Lazio: sindacati, presentato a IV commissione bilancio documento “Ricostruire il futuro”

Lazio: sindacati, presentato a IV commissione bilancio documento “Ricostruire il futuro”

Share
Roma, 26 novembre 2020 – (Agenzia Nova) – “Abbiamo inviato alla IV commissione regionale e al suo presidente, Fabio Refrigeri, il documento ‘Ricostruire il futuro’, richiamato nel corso dell’audizione del 19 novembre scorso relativa alle politiche regionali ed europee 2021-2027”. Lo dichiarano in una nota Cgil, Cisl e Uil Roma e Lazio. “Il documento, che rappresenta e definisce i principali perimetri di intervento per lo sviluppo sostenibile e alcune misure, non ordinarie, di contrasto alla crisi sociale da Covid-19, poggia su tre principali pilastri: i diritti sociali (sanità, sociale, scuola, casa, lavoro), le politiche socio-industriali per lo sviluppo sostenibile (ricerca – green economy – transizione digitale – individuazione dei settori e delle infrastrutture strategiche) e i 1.800 miliardi di euro che l’Europa, attraverso i fondi europei, metterà a disposizione per far fronte a questa situazione straordinaria nel periodo 2021/2024 (l’Italia dovrebbe fruire di circa il 15-20 per cento del valore complessivo del quadriennio). Quest’ultimo percorso sarà decisivo sia per la programmazione dei fondi europei che per il bilancio della Regione – spiegano -. Nel documento vengono indicate le direttrici fondamentali degli interventi da sostenere perché realmente nulla sia come prima del Covid. Il lavoro nasce dallo studio degli indicatori socio-economici pluriennali regionali e dalle analisi territoriali del 2006 e del 2020 contenute nelle relazioni di presentazione dei Por della Regione Lazio. L’approfondimento dei temi ci consegna un territorio in sostanziale stagnazione – aggiungono – in cui restano irrisolti alcuni vecchi problemi strutturali socio-economici. La Regione Lazio, infatti, pur presentando una maggiore tenuta economica di altre aree del paese al susseguirsi delle crisi economiche e pandemiche degli ultimi 10 anni non riesce comunque a intercettare positivamente i flussi dello sviluppo sociale, occupazionale e dei redditi da lavoro, né i flussi della crescita diffusa dell’innovazione e del valore aggiunto delle produzioni e dei servizi. In questa situazione alla luce della lunga transizione imposta dalla pandemia, riteniamo pertanto necessario confrontarci sulle rispettive priorità rispetto alla necessità di proporre, congiuntamente, azioni e investimenti in grado di sostenere e rafforzare il tessuto sociale, occupazionale e produttivo esistente e di programmare gli interventi per la transizione verde e per il futuro sostenibile della Regione”, concludono.