LE PRINCIPALI NOTIZIE DI OGGI

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Roma 7 agosto 2020 – Francesco Franceschi, direttore del Pronto soccorso del Gemelli, sottolinea come, rispetto a marzo, l’età media dei positivi al Covid si sia abbassata da 65 a 45 anni . Sebbene nei giorni scorsi su 120 accessi in ospedale con sintomi febbrili solo quattro abbiano contratto l’infezione, nell’ultima settimana di luglio i casi sono stati 25, di cui otto ricoverati, uno in terapia intensiva.

Risale il numero dei positivi nel Lazio, da 12 a 18. Nella Asl Roma i si registra il caso di un quindicenne ricoverato all’Umberto I. Tre i contagi di importazione, due di rientro dalla Sicilia, uno dall’Etiopia. Nessun decesso nelle ultime 24 ore. Tutti negativi i 109 tamponi eseguiti sui migranti trasferiti nel Cas di San Vito Romano. Appello dell’assessore regionale alla Sanità, Alessio D’Amato a donare il sangue prima delle ferie. 

Fiumicino, ok all’ospedale di comunità avrà 25 posti letto e costerà sei milioni di euro.

Duro scontro tra Campidoglio e Regione Lazio sul Piano rifiuti appena approvato: «Una follia – attacca la sindaca Virginia Raggi – Roma non può pagare anche per le province». Il testo, oltre a fissare al 70% la differenziata entro il 2025, sancisce il principio dell’autosufficienza dei comuni nei 5 Ambiti territoriali ottimali. Critiche pretestuose per il Pd; «Raggi legga le carte», rilancia il segretario dem del Lazio, Bruno Astorre. Mentre Forza Italia parla di uno «scontro vergognoso»

All’indomani della approvazione del piano rifiuti del Lazio, è scontro tra la sindaca Virginia Raggi e il governatore Nicola Zingaretti. «La Regione ha fatto il suo dovere. Ora basta furbizie. Tutti si devono assumere le proprie responsabilità per una gestione green del ciclo», ha detto il presidente della Regione. La reazione della Raggi non si è fatta attendere: «L’unica furbizia è quella del tuo piano regionale-twitta Roma e i suoi tre milioni di abitanti non meritano altre discariche e tmb nella loro città». La sindaca alza i toni della polemica contro la Regione. «Una città che ospita quasi il doppio dei suoi abitanti deve avere gli stessi diritti delle altre città, e invece siamo costantemente trattati peggio e questo è vergognoso specie da un presidente che è romano», attacca, sottolineando come «questo piano diventa quasi un avviso di sfratto per i 50 Comuni che sversano negli impianti di Porcarelli a Rocca Cencia, che servirà solo la Capitale».

Stop alle assunzioni Ama. il bilancio slitta a metà settembre Bilancio 2017 e piano industriale Ama slittano a metà settembre. Le decisioni della giunta capitolina su due documenti strategici per il futuro dell’azienda erano attese per la fine di luglio, come indicato in una delibera dello scorso 9 giugno. Ma ieri, dopo lo scontro con la Regione per il Piano rifiuti, con una memoria si è stabilito di rimandare le questioni a settembre. Al momento resiste il piano per 285 assunzioni, approvato lo scorso 22 luglio. Ma senza l’ok al bilancio 2017 Ama non può assumere nessuno.

Nessuna fretta di sgomberare. Anzi, la prefettura prende tempo. E sull’immobile demaniale occupato 17 anni fa da CasaPound dice; «È solo uno degli 85 fabbricati occupati abusivamente in città. Come del resto Cinema Palazzo (a San Lorenzo, ndr)». Nel frattempo i giudici del Tribunale del Riesame hanno respinto il ricorso degli occupanti: «Non hanno alcun titolo».

L’ora × scatterà alle 11 del 10 agosto. Poi, da lunedì prossimo, saranno circa 400mila gli abbonati che potranno chiedere ad Atac il rimborso per il servizio non utilizzato durante il periodo del lockdown. Non saranno restituiti i soldi pagati, perché l’azienda – come ha previsto il governo e per non appesantire il suo bilancio – offrirà strumenti alternativi per allungare la durata delle tessere. «I rimborsi ha spiegato l’assessore ai Trasporti, Pietro Calabrese – consisteranno in un prolungamento dell’abbonamento per il periodo riconosciuto o nel rilascio di un voucher per il ritiro di un titolo di viaggio dello stesso valore».

Mascherina, ingresso A o Â, ore 8.30 o 9.30, igienizzazione delle mani, scale un po’ alla volta, rispettando il proprio turno in base alla segnaletica orizzontale sui pavimento. Banco, ovviamente singolo, ricreazione probabilmente in classe, pasto caldo, si, ma non mensa, bensì al proprio posto. E, da ieri, test sierologici (su base volontaria) per tutti: presidi, professori, personale Ata, studenti (per loro a campione). Ovviamente gratuiti. Funzionerà così, più o meno, il rientro a scuola degli studenti di ogni ordine e grado. A metterle nero su bianco, ieri, è stata la ministra all’Istruzione, Lucia Azzolina, che dopo l’incontro con le organizzazioni sindacali ha firmato il “Protocollo d’intesa per garantire l’avvio dell’anno scolastico nel rispetto delle regole di sicurezza per il contenimento della diffusione del Covid-19”.

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