COPPOTELLI(CISL LAZIO): RISPOSTE IMPORTANTI DAL DECRETO MA DOPO L’EMERGENZA BISOGNA RIMETTERE MANO ALLE PRIORITÀ

COPPOTELLI(CISL LAZIO): RISPOSTE IMPORTANTI DAL DECRETO MA DOPO L’EMERGENZA BISOGNA RIMETTERE MANO ALLE PRIORITÀ

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Roma 15 maggio 2020 – La Ciociaria prova a ripartire. Dopo i due mesi di lockdown e la parziale riapertura di queste settimane c’era attesa peril decreto Rilancio. In una provincia già fortemente penalizzata dalla crisi economica degli anni passati, dall’alto tasso di disoccupazione, il lockdown ha assunto le forme del colpo di grazia. Ecco perché molte categorie economiche (in primis bar, ristoranti, parrucchieri) confidavano nelle nuove misure del governo. Il decreto Rilancio potrebbe però non bastare.

Per Enrico Coppotelli «II decreto da risposte importanti e urgenti, considerato l’importo, 55 miliardi. È un decreto di tipo difensivo perché continua a sostenere sia imprese che lavoratori in questa fase di difficoltà, ma è ovvio che soltanto l’avvio d’investimenti e di una politica industriale nuova potrà riattivare il motore della crescita del Paese in maniera più complessiva». Trai provvedimenti c’è la possibilità di estendere di altre nove settimane la cassa integrazione. «La proroga degli ammortizzatori sociali è positiva. Tuttavia, molti lavoratori non hanno preso neanche la prima tranche, per cui è altrettanto importante che ci sia uno snellimento delle procedure. Lo abbiamo richiamato anche nei giorni scorsi, il sistema italiano degli ammortizzatori sociali viene gestito in condizioni di normalità. E farraginoso in situazioni di normalità, logico che in questa situazione di emergenza fatichi ancora di più». Il Governo punta a sostenere il reddito delle famiglie e dei lavoratori in difficoltà. «Il reddito di emergenza è positivo, ma anche questa è una misura difensiva. Va benissimo, invece, l’aiuto con i premi di produttività che verranno dati ai dipendenti della sanità. È stata la tipologia di lavoratori che ha dato forza a tutto il sistema. È importante riconoscere a questi lavoratori degli aiuti pubblici sui salari. Positiva è anche la proroga dei bonus di 1.000 euro e di 600 euro. Sono misure importanti perché aiutano le persone a rimanere agganciate alla speranza nella ripresa». Però non tutto può essere legato all’emergenza. «L’auspicio della Cisl è che terminata, e ci auguriamo presto, la fase d’emergenza si rimetta mano alle priorità