LE PRINCIPALI NOTIZIE DI OGGI

LE PRINCIPALI NOTIZIE DI OGGI

Share

Roma 19 giugno 2019 – Annamaria Furlan, intervistata dal Mattino spiega: «Non basta fare leva sull’orgoglio del Sud, come ha fatto ieri il premier Conte a Napoli. Conte dovrebbe dire innanzitutto che cosa sta facendo il suo governo sul Mezzogiorno perché finora abbiamo visto poco o nulla ». La leader della Cisl, scalda i muscoli per la manifestazione unitaria in programma sabato a Reggio Calabria con cui Cgil, Cisl, Uil chiuderanno questa prima stagione di mobilitazione unitaria iniziata il 9 febbraio scorso.

Sanità del Lazio a rischio collasso. Tra pensionamenti e uscite per “quota 100”, rischia di non reggere alla prova del turnover: le 5 mila assunzioni programmate vanno almeno raddoppiate. Così Natale Di Cola, Roberto Chierchia e Sandro Bernardini – segretari generali di Fp Cgil Roma e Lazio, Cisl Fp Lazio e Uil Fpl Roma e Lazio- che hanno lanciato l’allarme, lunedì, durante l’au – dizione dalle commissioni consiliari Salute (VII) e Lavoro (IX) della Regione Lazio. “Il Ssr è in condizioni di grave difficoltà, il pericolo è che a breve non sia più in grado di assicurare i livelli essenziali di assistenza – rimarcano i sindacalisti.

Attese infinite sotto il sole cocente. Il pomeriggio è sempre più rovente per i tanti pendolari che ogni giorno si spostano a Roma con i mezzi pubblici. Gli autobus passano sempre meno nel primo pomeriggio, provocando disagi a tutti i cittadini. Sotto il sole alle fermate per più 40 minuti. Il motivo? 300 mezzi sono fermi per guasti ai condizionatori. Dopo le 18, però, tutto torna alla normalità (se così si può definire il trasporto pubblico romano … ). Il motivo? Secondo Atac, le temperature dopo quell’ora scendono e gli auto bus devono circolare. Eppure, termometro alla mano, ieri pomeriggio alle 19 c’erano 31 gradi ali’ ombra. Con una circolare ai depositi l’azienda ha invitato a far uscire tutti i mezzi anche quelli roventi.

L’estate dei miasmi. Temperatura sopra i 30 gradi, sole implacabile e Roma sotto la cappa del cattivo odore causato da montagne di rifiuti lasciati a putrefare sui marciapiedi anche per una settimana. Secondo una stima molto prudenziale ci sono almeno 1.000 tonnellate di spazzatura abbandonata sulla strada.

«Vigile, dove si va per il concorso dei come si chiama?». Tutti in coda verso il parcheggio dell’ingresso della nuova Fiera di Roma. Si chiamano navigator, non si sa ancora cosa faranno per tro vare lavoro ai disoccupati ma intanto cercano di assicurarsi un posto loro. E però moltissimi ieri hanno rinunciato e non si sono presentati. Erano solo 3.194 candidati su ben 8.980 attesi. Un 35% in tutto . A Pistoia 13 posti, a Torino 107, a Roma 195. Chi diventerà navigator?

Il Campidoglio non arretra di un passo dai paletti fissati nella delibera 32 sull’interesse pubblico per la realizzazione dello stadio della Roma. Posizione ribadita nel tavolo tecnico riunitosi ieri all’Eur: «O si fa come diciamo noi o salta tutto», la sintesi dell’ultimatum, l’ennesimo, posto dal Comune. A puntellare la linea dura di Palazzo Senatorio, dopo le inchieste che hanno travolto figure di spicco della compagine M5S dall’ex presidente dell’assemblea capitolina Marcello De Vito all’ex numero uno di Acea Luca Lanzalone, adesso sono anche l’addio di Francesco Totti e Io strappo tra i tifosi, pronti a rinunciare all’arena giallorossa in polemica con la società, e i vertici di Trigoria. Ma il Vice Presidente della Roma, Mauro Baldissoni, a conferma che per i vertici societari lo stadio rimane un tema cruciale: «Se alla lunga non gli verrà concesso di fare questo investimento è evidente che Pallotta potrà cambiare idea».

Dopo Villa Massimo , anche Villa Chigi e Villa Paganini hanno i cancelli sbarrati. E il motivo è identico: il Comune non salda i debiti. Per Villa Massimo però , chiusa dopo appena un mese dall’inaugu razione, il Campidoglio ha trovato una soluzione «tampone >>: l’apertura alle 6 sarà garantita dal Servizio giardini, mentre a chiudere alle 21 provvederà il centro emergenza verde del dipartimento Ambiente. L’associazione «Martiri di Nassiriya», composta di carabinieri in congedo, ha smesso di gestire le aperture e le chiusure di Villa Massimo ( e delle altre) avendo accumulato crediti per decine di migliaia di euro. I debiti del Campidoglio infatti risalgono al 2018 e riguardano circa 150 rnila euro di mancati rimborsi di carburante per le auto e per le divise.

In fondo ci aveva avvertito: «A Roma cambierà tutto ». E tanto, tre anni dopo quella promessa da comizio, è cambiato nella Capitale -labo ratorio dei grillini di governo. In peggio. I trasporti, i rifiuti, le buche, gli alberi, la burocrazia limacciosa degli uffici comunali. Ogni settore, ora che al terzo giro di boa Virginia Raggi aggancia la parte calante del mandato in Campidoglio – è stata eletta il 19 giugno 2016 – mostra il segno di una involuzione più rapida di qualsiasi pessimistica aspettativa. Rileggere il vecchio depliant elettorale del 2016 per credere , quello in cui il M5S spiegava come «portare a Roma il cambiamento di cui ha bisogno».

Le mani dei clan sul litorale romano, i legami con personaggi di rilievo del tessuto imprenditoriale romano. Uno in particolare: Sergio Scarpellini, l’immobiliarista deceduto lo scorso novembre e che dagli anni ’60 era r iuscito a creare un vero e proprio impero, arrivando ad affittare palazzi alle amministraz ioni pubbliche, e che era finito sotto processo per corruzione insieme all’ex braccio destro della sindaca Virginia Raggi, Raffaele Marra . Dagli att i emerge che uno dei boss avrebbe pr estato denaro all’immobiliarista all’inizio della sua car riera e gli avrebbe offerto protezione, intercedendo per sventare un progetto di sequestro in suo danno.

Un pre-esercizios ilenzioso e discreto, sotto ogni punto di vista, per farsi trovare pronti in occasione del l’apertura ufficiale del corridoio della Mobilità Laurentina-Tor Pagnotta. Le prove tecniche su strada per definire l’assetto finale della prima linea di filobus che viaggerà lungo il corridoio, sono iniziate e proseguono in assoluto silenzio, visto l’impatto acustico zero dei bus da 18 metri agganciati ai fili. Al momento sono 5 le vetture impiegate nei collaudi. simulando le fermate e il servizio della prima nuova linea di filobus che verrà presto attivata.

Un compleanno senza candeline e forse pure senza torta. Virginia Raggi compie oggi tre anni in Campidoglio, nello studio con affaccio sui Fori che mostrò il pri· mo giorno del suo insediamento in diretta Facebook. Un com pleanno con poco da festeggiare specie per un Movimento che si era presentato con lo slogan di un cambiamento che in città si fa fatica a vedere. Mille giorni dopo quel trionfale 67%, l’MSS nella capitale ha dilapidato oltre 200 mila voti, come si è visto alle ulti me Europee, e perso tre munici pj (III e VIII sono andati al centro sinistra dopo lo scioglimento, l’XI è stato commissa1iato). A due anni dalle prossime Comu· nali, insomma, il bilancio è magrissimo.

Da fabbrica di monete a fucina di cultura. È stato presentato il progetto di riquaJificazione e vaJorizzazione dell’ex Zecca di Stato in via Principe Umberto, civico 4. Un luogo carico di storia, nel quale, fin dall’inaugurazione nel 1911s, ono state realizzate e coniate le monete del Regno d’Italia e poi della Repubblica itaJiana: dalla lira all’euro, fino aI 2006 quando la produzione è stata definitivamente trasferita nella sede all’Appio. Oggi, quella tradizione è ancora vi va nella Scuola d’arte della medaglia (Sam), attiva nell’edificio . Ma con l’operazione, presentata dal gruppo guidato dallo Studio atelier Alfonso Femia, e che dovrebbe vedere la luce per il 2022, l’ex Zecca è destinata a divenire un nuovissimo hub cultu rale, lo Zam. Un luogo dove la storia dialoga con il presente, con uno spazio museale, un centro convegni, un centro per l’artigianato di qualità aperto ad associazioni del quartiere, servizi culturali, una biblioteca con archivio storico, un laboratorio per i giovani ta lenti della Sam, un Bookshop con caffetteria e una foresteria.

Scale «immobili » nella metropolitana della Capitale: sono infatti ottanta gli impianti di risalita fuori uso nelle tre linee della metropolitana capitolina . Il record alla «vecchia » linea A con 17 impianti rotti su 27 fermate. Cominciati i collaudi , è data per imminente la riapertura della la stazione Repubblica, chiusa da ottobre.

Nella città ormai tristemente nota per la spazzatura sparsa ovunque, c’è pure chi si improvvisa illegalmente imprenditore dei rifiuti. Su ordine di piazzale Clodio sono stati messi i sigilli a una discarica abusiva, realizzata nei campi di Boccea, non lontano dalle case. Anzi è proprio di fronte alla sua abitazione, in via Giaveno, che Domenico Mele, un sessantenne romano, da tempo aveva trasformato un appezzamento di terreno in un impianto per lo smaltimento , anzi l’abbancamento, di rifiuti peri colosi e non, sicuramente più redditizio di un orto. E’ stato l’aumento sproporzionato di rifiuti e il via vai di camion con rimorchio che hanno messo in allerta dei vicini.

Sono 16 i pedoni morti a causa di incidenti sulle strade di Roma, dal l • gennaio a ieri, a cui si aggiungono più di 900 feriti e 128 coinvolti in scontri ma senza subire lesioni. Strisce “sparite”, semafori invisibili o tarati male, marciapiedi impraticabili: questi i principali “nemici” dei pedoni. E dal Centro alla periferia, ecco la mappa degli incroci più a rischio.