LE PRINCIPALI NOTIZIE DI OGGI

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Roma 17 Gennaio 2020 – È nella lista della procura e di alcune difese La sindaca di Roma, Virginia Raggi, comparirà come testimone nel maxiprocesso sul nuovo stadio capitolino e che vede imputate 16 persone, tra cui il presidente dell’Assemblea capitolina Marcello De Vito e il costruttore Luca Parnasi. Lo hanno deciso i giudici della ottava sezione collegiale che hanno ammesso tutte le liste testi presentate dalle parti e aggiornato il processo al 5 marzo quando verrà nominato un perito per trascrivere le intercettazioni. La Raggi compare nella lista della Procura e di alcune difese. Tra i testimoni che verranno ascoltati anche Mauro Baldissoni, uno dei dirigenti della As Roma, e Franco Giampaoletti direttore generale del Campidoglio. I giudici, infine, hanno respinto un’eccezione presentata dai difensori di De Vito sulla genericità del capo di imputazione. 

Anche oggi i diesel e i veicoli più inquinanti non possono circolare all’interno della Ztl Fascia Verde. Il Campidoglio, visti i dati raccolti dall’Arpa (limiti sforati in 9 centraline su 13), prolunga l’ordinanza che blocca l’accesso verso il Centro della Capitale anche ai diesel euro 6, le più evolute vetture a gasolio. Il primo obiettivo è tutelare la salute dei cittadini, spiega la sindaca Raggi. Ma la polemica sulla decisione del Comune non si placa: Misura insufficiente e tardiva, solo uno spot. 

Un maxi-processo con 16 imputati. L’ottava sezione penale del Tribunale presieduta da Paola Roja ha comunicato ieri la riunificazione dei tre filoni d’inchiesta: quello principale, che vede imputati l’imprenditore Luca Parnasi e altre è persone accusate di associazione a delinquere, corruzione e finanziamento illecito; quello in cui sono imputati il presidente dell’Assemblea capitolina, Marcello De Vito e l’avvocato Camillo Mezzacapo (presenti in aula); e quello contro l’ex presidente di Acea, Luca Lanzalone, e l’ex commissario straordinario dell’lpa, l’ente di previdenza dei dipendenti capitolini, Fabio Serini. Fra i testimoni che saranno chiamati in aula ci sono la sindaca di Roma Virginia Raggi e il ministro della Giustizia, Alfonso Bonafede. 

Ama, è scontro sulla raccolta porta a porta Abbiamo rimesso i cassonetti in alcune zone del VI Municipio che non si prestavano al porta a porta ha detto il direttore del personale di Ama, Marcello Bronzetti. E lo stesso potrebbe accadere nel IV Municipio, ha aggiunto. Ma in serata la municipalizzata nega: Si smentisce che il VI e × Municipio stiano tornando alla raccolta stradale. È scontro dentro la municipalizzata dei rifiuti. 

II profilo Facebook della sindaca Raggi è sotto attacco di alcuni simpatici “troll”. Lo scrive sui social il M5S Roma sostenendo che si tratta di profili falsi creati per gettare fango sui risultati del Campidoglio.M5S romano si dice sicuro dell’apprezzamento verso Raggi, ma valuta la denuncia alla polizia postale. 

Servizi migliori per i cittadini e comunicazione più efficace anche con le imprese. È l’obiettivo dell’ufficio Innovazione per le politiche comportamentali, la prima struttura in Italia dedicata alle scienze comportamentali all’interno della pubblica amministrazione presentato ieri in Campidoglio dalla sindaca Virginia Raggi, dal rettore della Sapienza, Eugenio Gaudio, e dal prorettore vicario dell’ateneo di Tor Vergata, Nathan Levialdi. L’Ufficio – che gode anche di collaborazioni intemazionali a costo zero per l’Amministrazione supporterà le strutture inteme del Comune e le società partecipate nella realizzazione di progetti per la semplificazione dei processi e al miglioramento dei servizi pubblici, in diversi ambiti: ambiente, trasporti, partecipazione cittadina, tax compliance. Siamo fieri di aver istituito in Italia un’unità operativa di scienze ed economia comportamentali, ha sottolineato Federico Raimondi Slepoi, delegato della sindaca per le politiche comportamentali 

Giardinieri e municipalizzate, 2 mezzi su 3 a gasolio Le “schiarite” non si paleseranno prima di lunedì. Roma resta nell’emergenza: l’inquinamento non da tregua e gli indici di pmIO e pm2,5 lo confermano. I valori continuano a salire nonostante il blocco prolungato deciso dal Campidoglio per i veicoli privati alimentati a diesel, compresi gli Euro 6. Paradossalmente, però, proprio la flotta del Campidoglio e delle sue sgangherate partecipate ogni giorno viaggia, in larga parte, su mezzi a gasolio. 

Un’ora di riunione nel proprio ufficio al Senato, con tanto di photo-opportunity, per tenere a rapporto il gruppo dirigente della Lega a Roma e nel Lazio e tracciare la rotta per i prossimi mesi. Matteo Salvini accelera nell’operazione-capitale e decide di investire tempo ed energie nella Città Eterna nella consapevolezza che sul Campidoglio e sulla Regione Lazio si giochi una parte importante della battaglia politica per il governo nazionale. 

All’alba di ieri Roma si è svegliata e si è scoperta di nuovo fragile. Lo smottamento di Castel Giubileo accompagnato alla corsa per evacuare un palazzo di quattro piani che rischiava di essere mangiato da una collina di fango è l’ennesima prova che gli eventi atmosferici più violenti si accaniscono sulle infrastrutture deboli. Proprio come quelle della Capitale. Dalla storica esondazione dell’Amene del 2009, quando le acque del flume inondarono la Tiburtina mettendo in ginocchio centinaia di imprese (150 milioni di euro di danni e duemila dipendenti a rischio) fino alle grandi piogge dello scorso autunno, la capitale paga un prezzo altissimo all’assenza di manutenzione e alla mancanza di una politica di prevenzione sui danni che il clima impazzito può causare. 

Case dell’Ater svolta green a Primavalle Prime demolizioni, poi la ricostruzione con criteri di efficienza energetica per 710 alloggi. 

La Regione Lazio punta a rafforzare la competitività del sisterna produttivo con la concessione di contributi a fondo perduto per i cosiddetti «piani di investimento per l’export» (Pie), realizzati da Mpmi rappresentative dei comparti e settori regionali e fondati sw collegamento tra internazionalizzazione e innovazioni di prodotto e di processo e l’incrocio tra manifattura e terziario avanzato, prioritariamente quelli ricadenti nelle aree della Smart Specialisation Strategy (S3). Sono agevolabili progetti di internazionalizzazione e di promo-zione dell’export finalizzati all’aper tura e al consolidamento nei mercati esteri,che siano coerenti con la programmazione regionale e includano una o più tipologie di intervento tra; cooperazione industriale, commerciale edi export in mercati esteri ritenuti prioritari; acquisizione di servizi specialistici per L’internazionalizzazione; attività volte a migliorare la qualità della struttura e del sistema produttivo e acquisire certificazioni relative ai prodotti o ai sistemi ambientali.

Dossier dell’azienda dei rifiuti: denunce di disservizi raddoppiate La differenziata arranca e i reclami lievitano. Il confronto tra l’anno 2018 e il 2019 di Ama è impietoso e, in particolare, l’ultimo mese dell’anno appena trascorso è una fotografia catastrofica. Il nuovo ad Stefano Zaghis non ha invertito la rotta. Lo scorso dicembre, intanto, si è registrato un boom di assenteismo. 

L’azienda cerca manager per la discarica che non c’è L’Ama cerca 4 nuovi dirigenti. Tra cui un manager per occuparsi di gestire impianti di trattamento e smaltimento dei rifiuti. Come la nuova discarica di Monte Carnevale che però ancora non c’è. Tra i dirigenti da arruolare, anche un project manager degli impianti, un responsabile del Servizio Patrimonio, un capo della Safety per la sorveglianza sanitaria e i giudizi di idoneità dei dipendenti (1 netturbino su 3 ha l’inidoneità alle mansioni più faticose…). Si cerca anche un capo della Security, anche per evitare eventuali frodi del carburante, vecchia abitudine all’Ama. Per ora la partecipata si è rivolta alle altre controllate del Comune, come l’Atac, poi se non otterrà riscontri positivi, cercherà fuori 

Due visite in due giorni. Cartelle esattoriali cancellate e i ritardi nell’approvazione del bilancio. La Guardia di finanza piomba di nuovo nella sede dell’Ama ed esce dagli uffici di via Calderón de la Barca con faldoni di documenti. Due giorni fa, le Fiamme gialle erano state incaricate di trovare le prove di un raggiro messo a segno da due dipendenti infedeli, che non sarebbero ancora stati individuati: il nuovo amministratore della municipalizzata, Stefano Zaghis, ha infatti denunciato che sarebbero state cancellate cartelle esattoriali tramite un accesso abusivo ai sistemi informatici dell’azienda comunale. Una prima stima c’è già: il danno per le casse dell’Ama sarebbe di almeno 50mila euro, ma la cifra potrebbe crescere. 

Stop ai rifiuti a Colleferro. Ieri il sindaco Sanna ha chiuso la discarica che ospitava 1.100 tonnellate di rifiuti romani al giorno. Ora Ama deve riorganizzarsi: l’azienda cerca 5 nuovi manager. Ma si registrano ancora tensioni tra i 5S su Monte Carnevale: mercoledì sarà scontro in commissione Ambiente 

L’Aula da l’ok al Salva Roma L’Assemblea capitolina, con 24 voti favorevoli e un astenuto, da il suo ok al Salva Roma, il sistema, già approvato dal Parlamento, che prevede l’accollo da parte dello Stato, in particolare del Mef, del prestito obbligazionario Rome City da 1,4 miliardi di euro con scadenza il 27 gennaio 2048, emesso dal Campidoglio nel 2008 per finanziare le sue attività a un tasso del 5,35, per cento, ben più altro degli attuali tassi di mercato. La vicenda si inserisce nel più ampio ambito della chiusura della gestione commissariale del debito storico del Campidoglio. I termini della questione sono stati illustrati in aula Giulio Cesare dall’assessore al Bilancio di Roma Capitale Gianni Lemmetti: Questa delibera si inserisce nell’ambito della chiusura definitiva della gestione commissariale, aperta con legge del 2008. Si delibera l’accollo del prestito obbligazionario di Roma da parte del Mef, che avrà l’onere del pagamento degli interessi e di trattare con i creditori. 

Gruppi consiliari e commissioni capitoline traslocheranno entro la fine del mese di febbraio nel palazzo del Simu in via Luigi Petroselli 45. È questo l’indirizzo dettato dall’Assemblea capitolina con una delibera, emendata in Aula dalla commissione Patrimonio del Campidoglio, che stabilisce il trasferimento delle attività correlate ai gruppi presso il Simu. Fino al 7 marzo – data in cui scadono i due mesi di proroga concessi dalla società Prelios per lo stabile di via del Tritone 142, dove oggi sono collocati gli uffici – i gruppi capitolini hanno tempo per traslocare. Gli spazi individuati all’intemo del Simu per i gruppi non sono indicati in delibera ma, secondo le indiscrezioni che circolano in Campidoglio, saranno dedicati ai consiglieri gli uffici del quarto e del quinto piano che richiedono soltanto una lieve manutenzione. I dipendenti che oggi occupano quei piani saranno a loro volta traslocati nel palazzo di fronte dell’Anagrafe e nello stabile di via della Greca.L’atto è stato licenziato con 27 voti favorevoli, 2 contrari e 5 astenuti.