossima finanziaria regionale di liberare queste risorse e restituirla ai cittadini più bisognosi, favorendo l’occupazione e le politiche sociali”.

SANITÀ, TERRINONI (CISL): “CON ZINGARETTI IL CONFRONTO NON È MAI MANCATO”

(OMNIROMA) Roma, 4 Dicembre 2017 – “Per troppi anni abbiamo assistito all’assenza di un confronto con la Regione, venivamo a conoscenza delle decisioni attraverso la lettura dei decreti. Con l’amministrazione Zingaretti abbiamo assistito a una inversione di tendenza, pur in presenza di una gestione commissariale non è mancato il confronto su tematiche importanti. Il Sistema Lazio nonostante tutto in questi ultimi 4 anni ha tenuto‎, ma c’è ancora tanto da fare specialmente per quanto riguarda l’assistenza territoriale con particolare riferimento all’assistenza domiciliare per gli anziani, alla residenzialità e sugli screening oncologici e in generale su prevenzione e integrazione sociosanitaria”. Cosí Paolo Terrinoni segretario generale Cisl Lazio illustrando la sua relazione all’iniziativa “La sanità nel Lazio: quale modello dopo il commissariamento” organizzata dalla Cisl del Lazio presso l’Auditorium Donat Cattin di via Rieti. “La Cisl, – ha spiegato Terrinoni – con il raggiungimento dell’uscita dalla gestione Commissariale, è pronta ad offrire un contributo in termini di proposte per un nuovo modello di sanità capace di rispondere ai bisogni della salute dei nostri cittadini. L’intenzione – ha aggiunto – non è quella di una individuazione delle cose fatte e di quelle non fatte, ma è quella di avanzare delle proposte, da sottoporre alla futura Amministrazione regionale”.

 

SANITÀ. ZINGARETTI ALLA CISL: PROSSIMI MESI CRUCIALI,
UNITI PER FASE NUOVA “GRAZIE A CHI HA TENUTO BOTTA DURANTE COMMISSARIAMENTO

Roma, 4 Dicembre 2017. – “L’uscita dal commissariamento e’ una tappa straordinaria e ora si apre una nuova fase perche’ finalmente arriveranno nella sanita’, in due anni, 3.500 nuovi operatori, ci sono 700 milioni di euro da investire sugli ospedali e nelle cure, la ricostruzione di quello che in 10 anni e’ stato distrutto. Quindi il messaggio e’ grazie per chi ha tenuto botta e questo passaggio di boa molto importante e ora deve aiutarci a ricostruire il modello di difesa della salute della nostra regione”. Lo ha detto il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti intervenendo alla tavola rotonda ‘La sanita’ del Lazio: quale modello dopo il commissariamento’ organizzata dalla Cisl Lazio. “Prima era impossibile perche’ dovevamo riparare i danni, ora e’ possibile perche’ c’e’ chi ha tenuto botta e abbiamo ottenuto un grande risultato” ha spiegato Zingaretti, che poi ha aggiunto: “Ho letto tante bugie in questi giorni. Ribadisco che e’ totalmente falso che il Lazio e’ uscito dal commissariamento solo perche’ ha i conti a posto. Se parallelamente non ci fosse stato un aumento dei Lea, questo non sarebbe successo”. Secondo il governatore “i prossimi mesi saranno cruciali e insieme a tutti i soggetti interessati dovremo trovare le formule e le soluzioni per ricostruire in modo adeguato, ora che possiamo farlo”.

 

SANITÀ. CISL LAZIO A ZINGARETTI: ADESSO SERVE ‘ROBUSTO TAGLIANDO’ 

“DA CASE SALUTE AD ASL, VA RIPENSATO IL MODELLO E LIBERARE FONDI” (DIRE) Roma, 4 dic. – Pensare a un nuovo modello di sanita’, che sia piu’ vicino al cittadino; pubblicare i dati delle Case della salute che devono essere maggiormente sviluppate; intervenire sulle liste d’attesa e modificare l’accorpamento delle Asl che cosi’ come e’ ipotizzata non e’ convincente. Sono i punti cardine della relazione che il segretario generale della Cisl del Lazio, Paolo Terrinoni, ha tenuto durante la tavola rotonda ‘La sanita’ del Lazio: quale modello dopo il commissariamento’ a cui hanno partrcipato il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti e alcuni direttori generali di Asl e ospedali. Secondo la Cisl “e’ giunto il momento di programmare un ‘robusto tagliando’ al sistema della salute laziale perche’ la vera sfida che attende la politica, e il sindacato, dopo il risanamento dei conti e’ quella di giungere a una sanita’ vicino al cittadino”. Secondo Terrinoni “i risultati raggiunti fino ad oggi presentano luci e ombre. Le Case della Salute devono essere Case del Welfare, non e’ importante sapere quante ne apriranno, ma come funzionano”. Sulle Asl, per la Cisl del Lazio “serve una diversa organizzazione secondo un modello a raggiera perche’ la sola riduzione non e’ necessariamente garanzia di razionalizzazione ed efficientemento”. Infine le tasse: “Se e’ vero che il disavanzo per il 2017 e 2018 arrivera’ di fatto a zero, a fronte della fiscalita’ aggiuntiva con un gettito di 740 milioni l’anno dal bilancio regionale si libereranno circa 240 milioni di euro. È necessario avere il coraggio a partire dalla prossima legge finanziaria regionale di liberare queste risorse e restituirle ai cittadini piu’ bisognosi favorendo l’occupazione e le politiche sociali”.

SANITÀ. ZINGARETTI: SU SITO REGIONE PENSIAMO SPORTELLO APERTO A CITTADINI

(DIRE) Roma, 4 dic. – “Il tema dell’umanizzazione delle cure e’ delicato. Stiamo pensando di promuovere sul nostro sito, in tempo reale o quasi, gli interventi e gli esiti delle cure negli ospedali. Inoltre vorremmo aprire uno Sportello online dove i cittadini potranno raccontare le buone o le brutte esperienze che hanno avuto”. Lo ha detto il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, intervenendo alla tavola rotonda ‘La sanita’ del Lazio: quale modello dopo il commissariamento’ organizzata dalla Cisl Lazio.

 

SANITÀ. ZINGARETTI: SU LISTE D’ATTESA IN REALTÀ C’È UN MIGLIORAMENTO

(DIRE) Roma, 4 dic. – “Alcuni dati usciti oggi (su un quotidiano, ndr) non corrispondono alla realta’. Perche’ per fortuna anche le liste d’attesa sono migliorate a livello nazionale e valutate”. Lo ha detto il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, a margine di una iniziativa sanitaria della Cisl. Le liste d’attesa “nel Lazio sono lunghe perche’ purtroppo tragicamente gli ambulatori chiudevano presto perche’ non c’era personale- ha spiegato Zingaretti-. Per questo abbiamo iniziato un grande investimento per tagliare le liste d’attesa. Per la prima volta dopo tanti anni c’e’ in realta’ un miglioramento, che pero’ non basta e per questo dovremmo continuare perche’ anche questa tragedia della sanita’ del Lazio venga sconfitta. Abbiamo sconfitto tante cose e lo faremo anche con questa piaga che colpisce prima di tutti i cittadini e i lavoratori”.