CORONAVIRUS. SINDACATI LAZIO: MONITORAGGIO SICUREZZA ATTIVITA’ SOCIOASSISTENZIALI “OBBLIGHI E RESPONSABILITÀ IN CAPO A DATORE LAVORO, SERVE ATTENZIONE”

CORONAVIRUS. SINDACATI LAZIO: MONITORAGGIO SICUREZZA ATTIVITA’ SOCIOASSISTENZIALI “OBBLIGHI E RESPONSABILITÀ IN CAPO A DATORE LAVORO, SERVE ATTENZIONE”

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 (DIRE) Roma, 8 maggio 2020. – “Emanata oggi la delibera della Regione Lazio che definisce il Piano territoriale per la riattivazione delle attivita’ socioassistenziali nei centri diurni e nelle strutture semiresidenziali per le persone con disabilita’, ad eccezione di anziani e pazienti affetti da patologie croniche. Si attua cosi’ nella regione quanto previsto dall’articolo 8 del Dpcm 26 aprile. Una risposta concreta, frutto di un costante confronto con le parti sociali e le rappresentanze del terzo settore, cosi’ come avvenuto sull’attuazione dell’articolo 48 del decreto Cura italia per la rimodulazione dei servizi a distanza, per le tante famiglie che hanno subito un enorme disagio nel periodo di lockdown. Il ritorno ad attivita’ che mettono al centro la socialita’ e l’esercizio di attivita’ rieducative e riabilitative e’ un passo avanti importante verso il ritorno alla normalita’, delle quali si prevede la prosecuzione nel periodo estivo e per tutta la durata dell’emergenza. La necessita’ di restituire servizi essenziali alla popolazione piu’ fragile va coniugata con la tutela della salute e la prevenzione del contagio. Si prevedono riaperture graduali e la riprogrammazione delle attivita’ secondo criteri di priorita’ e misure organizzative che garantiscano la massima prevenzione per utenti e operatori, nel rispetto di quanto previsto dal protocollo sulla sicurezza stabilito da Cgil Cisl Uil e Governo”. Cosi’ in un comunicato CGIL di Roma e Lazio , CISL Lazio UIL Lazio  e le federazioni dei servizi pubblici e dei pensionati, Fp Cgil Roma e Lazio, Cisl Fp Lazio , Uil Fpl Lazio , Spi Cgil Roma e Lazio, Fnp Cisl Lazio  e Uil Pensionati  Lazio.“Sara’ importante un attento monitoraggio degli obblighi e delle responsabilita’ in capo al datore di lavoro nella riprogettazione delle attivita’, a garanzia della massima sicurezza e nel rispetto delle norme di distanziamento. Fondamentale il coinvolgimento delle organizzazioni sindacali su quanto riguardera’ i lavoratori, educatori e sindacati in primis, nella riorganizzazione dei servizi e la conseguente rimodulazione ed eventuale estensione degli orari. L’impegno comune e’ garantire la ripartenza nel rispetto della sicurezza di tutti, degli utenti che degli operatori. Molte nostre osservazioni sono state recepite. Abbiamo richiesto e ottenuto l’estensione dei test sierologici sia agli operatori che agli utenti dei centri diurni, un passaggio essenziale per evitare che alla riapertura dei centri corrisponda un aumento delle possibilita’ di contagio, inficiando i risultati delle misure di contenimento ottenuti fino ad oggi. Un altro tassello fondamentale per il monitoraggio della diffusione del virus, che si aggiunge alla campagna di test prevista per lavoratori e ospiti delle Rsa, come sostenuto dalle organizzazioni sindacali”, concludono.