Covid: sindacati Lazio, servono misure più stringenti per abbassare curva contagi

Covid: sindacati Lazio, servono misure più stringenti per abbassare curva contagi

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Roma, 14 novembre 2020 – (Agenzia Nova) – “L’ordinanza varata ieri dalla giunta regionale per contrastare l’emergenza pandemica nel Lazio non è sufficiente per allentare la pressione sul sistema sanitario regionale e scongiurare un aggravarsi dell’emergenza pandemica nelle prossime settimane”. Lo dichiarano in una nota Cgil di Roma e Lazio, Cisl Lazio e Uil Lazio. “Servono infatti misure più stringenti almeno nel week end e in particolare la domenica per abbassare velocemente la curva dei contagi. Se si vuole scongiurare nelle prossime settimane un aggravamento della situazione – spiegano – bisogna agire adesso con misure mirate nei singoli territori e in particolare nelle città. Il sistema sanitario regionale (Ssr) è sotto stress, bisogna diminuire il numero di persone che necessitano di un ricovero, permettere di aumentare la capacità di tracciamento dei casi, prevenire i cluster, riprendere quelle attività che dopo l’estate hanno permesso al Lazio di gestire meglio di altre regioni l’emergenza pandemica”.

“Bisogna agire in fretta – sottolineano i sindacati – per permettere anche ai cittadini che non hanno contratto il Covid-19 di curarsi, dare il tempo al Ssr, di reclutare i medici e il personale aggiuntivo necessario, riorganizzare e investire in prevenzione e controlli e sulle cure territoriali per affrontare al meglio i mesi invernali in cui oltre al Covid, si dovrà gestire l’ondata influenzale tradizionale. Dovremo convivere con questo virus ancora per molto, le istituzioni intervengano in maniera tempestiva dimostrando di essere in grado di governare la situazione scongiurando cosi’ nuove restrizioni nei mesi futuri. Allo stesso modo invitiamo tutti a ritrovare quello spirito di coesione che ci ha sostenuto durante il primo lockdown. È bene che i cittadini capiscano – concludono – e si convincano al più presto che solo con la responsabilità di ognuno, nell’osservanza delle regole, può tirarci fuori da questa tragedia sanitaria, sociale ed economica”.