Lavoro: Coppotelli (Cisl Lazio), fondo nuove competenze apre a neo modello economico

Lavoro: Coppotelli (Cisl Lazio), fondo nuove competenze apre a neo modello economico

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Roma, 01 dicembre 2020 – (Agenzia Nova) – La Cisl getta le basi per un nuovo modello economico. “Per la Cisl la formazione professionale dei lavoratori si colloca in quel solco di pensiero che vede la formazione quale principale strumento di protezione dei lavoratori dal rischio della disoccupazione e uno strumento chiave per le imprese per affrontare adeguatamente le sfide dei mercati”. Lo ha detto il segretario generale della Cisl Lazio, Enrico Coppotelli, intervenendo al Webinar “il capitale umano: nel fondo nuove competenze”, organizzato dal sindacato. Come Cisl del Lazio “siamo preoccupati perché potrebbe esserci un ulteriore effetto negativo a catena derivante dalla pandemia, con uno scivolamento verso il basso delle condizioni di vita e di lavoro delle persone – spiega Coppotelli -. Se la risposta delle misure di protezione sociale non dovesse essere adeguata, infatti, il rischio che in molti possano trovarsi rapidamente in condizioni di povertà e di deprivazione sociale anche se precedentemente vivevano in una condizione di relativa agiatezza, è altissimo. Il fondo nuove competenze, finanziato per un totale di 730 milioni di euro per il biennio 2020-2021, che può essere incrementato con risorse messe a disposizione dalle Regioni, dai programmi operativi nazionali e regionali (Pon e Por) del Fondo sociale europeo (Fse) e dai Fondi interprofessionali, si presenta dunque non solo come misura alternativa ai licenziamenti ma – sottolinea il segretario – apre ad una diversa visione: persegue l’aggiornamento, la qualificazione o la riqualificazione dei lavoratori dove il ruolo della contrattazione è fondamentale”.

“Questo quindi è ‘il tempo’ della formazione – continua il segretario generale della Cisl Lazio, Enrico Coppotelli -. Perché è ora che, per rilanciare attività in crisi, occorre ripensare totalmente il modello organizzativo, le modalità di erogazione dei servizi e prodotti competitivi e le strategie comunicative attraverso consapevolezza, volontà, preparazione e competenza. Il fondo nuove competenze non è solo una valida alternativa al ricorso ai classici ammortizzatori sociali che pure sono necessari e vitali, ma può e deve intervenire per consentire la graduale ripresa delle attività innalzando il livello del capitale umano. Un processo di crescita di cui, anche nel Lazio, abbiamo estremamente bisogno per sostenere una nuova politica industriale che punti alla green economy e all’economia circolare. Investendo risorse sui processi di decarbonizzazione, sul lavoro 4.0, sulla crescita digitale della pubblica amministrazione e dei nostri cittadini perché si superi quel digital-divide tra territori, famiglie e persone che, anche nella nostra regione, non è più tollerabile. E’ necessario migliorarsi e riqualificarsi perché – spiega ancora Coppotelli – se la lezione del lockdown ha messo alla prova le aziende sulla propria capacità di resistere, ripensando all’organizzazione, alle competenze e alle abilità nelle quali investire, l’investimento nella formazione diventa un perno centrale di crescita e resilienza”, conclude il segratario.