LE PRINCIPALI NOTIZIE DI OGGI

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Roma 18 Ottobre 2019 – Serve un deciso intervento da parte del ministero dei Trasporti per scongiurare il blocco dei lavori per la realizzazione della metro C. Il capogruppo del Pd capitolino Giulio Pelonzi alza il tiro e invia una lettera alla ministra Paola De Micheli con cui chiede un intervento del governo sulla questione Roma Metropolitane. Il partito d’opposizione ha ottenuto che la discussione sulla messa in liquidazione della società partecipata slittasse a oggi e adesso arriva al muro contro muro col M5s, con l’appello alla ministra di prendere in seria considerazione il commissariamento di Roma Metropolitane. È urgente, scrive ancora Pelonzi, avviare un tavolo tra ministero. Regione Lazio e Roma Capitale per evitare la perdita di fondi stanziati e garantire i livelli occupazionali. Una lettera che segue quella inviata dalla sindaca Virginia Raggi sempre alla ministra in cui la prima cittadina sostiene che il commissario non sia necessario mentre occorre procedere alla liquidazione. 

Chiedo agli assessori capitolini Gianni Lemmetti e Pietro Calabrese di riportare in Consiglio comunale la richiesta della commissione da me presieduta di rinviare di qualche giorno la delibera sulla messa in liquidazione della società Roma Metropolitane: lo ha dichiarato Eugenio Patane, presidente della commissione Mobilità e Lavori Pubblici del Consiglio regionale del Lazio, nel corso dell’audizione di ieri mattina alla Pisana sul tema della messa in liquidazione della società Roma Metropolitane, dopo la fumata nera di mercoledì sera proprio sulla liquidazione. L’assemblea capitolina è stata riconvocata per questa mattina. Una liquidazione controllata quella decisa dalla Giunta Raggi. È assolutamente necessario differire la votazione della delibera in Assemblea capitolina – ha proseguito Patane – per avere il tempo di produrre dei documenti utili alla messa in sicurezza della continuità giuridica e amministrativa delle opere che sono in essere. 

Indagato per lesioni l’autista del bus che si è schiantato sulla Cassia. Guardava il cellulare e non aveva le mani sul volante. Sono diverse le testimonianze dei passeggeri del bus 301 che puntano il dito contro l’autista che guidava il mezzo che si è schiantato contro un albero. Per questo motivo l’uomo, in servizio già dal 2007, è indagato con l’accusa di lesioni. 

È stata archiviata la posizione dell’assessore allo sport del Comune di Roma, Daniele Frongia, indagato per corruzione nell’inchiesta sullo stadio della Roma e su quella relativa alla “bonifica dell’area di Tor di Quinto”. A chiedere l’archiviazione, disposta dal giudice per le indagini preliminari, erano stati gli stessi pubblici ministeri della Procura di Roma ritenendo che non ci siano prove del patto corruttivo. La contestazione a uno degli uomini della giunta di Virginia Raggi – che si era autosospeso e aveva rimesso le deleghe per poi rientrare in servizio dopo la richiesta di archiviare – è dovuta a una vicenda raccontata da Luca Parnasi ai pm. Sostanzialmente, qualche tempo prima del suo arresto nel giugno 2018 e poi revocato, il costruttore aveva chiesto all’assessore il nome di una persona da inserire come responsabile delle relazioni istituzionali di una sua società, la Ampersand. Frongia – secondo il racconto di Parnasi – avrebbe proposto una donna di circa 30 anni, ma la possibile assunzione svanì quando arrivarono gli arresti. 

Lega e Pd scendono in piazza, in contemporanea. per chiedere le dimissioni di Virginia Raggi. Sabato, in occasione della manifestazione del Carroccio a San Giovanni, l’obiettivo è raccogliere centinaia di migliaia di firme contro la sindaca pentastellata. E anche i dem locali, nonostante le esternazioni più morbide del segretario Nicola Zingaretti di qualche giorno fa ( Raggi dovrebbe dimettersi? No, dovrebbe affrontare con più decisione temi irrisolti ), alzano la posta. annunciano un week end di mobilitazione e chiedono alla prima cittadina un passo indietro, con analoga raccolta di firme. Raggi, insomma, sarà bersaglio di attacchi incrociati e il Movimento capitolino comincia sin da ora a rispondere per le rime: L’amministrazione di Roma sta lavorando per i cittadini contro il malaffare e in nome della legalità. 

Lazio, la capogruppo non esclude ne una mozione contraria ne La Lega – come anticipato sulle nostre colonne nei giorni scorsi – si appresta a presentare una mozione di sfiducia al governatore del Lazio, Nicola Zingaretti, ma secondo la capogruppo del M5S alla Pisana, Roberta Lombardi, sta facendo come Nanni Moretti quando si domandava: ‘Mi si nota di più’ se vado o se non vado?’. Nel corso di una diretta Facebook all’agenzia Dire, l’esponente pentastellato ha spiegato perché a suo avviso questa azione è più riconducibile a dinamiche interne al centrodestra regionale che non a un’effettiva possibilità di buon esito finale, ricordando intanto che già a dicembre il centrodestra ha presentato una mozione di sfiducia e non l’ha votata. 

Anche il nuovo ad frena sull’eliminazione dei crediti cimiteriali pretesa da Lemmetti Nuovo scontro sul bilancio di Ama. I tempi sono destinati ad allungarsi. E rischia di cadere nel vuoto l’appello, rilanciato ieri, dal ministro dell’Ambiente, Sergio Costa: È fondamentale che Ama, approvi il bilancio. Hanno detto che lo approveranno e questa è una buona notizia. Tra il dire e il fare, ci sono di mezzo 18,3 milioni di euro, uno scontro tra Ama e Campidoglio che dura da due anni, decine di migliaia di euro spesi in consulenze. Anche Stefano Zaghis, il nuovo amministratore unico dell’azien da nominato dalla Raggi dopo le dimissioni del Cda, rifiuta di cancellare il credito di 18,3 milioni per i servizi cimiteriali come richiesto dall’assessore al Bilancio, Gianni Lemmetti. 

Un’alleanza senza Raggi? Vedremo. Per la prima volta il Pd di Roma apre all’ipotesi di un accordo con il M5S purché in campo non ci sia la sindaca. La mezza apertura arriva dal capogruppo dem in Campidoglio, Giulio Pelonzi. Prima pensiamo a ricostruire a casa nostra poi faremo un appello al voto a tutti. 

Due manifestazioni, un corteo, la “gazebata”, la partita allo stadio Olimpico e una processione. Sarà un sabato diffìcile per gli spostamenti, soprattutto tra San Giovanni e I’esquilino: davanti alla Basilica sono attese almeno 40 mila persone per la manifestazione “Orgoglio italiano” organizzata dalla Lega. Tra via Cavour e l’Obelisco, invece, è previsto il presidio “Roma non si chiude” contro i decreti sicurezza al quale parteciperanno circa 500 persone. In mattinata, poi, nei 15 Municipi ci saranno quasi 50 gazebo del Pd per dire Raggi, ora basta. 

Un secondo posto in una classifica che non determina la regione più virtuosa ma quella con più casi di corruzione. Ad accaparrarsi il gradino mezzano del podio è il Lazio. Stando ai dati forniti dall’Anac, che ha analizzato gli ultimi tré anni di attività d’indagine in Italia – in particolare le ordinanze di custodia cautelare relative alla pubblica amministrazione – il nostro territorio è il secondo più corrotto. Dopo la Sicilia e prima della Campania. Delle 117 ordinanze di arresto spiccate dall’autorità giudiziaria italiana, tra l’agosto del 2016 e l’agosto del 2019,22 sono state eseguite nel Lazio. Una percentuale, dunque, del 14,4 per cento sul totale della Penisola. A snocciolare i dati, contenuti nella relazione dell’Anac “La corruzione in Italia (2016-19)”, è stato Raffaele Cantone, magistrato al vertice dell’autorità che la prossima settimana tornerà, dopo la fine del suo mandato, all’ufficio del Massimario in Cassazione. 

Dell’ingresso in maggioranza del M5S in Regione Lazio se ne parlerà al momento giusto, i processi politici hanno bisogno di lavoro e tempo. Massimiliano Smeriglio, eurodeputato eletto come indipendente nelle liste Pd, oggi pomeriggio alla Link Campus si confronterà con Roberta Lombardi sul dialogo tra sinistra e 5 Stelle. Smeriglio e Lombardi da mesi si fanno promotori di un’intesa. 

La giunta Raggi vuole liquidare Roma Metropolitane già oggi. Nonostante il muro delle opposizioni e, soprattutto, le spaccature della maggioranza, questa mattina si terrà una seduta straordinaria dell’Assemblea capitolina per approvare la delibera per mettere in liquidazione la partecipata del Comune, che si occupa di progettare le infrastnitture cittadine. Alla delibera di liquidazione per Roma Metropolitane manca il parere delle commissioni competenti, che è obbligatorio ma non vincolante (Bilancio e Trasporti si sono astenute). Su spinta dell’assessore al Bilancio, Gianni Lemmetti, che ieri in Regione non ha chiuso all’ingresso della Pisana nell’azienda, la giunta vuole accelerare. Facile ipotizzare un forte, ma probabilmente inutile, ostruzionismo dalle minoranze. 

Pronto Taxi 6645 e Radio Taxi Ostia Lido hanno aderito ieri alla proposta del Comune di partecipare al servizio di trasporto individuale per persone con disabilità. La decisione è stata presa durante un incontro presso l’assessorato alla Città in movimento per far tornare il trasporto disabili sulle auto bianche a pieno regime. Fino alla fine del prossimo gennaio i precedenti vettori potranno utilizzare il loro sistema di tracciabilità, poi sarà messa a punto una nuova piattaforma nel rispetto della normativa attuale e per garantire un’interazione fra diversi sistemi di comunicazione. 

Boccata di ossigeno per il Bioparco e chiusura scongiurata. La Giunta capitolina ha approvato lo schema di convenzione con la Fondazione: il Campidoglio contribuirà per il 65% alle spese occorse per il benessere animale con un tetto di 3 milioni l’anno per il 2019,2020 e 2021. Un accordo atteso da anni che disciplina i rapporti tra il Comune e l’ente che, oltre ad essere un polo di attrazione turistica e culturale della città, svolge rilevanti funzioni di interesse pubblico come luogo di conservazione e conoscenza di specie animali e del loro habitat, centro di educazione ambientale e naturalistica, sede di ricerca e divulgazione scientifica. Sono previsti inoltre report di gestione e un report specifico sul rispetto degli standard di benessere delle diverse specie presenti all’interno della struttura. 

Che passione, per gli autisti romani, la guida (pericolosa) col cellulare in mano o all’orecchio. Solo dal 2018 a oggi, gli uomini della Polizia locale hanno fermato 50 autisti dei mezzi pubblici, tutti sorpresi a guidare bestioni da 12 metri e passa con il telefonino tra le dita: chat, Facebook, chiacchiere senza usare l’auricolare. Una condotta estremamente pericolosa, soprattutto per chi ha la responsabilità di trasportare centinaia di passeggeri. 

Quanto costano al Campidoglio gli autobus in fiamme, i rifiuti in strada, gli asili chiusi per lo sciopero del personale, le multe mai riscosse, gli eventi culturali che finiscono in un flop? Un miliardo e seicento milioni di euro ogni anno. Tanto ha speso nel 2018 il comune di Roma per i contratti di servizio delle sue controllate, in pratica per pagare a società come Atac o Ama il servizio, o il disservizio, reso ai cittadini.