RIFIUTI: SINDACATI, PIANO GESTIONE LAZIO PASSO AVANTI IMPORTANTE, MA MANCA SVOLTA DECISIVA

RIFIUTI: SINDACATI, PIANO GESTIONE LAZIO PASSO AVANTI IMPORTANTE, MA MANCA SVOLTA DECISIVA

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Roma, 22 giugno 2020 – (Agenzia Nova) – Il Piano di gestione dei Rifiuti della Regione Lazio è un passo in avanti importante, ma non rappresenta ancora la svolta decisiva. E’ quanto si legge in una nota di Cgil, Cisl e Uil regionali. “Visto l’imminente avvio della discussione, nel Consiglio regionale del Lazio, del piano di gestione dei Rifiuti, abbiamo inviato un documento articolato con le nostre osservazioni all’assessore regionale al ciclo dei Rifiuti Massimiliano Valeriani, al presidente della X commissione e a tutti i capigruppo regionali – rendono noto i sindacati -. Siccome siamo interessati ai risvolti pratici che il piano avrà sui cittadini, sugli utenti e soprattutto sui lavoratori del settore, ci aspettiamo che vengano recepite dall’assessorato e dall’intero Consiglio Regionale. Come abbiamo dichiarato durante tutto l’iter di approvazione del Pgr – continua la nota – riteniamo necessario che obiettivi e programmi siano accompagnati da fondi adeguati e da un cronoprogramma stringente per superare realmente i tanti fattori critici che hanno impedito di fare passi avanti nella gestione dei rifiuti nel Lazio”. Secondo i sindacati “occorre ribadire alcuni argomenti: la gestione dell’intero ciclo deve essere in mano pubblica; la costituzione degli ambiti territoriali ottimali e dei relativi Enti gestori (Egato) deve essere concretamente effettuata in tempi brevi e tutti devono chiudere il ciclo dei rifiuti al loro interno; la dovuta sinergia con Roma Capitale deve essere riattivata con uno sforzo congiunto; gli impianti di nuova generazione dovranno essere a recupero di materiale senza processi termici; i rifiuti umidi trattati vanno avviati al compostaggio locale, domestico e all’uso agricolo, anche per andare incontro al forte interesse di aziende agricole di tutte le dimensioni”.

Per Cgil, Cisl e Uil regionali, “un accento particolare va posto sul contrasto alle attività malavitose, notoriamente molto attive in questo settore in tutta Italia. Poi ci sono aspetti più propriamente sindacali sui quali poniamo la massima attenzione: la salvaguardia di salute e sicurezza in tutti gli impianti; l’applicazione dei Contratti Nazionali specifici per il settore; le regole sugli appalti, settore per il quale continuiamo a richiedere una legge regionale apposita, inserendo a tutti i livelli clausole sociali e quanto previsto nei Ccnl e negli accordi sottoscritti con la regione, per impedire che con fondi pubblici si produca precarietà e lavoro povero invece che diritti e protezione sociale; la costituzione di un albo delle aziende virtuose. Il Pgr varato – sottolineano i sindacati – è un passo avanti importante verso una nuova direzione ma ancora non rappresenta la svolta di cui la regione avrebbe bisogno. Restiamo convinti che la vera scelta strategica sia quella di costituire una società regionale pubblica al 100 per cento, che abbia l’obiettivo di fornire ai cittadini servizi di qualità ed ai lavoratori buona occupazione, di guidare la transizione ecologica della Regione, di arrivare alla chiusura del ciclo dei rifiuti a partire dalla realizzazione della necessaria dotazione impiantistica. Una scelta – conclude la nota – che guardi al futuro”.