LA RABBIA DEI SINDACATI: MISURE ANTICONTAGIO NON RISPETTATE, NECESSARIO AGIRE SUBITO

LA RABBIA DEI SINDACATI: MISURE ANTICONTAGIO NON RISPETTATE, NECESSARIO AGIRE SUBITO

Share

Roma 12 marzo 2020 – I sindacati protestano. E denunciano che nel Lazio ci sono fabbriche che non hanno applicato le misure anti contagio. Chiesto subito un confronto. Giovanni Turriziani (Unindustria): “Chi può si fermi. Tutti applichino le nrome a tutela del Paese, che è fatto da lavoratori e fabbriche”

Il problema è che in molti posti la produzione sta continuando come se nulla stesse accadendo. I segretari generali di CGIL Roma e Lazio, CISL Lazio e UIL Lazio, Michele Azzola, Enrico Coppotelli ed Alberto Civica hanno detto che questo è in violazione dei decreti emanati con urgenza dal presidente del Consiglio.

Hanno chiesto l’applicazione dei protocolli anticontagio, di fare rispettare in modo categorico la distanza di sicurezza, fornire mascherine e guanti per la protezione individuale, contingentare gli accessi a spogliatoi e mense.

I sindacalisti hanno proposto la chiusura dei reparti considerati non indispensabili alla produzione. E sollecitato il ricorso allo smart working, alla cassa integrazione nei casi in cui sia indispensabile.

Hanno scritto oggi alle associazioni degli imprenditori del Lazio: Cna, Confartigianato, Coldiretti, Confagricoltura, Confcooperative, Confapi, Federlazio, Unindustria, Legacoop, Rete imprese.

Parlano di casi diffusi di irresponsabilità, del rischio di provocare gravi danni alla salute pubblica e dei lavoratori coinvolti. Al punto che hanno detto “o si rispettano le previsioni di legge o ci sarà il blocco delle attività”.

https://www.alessioporcu.it/articoli/la-rabbia-dei-sindacati-misure-anti-contagio-non-rispettate-turriziani-agire-subito/