Sanità, turismo, edilizia: proposte di Regione, sindacati e industria. Coppotelli(CISL):«Fase 2», il lavoro riparta ma solo in piena sicurezza

Sanità, turismo, edilizia: proposte di Regione, sindacati e industria. Coppotelli(CISL):«Fase 2», il lavoro riparta ma solo in piena sicurezza

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di Roberta Pumpo

Roma 19 aprile 2020(Avvenire Roma Sette) – Guardando alla “fase 2” c’è sintonia tra Regione, sindacati e associazioni datoriali per far fronte alla salute dei lavoratori e far ripartire il motore della produttività. Una strada non semplice da percorrere, si dovrà convivere con il coronavirus fino a quando non ci sarà un farmaco, ma l’intento di tutti è quello di «arrivare al 3 maggio con il massimo della rete produttiva e di distribuzione pronta ad essere efficiente», ha affermato il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti. Si pensa a divisori in plexiglass nei negozi e nei taxi, a disinfettanti per le mani e al contingentamento degli ingressi negli esercizi commerciali. Misure che richiedono tempo per organizzarsi ed è per questo che nel Lazio le librerie – che avrebbero potuto rialzare le serrande martedì scorso riapriranno domani. Nel decreto del 10 aprile, ha proseguito Zingaretti, «erano previste alcune raccomandazioni che richiedono una riorganizzazione degli spazi di produzione». Capitolo a parte per i ristoranti: tecnici al lavoro per studiare «come non produrre eccessivi danni a chi parole del presidente della Regione -, riaprendo la propria attività, potrà farlo mantenendo norme di distanziamento fisico». Il tavolo di concertazione con la Regione è stato giudicato positivo dai sindacati di categoria che lanciano proposte per il “dopo-lockdown”. Per il segretario generale della Cisl Lazio, Enrico Coppotelli, si deve passare «dalla crisi alla ripartenza con il dovere di innovare. Ogni stima sui tempi di ripresa delle attività va necessariamente declinata al condizionale. Questi ulteriori giorni di fermo produttivo sono indispensabili e preziosi per ragionare sul “dopo”». La profonda crisi scaturita dal Covid-19 può rappresentare l’occasione di ripensamento dell’economia e di ripartenza. Per Coppotelli l’emergenza sanitaria ha messo in luce «cosa significhi avere e pretendere un servizio sanitario efficiente dove tutti vanno rispettati, dal medico a chi lavora nelle pulizie. C’è prima di tutto una questione sanitaria a cui dare risposta con un grande piano di assunzioni negli ospedali, nei pronto soccorso, nelle strutture di cura». Altra sfida da aggiungere ai propositi di ripartenza è quella del rilancio e dell’ammodernamento della Regione con reti telematiche efficienti. A tal proposito il segretario della Cisl Lazio propone di «superare situazioni di “digital-divide” per non alimentare ulteriori “analfabetismi digitali”».

Scarica l’articolo integrale di Avvenire con l’intervento del Segretario Generale della CISL Lazio, Enrico Coppotelli.