LE PRINCIPALI NOTIZIE DI OGGI

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Roma 13 Dicembre 2019 – Rinnovare i contratti, affrontare la questione salariale. La seconda mobilitazione della settimana di Cgil, Cisl e Uil ha riempito nuovamente piazza Santi Apostoli a Roma come già successo martedì – l’ultimo appuntamento sarà il 17. Al centro della mobilitazione il rinnovo dei contratti, a partire dai pubblici 

Grandi manovre su Alitalia. Con Cassa depositi e prestiti pronta a sostituire Fs nella newco a cui, in gran segreto, sta lavorando il super commissario Giuseppe Leogrande. Non è detto che le Ferrovie si sfilino, ma al Tesoro qualche dubbio comincia a circolare. Se sarà così la carta di riserva è comunque già pronta. Anche perché Cdp entrerebbe in una società nuova, ripulita dai debiti, senza esuberi e pronta ad essere rilanciata in grande stile. 

Diffamazione: andranno a processo Vittorio Feltri e Pietro Senaldi, direttore responsabile del quotidiano Libero, per il titolo sessista pubblicato a caratteri cubitali in prima pagina il 10 febbraio 2017, contro la sindaca di Roma Virginia Raggi. Feltri è imputato in qualità di direttore editoriale e di autore del pezzo per aver offeso la reputazione di Virginia Raggi; la prima udienza del processo si terrà il 15 settembre 2020 a Catania, città competente in quanto sede della prima stampa del giornale. 

Scadevano ieri i termini dell’ordinanza del presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, concessi al comune di Roma per indicare il sito dove realizzare una discarica di servizio per i rifiuti della Capitale in previsione della chiusura il 31 dicembre di quella di Colleferro. In caso di inadempienza è previsto il commissariamento del Comune da parte della regione. Ma ogni decisione potrebbe slittare a lunedì, in attesa della relazione dei tecnici regionali. 

Si prende tempo fino a lunedì per decidere sulla discarica di Roma e per evitare il commissariamento. Lo vorrebbe evitare il presidente della Regione, Nicola Zingarettì, più nella veste di segretario del Pd, per evitare attriti con gli alleati di governo M5s. Anche perché voci sempre più concrete parlerebbero di alcuni siti sui quali la sindaca Raggi darebbe il suo ok. Nomi che, in realtà, sono vecchi, contenuti in un elenco di più di un anno fa, realizzato dai tecnici del Comune ma mai formalizzato dalla giunta. E mentre si è perso tutto questo tempo la situazione peggiora a vista d’occhio. Come certificato negli ultimi giorni da ben due documenti ufficiali, il Rapporto sui rifiuti urbani dell’Ispra e la relazione dell’Agenzia per il controllo e la qualità dei servizi pubblici cittadini, che fanno emergere dati e crisi che Avvenire aveva denunciato da mesi. ARoma, scrive l’Ispra, dopo sei anni di crescita, per la prima volta nel 2018 è scesa la raccolta differenziata, passando dal 43,2% al 42,9%. Lo scorso 27 giugno avevamo scritto che l’unico documento ufficiale è del 2018 e diceva che perla prima voltadieci anni era scesa sotto il 44%. Ma il 2019 si chiuderà con dati peggiori. Siamo a meno del 39%, e di pessima qualità. 

Burrasche a Roma, temporali a Napoli, neve a Milano. E allerta meteo in molte zone d’Italia per la cosiddetta tempesta di Santa Lucia. Sarà una giornata all’insegna dei disagi a partire proprio dalla Capitale e dal capoluogo campano, dove i sindaci Virginia Raggi e Luigi de Magistris hanno firmato nella serata di ieri un’ordinanza di chiusura per tutte le scuole, i parchi pubblici, le ville storiche e i cimiteri. 

Riqualificazioni, dalla periferia al centro storico. Il primo progetto di recupero riguarda uno dei quartieri simbolo di Roma, la Garbatella, che nel 2020 compirà 100 anni. Regione Lazio, Municipio Vili, Ater Roma e Roma Tre vogliono festeggiarlo con un piano di iniziative che vedranno la luce durante tutto l’anno. L’altra riqualificazione riguarda via del Tritone e via dei Due Macelli. 

Prima riapre al dialogo con la Regione, poi impugna al TAR l’ordinanza firmata dal presidente Nicola Zingaretti. La sindaca Virginia Raggi riunisce la giunta e decide di impostare il ricorso sul dispositivo della Regione che, in sostanza, la obbliga ad allestire una discarica per far fronte alla chiusura dell’impianto di Colleferro, decisa dalla Regione il 15 gennaio 2020. L’impugnativa, dovrebbe essere firmata da un dirigente: non Laura D’Aprile, responsabile della direzione Rifiuti, che ha preso parte alla commissione congiunta con la Regione chiusa con un atto da lei firmato, forse Guido Calzia del dipartimento Ambiente.

IL GUP di Roma Ezio Damizia ha rinviato a giudizio18 persone tra politici, imprenditori e professionisti per aver emesso fatture false frodando il fisco. Il prossimo 4 marzo si dovranno presentare a processo Umberto Croppi (ex assessore alla cultura del Comune di Roma di Gianni Alemanno), Maurizio Venafro (ex capo di gabinetto del presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti), e gli imprenditore Fabrizio Centofanti e Ezio Bigotti. L’inchiesta nasce dagli accertamenti della Guardia di Finanza sulla galassia di società che ruotavano attorno allo studio legale degli avvocati Piero Amara e Giuseppe Calafiore, in seguito accusati di corruzione per aver pilotato sentenze in diversi tribunali italiani, tra cui il Consiglio di Stato. 

Hanno messo in mezzo alla strada alcuni cassonetti, bloccato il traffico e dato alle fiamme cassonetti e cassette della frutta. È la protesta messa a punto ieri dagli abitanti dei civici 140,145 e 147 di via Diego Angeli a Roma, le case popolari rimaste senza riscaldamento nel quartiere Casal Bruciato. Una cinquantina gli inquilini in strada con un anziano di 85 anni che ha minacciato di gettarsi dal secondo piano per la disperazione. La protesta, la seconda del genere nel giro di pochi giorni e sempre per lo stesso motivo, è più o meno rientrata quando dal comune di Roma è arrivato un tecnico incaricato di risolvere il problema. Insomma, per quello che dovrebbe essere la norma, i cittadini hanno dovuto alzare la voce. 

Negligenza, imperizia, approssimazione e noncuranza. Cè una somma di fattori dietro l’epilogo che accompagna la festa della Befana di piazza Navona, da anni immemori principale kermesse natalizia della Capitale. Il Campidoglio ha mostrato uno scatto di orgoglio quando i vigili urbani, ieri, hanno sequestrato tutto e imposto la chiusura dei banchi perché gli operatori hanno eluso le disposizioni approvate sul piano di sicurezza e offerto ancora una volta alla clientela oggetti di bassa qualità a prezzi fuori mercato. L’assessore al Commercio del Campidoglio Carlo Cafarotti ha intenzione di rivedere tutta la festa perché quella che è andata in scena non si addice alla Capitale d’Italia. Ma è un orgoglio che potrebbe definirsi quasi tardivo se si guarda al passato e a ciò che (non) è stato fatto negli anni scorsi per garantire qualità e decoro a difesa di un appuntamento che faceva sognare i bambini. 

a Raggi va alla guerra totale con la Regione sui rifiuti. Ieri sera la giunta comunale si è riunita e ha deciso di presentare ricorso al Òàã contro l’ordinanza della Regione che chiede al sindaco di scegliere il sito dove smaltire i rifiuti. 

Rifiuti umidi trasformati in compost senza bisogno di portarli da una parte all’altra della città e riducendo di almeno un 20% il costo base dello smaltimento rifiuti di una normale azienda. È il progetto Acca Smart Comp, realizzato in collaborazione con Enea e Università della Tuscia. Si tratta di un macchinario che ha dimensioni di circa 4 metri di lunghezza per 2 di larghezza e che può essere adattato in base all’esigenza dell’utenza, al momento privata. 

La Regione ha deciso di aggiungere 17 mila 481 posti a tavola nel pranzo di Natale. Un pasto nelle mense o, in alternativa, un pacco alimentare del valore di 20 euro per riempire la tavola almeno in occasione della festa della Natività. Un finanziamento di 349 mila euro per promuovere un intervento che punti ad alleviare le difficoltà delle persone restituendo, proprio in ragione del periodo delle festività natalizie e di fine anno, dignità a coloro che sempre più sono in difficoltà e che, ormai in molti casi, non riescono nemmeno a soddisfare i bisogni primari. Centomila euro per Roma (dove lo scorso anno sono morte 15 persone in strada) e 249 mila euro per il resto della Regione, considerato che la misura assistenziale tende a alleviare le sacche di povertà presenti sia nella Capitale che anche nelle altre realtà del Lazio, soprattutto per quella fascia di anziani soli e con pensione sociale sui quali la crisi ha avuto un impatto significativo, soprattutto in relazione a quelle zone marginali del territorio regionale dove si tende a nascondere la povertà. 

Piano di Natale II Consiglio comunale: in Centro Ztl fino alle 18 I negozianti del centro esultano: niente Ztl fino alle 19 durante queste feste di Natale. Per la prima volta dopo anni, le macchine private potranno entrare dopo le 18, come durante tutto l’anno. Dopo una serie di rinvii, incontri e di discussioni la decisione invece che in Giunta è stata presa dall’Assemblea Capitolina con una mozione firmata dal presidente della commissione Commercio, Andrea Coia, dove è scritto che vista la situazione della fermata del metrò a piazza Barberini, manifestazioni e proteste, viene dato mandato alla sindaca ed all’assessore di sospendere l’estensione della chiusura fino alle 19, così come il pagamento della sosta da parte dei residenti lungo viale Libia, altro provvedimento contestato che aveva già messo gli abitanti sul piede di guerra. 

Sono ancora 111 i morti sulle strade romane nei primi 11 mesi del 2019, per la precisione dall’1 gennaio al 27 novembre (fonte Mit). Salgono a 119, fino a ieri (fonte aggiornata della Polizia locale). L’ultimo è un motociclista che ha perso la vita sul raccordo anulare. Un numero da allarme rosso perché – tanto per fare un esempio – a Milano in tutto lo scorso anno ce ne sono stati 49. E perché a Torino si contano 33 vittime e 32 a Napoli.