CISL LAZIO: COPPOTELLI, CI SONO PIU’ OCCUPATI MA L’ECONOMIA FRENA

CISL LAZIO: COPPOTELLI, CI SONO PIU’ OCCUPATI MA L’ECONOMIA FRENA

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Roma 20 ottobre 2019 – C’è crisi!». Da anni, esattamente (( dal 2007, da quando l’Italia è entrata nel periodo economico-occupazionale più buio dal dopoguerra, «c’è crisi» è la frase che gli italiani, specie i giovani in cerca di occupazione, si sentono ripetere come un mantra. Cè chi sostiene che l’Italia stia per uscire dal tunnel, chi invece ritiene che la strada da fare sia ancora lunga. Ma qual è la situazione attuale nel Lazio? Recentemente sono state pubblicate l’indagine lstat riferita ali ultimo trimestre, che evidenzia un boom di occupati, e quella della Federlazio, relativa al primo semestre 2019 sullo stato di salute delle piccole e medie imprese, dalla qua le si evince una regione in fase di stagnazione. «Entrambe le ricerche ci dicono delle verità – afferma il segretario generale della Cisl del Lazio, Enrico Coppotelli – . È palese l’economia stagnante che riguarda le imprese, così come è reale il dato dell’Is tat che parla di un aumento degli occupati ma non entra nel dettaglio sulla qualità dell’aumento dell’occupazione». Nello specifico il tasso di occupazione si attesta al 61,8%, più alto della media italiana (59,4%). Le persone in cerca di occupazione sono in netto calo e gli occupati, nel periodo considerato, sono 2 milioni 419mila, «uno dei dati più alti che la regione abbia registrato, ed è un fatto oggettivo – aggiunge l’assessore regionale al Lavoro, Claudio Di Berardino -. Ora ci stiamo concentrando per affrontare il tema della qualità del lavoro.

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