LAVORO: COPPOTELLI (CISL LAZIO)-CAPUANO (CISL FROSINONE), SCONGIURARE CRISI FCA PIEDIMONTE CON TAVOLO PERMANENTE

LAVORO: COPPOTELLI (CISL LAZIO)-CAPUANO (CISL FROSINONE), SCONGIURARE CRISI FCA PIEDIMONTE CON TAVOLO PERMANENTE

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Roma, 02 luglio 2019 – (Agenzia Nova) – “E’ stata quantomeno opportuna, considerando le ricadute economiche e occupazionali che Fca comporta non solo sul Frusinate ma su tutta la Regione Lazio, la convocazione di un incontro sulla situazione dello stabilimento di Piedimonte San Germano da parte del presidente del Consiglio regionale del Lazio, Mauro Buschini”. Lo dichiarano, in una nota congiunta, i segretari generali della Cisl del Lazio e della Cisl di Frosinone, Enrico Coppotelli ed Enrico Capuano. “Il nostro preciso dovere, come parti sociali, è di scongiurare il benché minimo arretramento produttivo dello stabilimento, che sarebbe una catastrofe per il territorio, sia per gli occupati diretti che per l’indotto. La vitalità di un settore come l’automotive rappresenta, per la nostra Regione, non solo un patrimonio importante in termini di ricchezza economica, ma anche un patrimonio di conoscenze e know how tecnologico che non va assolutamente disperso. D’ora in avanti il confronto dovrà proseguire serrato: nessuno, su questo capitolo, dovrà farsi trovare impreparato o superato dagli eventi”.

 

FCA. CISL LAZIO-FROSINONE: SCONGIURARE FANTASMA CRISI CON TAVOLO PERMANENTE

(DIRE) Roma, 2 luglio 2019 – “E’ stata quantomeno opportuna, considerando le ricadute economiche e occupazionali che FCA comporta non solo sul Frusinate ma su tutta la Regione Lazio, la convocazione di un incontro sulla situazione dello stabilimento di Piedimonte San Germano da parte del presidente del Consiglio regionale del Lazio, Mauro Buschini”. Lo dichiarano, in una nota congiunta, i segretari generali della Cisl del Lazio e della Cisl di Frosinone, Enrico Coppotelli ed Enrico Capuano. “Il nostro preciso dovere, come parti sociali, e’ di scongiurare il benche’ minimo arretramento produttivo dello stabilimento, che sarebbe una catastrofe per il territorio, sia per gli occupati diretti che per l’indotto. La vitalita’ di un settore come l’automotive rappresenta, per la nostra Regione, non solo un patrimonio importante in termini di ricchezza economica, ma anche un patrimonio di conoscenze e know how tecnologico che non va assolutamente disperso. D’ora in avanti- concludono- il confronto dovra’ proseguire serrato: nessuno, su questo capitolo, dovra’ farsi trovare impreparato o superato dagli eventi”.