SICUREZZA LAVORO, CGIL-CISL-UIL: SERVONO INTERVENTI CONCRETI

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(OMNIROMA) Roma, 19 Aprile 2018 – “Quasi 46 mila incidenti sul posto di lavoro nel 2016 a livello regionale. Oltre 600 mila a livello nazionale. Cifre che rendono l’idea della precarietà della situazione lavorativa oggi ma che, purtroppo, sembrano non trovare soluzione. Questi gli argomenti principali dell’assemblea sulla sicurezza sul lavoro indetta da Cgil Cisl e Uil presso l’auditorium dell’inail in piazza Giulio Pastore. Un’assemblea dove sindacalisti e lavoratori insieme hanno cercato di fare il punto della situazione, chiedendo azioni concrete a livello politico e la sottoscrizione di un accordo con la Regione, oggi rappresentata dal neo assessore al Lavoro, Claudio Di Bernardino”. E’ quanto si legge in un comunicato. “Numeri che purtroppo tendono ad aumentare negli ultimi anni – sottolineano i segretari generali di Cgil Roma e Lazio, Cisl Lazio e Uil Roma e Lazio, Michele Azzola, Paolo Terrinoni e Alberto Civica – con un’impennata dei morti in itinere, ovvero nel percorso da e per il luogo di lavoro, che non vorremmo fossero escamotage per celare decessi avvenuti in realtà sul campo. Per accertare la regolarità di luoghi e strutture è necessario sia intensificare le ispezioni sia dare un valore effettivo e non solo simbolico ai rappresentanti della sicurezza dei lavoratori. Ricordando che sicurezza è si’ rispetto delle norme, ma è anche garantire idoneità dei luoghi. Luoghi dove lavoriamo e luoghi che frequentiamo quotidianamente. Basti pensare all’amianto presente in tantissimi edifici pubblici della nostra città, oggi anche censito ma non risolto, perché continua il rimbalzo di responsabilità tra gli organi competenti”.
E proprio sulla presenza dell’amianto si sono concentrati gli interventi anche di alcuni rappresentanti dei lavoratori che hanno sottolineato come i numeri spaventosi siano rimasti invariati negli ultimi anni e non ci siano stati interventi ad hoc da parte di Regione e Campidoglio. Fondamentale per tutti la prevenzione, attualizzabile anche grazie ai corsi di formazione che, è stato ricordato, producono anche un risparmio economico da parte delle aziende. “Inoltre, la precarizzazione del mondo del lavoro che ha investito da tempo anche i servizi pubblici essenziali, insieme all’utilizzo sistematico e spudorato del sistema degli appalti – concludono i segretari – ha di fatto espulso il tema della salute e della sicurezza da molti settori produttivi” .