CISL LAZIO: COPPOTELLI INTERVISTATO DALL’AGENZIA DI STAMPA DIRE SU RIAPERTURE, MISURE SICUREZZA, INFRASTRUTTURE, INVESTIMENTI A FONDO PERDUTO.

CISL LAZIO: COPPOTELLI INTERVISTATO DALL’AGENZIA DI STAMPA DIRE SU RIAPERTURE, MISURE SICUREZZA, INFRASTRUTTURE, INVESTIMENTI A FONDO PERDUTO.

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CORONAVIRUS. COPPOTELLI (CISL LAZIO): DA 4 MAGGIO AZIENDE DILUISCANO ORARI
 
“NON POSSONO COMINCIARE TUTTI ALLE 8.30. A ROMA ARRIVERANNO 700MILA PERSONE” (DIRE) Roma, 24 apr. – “Immaginiamo che dal 4 maggio circa 700mila persone arriveranno a Roma da regioni diverse dalla nostra e dalle province del Lazio. Non possiamo immaginare che ci siano degli assembramenti e inizieremo una fase di contrattazione nelle imprese per una diluizione degli orari di lavoro dei dipendenti, perche’ non possiamo pensare minimamente che tutti inizino a lavorare alle 8.30”. Lo ha detto il segretario della Cisl Lazio, Enrico Coppotelli, nel corso di un’intervista all’agenzia Dire. “Lo smart working sara’ una modalita’ di lavoro ma andra’ normato perche’ dovra’ esserci il diritto alla disconnessione e soprattutto una migliore qualita’ delle relazioni su questo tema- ha continuato Coppotelli- Un’altra questione sara’ normare come le imprese possono aiutare il tema dei trasporti. Se pensassimo che possa essere risolto solo con un aumento della flotta venderemmo dosi di populismo alle persone”. Una delle strade che secondo Coppotelli, le aziende possono seguire e’ quella che passa per i “mobility manager, persone che studiano come si puo’ migliorare la qualita’ del trasporto dei dipendenti, magari mettendo a disposizione navette aziendali senza gravare direttamente sul trasporto pubblico”.
CORINAVIRUS. COPPOTELLI (CISL LAZIO): PIÙ CONTROLLI SU TPL PER SICUREZZA
 
“CREARE FACILITATORI PER NON LASCIARE ORGANIZZAZIONE A BUONA VOLONTÀ GENTE” (DIRE) Roma, 24 apr. – “E’ ovvio che sul trasporto pubblico vanno attuate tutte quelle misure di sicurezza per garantire i cittadini, i lavoratori e gli addetti del settore. Prima del Covid c’erano reazioni tali nei confronti di dipendenti del servizio pubblico dei trasporti per cui in alcuni casi sono stati malmenati, immaginiamo adesso cosa potrebbe succedere quando alla ventunesima persona viene detto che non puo’ salire sul mezzo”. Lo ha detto il segretario della Cisl Lazio, Enrico Coppotelli, nel corso di un’intervista all’agenzia Dire. Secondo il sindacalista “vanno intensificati controlli e bisogna creare dei facilitatori, per non lasciare alla buona volonta’ delle persone come organizzarsi, sarebbe impensabile”. Per quanto riguarda, invece, il tema del trasporto in sicurezza, Coppotelli non concorda con la posizione del ministero, che propenderebbe per non obbligare i cittadini a indossare le mascherine sui mezzi. L’esponente della Cisl ha ricordato che metterle “e’ la misura consigliata dalla comunita’ scientifica. Non possiamo permetterci un contagio di ritorno, sarebbe devastante per l’economia e psicologicamente per le persone. Il distanziamento sociale e’ la base, servono sanificazioni e che le persone si dotino di tutte le misure di protezione individuale che possano consentire di viaggiare in sicurezza. Per i lavoratori la fornitura dei dpi spetta ai datori di lavoro ai quali chiediamo di mettere a disposizione dispositivi di protezione adeguati, anche per il trasporto casa-lavoro”.
 
CORONAVIRUS. CISL LAZIO: RIPARTIRE DA INFRASTRUTTURE, LAVORO QUALITÀ E AUTOMOTIVE
 
“QUI MANCANO BIG PLAYER, REGIONE METTA INSIEME ATTRATTORI DI INVESTIMENTI” (DIRE) Roma, 24 apr. – Il Lazio “deve ripartire dalle infrastrutture, dal lavoro di qualita’ e da quelle filiere che si sono fermate del tutto, ad esempio l’automotive”. Lo ha detto il segretario della Cisl Lazio, Enrico Coppotelli, nel corso di un’intervista all’agenzia Dire. “Bisogna essere attrattori di investimenti- ha aggiunto-Nel Lazio mancano i big player, quelle grandi multinazionali che trascinano le filiere: dobbiamo sollecitare la Regione a mettere insieme situazioni attrattrici di nuovi investimenti”.
 
CORONAVIRUS. COPPOTELLI: PER RIPARTIRE ANCHE INVESTIMENTI A FONDO PERDUTO
 
“REGIONE NON SI SOTTRAGGA A SMART LEARNING PER CHI DOVRÀ RIQUALIFICARSI” (DIRE) Roma, 24 apr. – “Gli ammortizzatori sociali hanno dato una prima risposta, ora pero’ un’altra va data alle imprese, perche’ non possiamo pensare di tenere i lavoratori costantemente in una situazione di ammortizzatore sociale”. Lo ha detto il segretario della Cisl Lazio, Enrico Coppotelli, parlando all’agenzia Dire. “Una ripartenza e’ vitale ed e’ necessario che ci siano investimenti, anche a fondo perduto, per tutte quelle imprese che non riusciranno a ripartire- ha proseguito Coppotelli- Immaginiamo il piccolo artigianato, che rappresenta il 95% di richiesta di cassa integrazione in deroga nel Lazio, non vorremmo che lasci abbassata la serranda. Per questo la Regione deve proseguire sulla strada gia’ intrapresa di sostegno economico forte a queste imprese, per il rilancio e per una nuova formazione per quelle imprese che vorranno riqualificarsi”. Coppotelli fa riferimento “allo smart learning e a tutte quelle fasi di formazione cui la Regione non puo’ sottrarsi, perche’ molte imprese dovranno riqualificarsi”.

Enrico Coppotelli intervistato dall'Agenzia di Stampa Dire

Il Segretario Generale della CISL Lazio nell'intervista affronta i temi della riapertura, delle infrastrutture, delle misure di sicurezza e di quelle a sostegno dei lavoratori e delle imprese.Leggi i lanci di Agenzia sul sito della Cisl Lazio cliccando sul link sottostante https://www.cisllazio.it/2020/04/24/cisl-lazio-coppotelli-intervistato-dallagenzia-di-stampa-dire-su-riaperture-misure-sicurezza-infrastrutture-investimenti-a-fondo-perduto/

Pubblicato da Cisl Lazio su Venerdì 24 aprile 2020