LE PRINCIPALI NOTIZIE DI OGGI

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Roma 6 aprile 2020 – Diminuiscono i nuovi malati di Covid-19 nel Lazio; ieri erano 123. Aumentano i guariti, che sono altri 36. Per la prima volta allo Spallanzani sono più i dimessi che i ricoverati. Solo 7 i morti. 79 le persone multate per inosservanza dei divieti. A Primavalle organizzata una festa in un appartamento. D’Amato: È il momento di non mollare. 

Al Tiburtino i dipendenti del Municipio sono stati richiamati in ufficio per gestire la mole enorme di richieste di buoni spesa. La presidente del Municipio IV Della Casa ha firmato una direttiva urgente con la quale ha imposto il ritorno al lavoro da ieri al personale dell’Area sociale ed eventualmente di mettere a disposizione anche personale di altri uffici. In tutto un centinaio di persone. La decisione è singolare. C’è rischio assembramento, gli altri Municipi lo fanno da remoto, presenteremo denuncia, scrivono in una nota i sindacati di base. 

Si comincia finalmente a ragionare sulla Fase 2, quella che seguirà il blocco di queste settimane. C’è urgenza di far ripartire l’economia perché il rischio è di sprofondare in una profonda recessione. Bisogna fare i conti con il virus, però. Perciò, a dare indicazioni al governo sarà un tavolo più largo di quello attuale dove siedono solo medici e scienziati. Qualcosa potrà ripartire dopo il 14 aprile, quando scadrà il blocco generalizzato. Step successivo, il 2 maggio. C’è anche il suggello di Silvio Brusaferro, presidente dell’Istituto superiore di sanità: La curva – ha detto ieri – ha iniziato la discesa e comincia a scendere anche il numero dei morti. Dovremo cominciare a pensare alla Fase 2 se questi dati si confermano 

Ancora a rischio la raccolta dei rifiuti: Roma potrebbe nuovamente riempirsi di spazzatura, sarebbe un’altra pesantissima tegola per i cittadini, in piena emergenza sanitaria. Il servizio dell’Ama, già in affanno, potrebbe infatti bloccarsi del tutto: gli operatori sono sul piede di guerra da settimane e, da oggi, a macchia di leopardo potrebbero rifiutarsi di uscire in strada. Il motivo? La mancanza di protezione. Non hanno le mascherine che stanno chiedendo dall’inizio dell’emergenza Covid-19. 

La lotta al coronavirus è una corsa contro il tempo e se, finora. Roma e Lazio, hanno dimostrato di essere “in anticipo” impedendo lo tsunami del contagio esponenziale, non bisogna stare sugli allori, anzi la “fase 2” della macchina sanitaria è già in moto ed entro aprile la Regione in collaborazione con i medici di base e l’Ordine professionale dei camici bianchi definirà i contorni del nuovo piano pandemico regionale. Si tratterà di un investimento importante che l’ente di Nicola Zingaretti sta quantificando. L’obiettivo? Tutelare gli operatori per impedire il disastro del Nord con studi medici e ospedali trasformati in luoghi di infezione, da una parte, e individuare immediatamente i possibili nuovi focolai, soprattutto tra chi, non appena le maglie delle misure di contenimento si andranno via via allentando, riprenderà ad andare al lavoro e spostarsi su bus, treni e aerei, dall’altra. 

Nelle ambulanze Covid guanti contati e mascherine finte L’allarme degli operatori in servizio sui mezzi dell’Ares 118 E a sanificare il mezzo, dopo ogni viaggio, ci pensiamo noi Non solo carenze di mascherine idonee ad essere utilizzate dagli operatori sulle autoambulanze che corrono da una parte all’altra della città per recuperare i pazienti con sintomi da Covid-19. Ora siamo costretti ad usare mascherine sfuse, non sigillate, senza marchio “Ce” e cominciano a scarseggiare anche i guanti. Ci viene fatta persino la conta dei quanti che consumiamo ad ogni soccorso, racconta un medico in forza all’Ares 118. 

Per la prima volta più dimissioni che ricoveri Arriva una buona notizia dall’ospedale Spallanzani. Per la prima volta si inverte il rapporto pazienti ricoverati Covid-19 positivi e pazienti dimessi, più numerosi. I numeri del bollettino quotidiano parlano chiaro: i pazienti positivi sono in totale 185, i pazienti dimessi e trasferiti a domicilio o presso altre strutture territoriali ieri mattina erano 207. È vero, stanno calando i pazienti in terapia intensiva e ci sono meno decessi, ma questi sono numeri riferiti a gente rimasta infettata nelle precedenti due settimane. Dobbiamo mantenere questo trend, ha detto il direttore scientifico Ippolito. 

La scorsa settimana le strade di Roma sono state sanificate con più di 2 milioni di litri di uno speciale liquido igienizzante. Interventi di pulizia straordinaria in tutta la città su quasi 4mila km di strade “. Lo ha scritto su Twitter la sindaca Raggi, che nei giorni scorsi aveva spiegato come, complessivamente, finora si è intervenuti nei pressi di 140 presidi tra ospedali, cliniche, case di cura e poliambulatori, lungo le via consolari e su tutte le uscite delle metropolitane. 

Ha forzato le procedure, “mentendo” sui sintomi degli anziani ospitati nella sua Rsa. In questo modo ha ottenuto che la Asl intervenisse facendo i tamponi a tappeto nella struttura. Ed è stato così, grazie a questo bluff, che s’è scoperto il potenziale focolaio: su 92 anziani, i soggetti positivi al Coronavirus erano 60. Uno su tre. Jessica Veronica Faroni è la direttrice generale del gruppo Ini, che fra le sue cliniche annovera anche la Rsa Città Bianca di Veroli, in provincia di Frosinone. Qui, il 22 marzo scorso, la Asl ciociara ha trovato i primi 3 anziani pazienti positivi, dando il via all’indagine epidemiologica che alla fine ha visto il virus essersi diffuso su circa due terzi degli ospiti. 

Frascati, vescovo multato Troppi fedeli a messa Tor de’ Schiavi, i vigili urbani intervengono e diffidano il parroco Che sarebbe stata una Domenica delle Palme diversa si sapeva, ma che si sarebbe trasformata anche in un giorno di pseudo rivolta contro la disposizione di restare a casa no. Ma è accaduto che in diverse piazze, dalla Balduina a Tor de’ Schiavi, molti siano usciti per seguire dal vivo le messe organizzate dai parroci via streaming. Alla fine le forze dell’ordine sono dovute intervenire per invitare i fedeli a tornare a casa perché erano comunque assembramenti ora vietati, e anche perché, come si è scoperto seguendo alcune chat di quartiere, qualcuno ha approfittato della messa per uscire senza motivo. A Frascati, addirittura, il vescovo bergamasco Raffaello Martinelli è stato multato di 206 euro dai carabinieri che lo hanno sorpreso a dire messa nella cattedrale di S. Pietro per circa 50 fedeli: è stato identificato e sanzionato con altri. 

Il peso dei ristoranti chiusi e dei turisti assenti sulla raccolta Diminuisce, come nei momenti di grande crisi, la produzione di rifiuti, a marzo di almeno il 12%. La quarantena sempre più lunga, assieme al punto interrogativo sulle prossime settimane, certamente sono fattori che spingono i romani a dimostrarsi più accorti, e alla fine anche più diligenti perché l’altro dato interessante, oltre al calo delle quantità, riguarda le percentuali di raccolta differenziata, che invece in qualche caso aumentano. 

I controlli sulle strade Divieti, censimento sulle case al mare Blitz della Municipale nei palazzi occupati Nell’ultimo weekend prima di Pasqua e Pasquetta, oltre 600 multe nella Capitale e controlli un po’ ovunque: nelle villette sul lungomare, con le ispezioni casa per casa a Fregene, o nei palazzi occupati e nei grandi parchi.