LE PRINCIPALI NOTIZIE DI OGGI

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Roma 13 gennaio 2021 – Nonostante le richieste degli studenti di rivedere il piano scuola per un rientro in sicurezza, la Regione tira dritto. «Riapriamo il 18», ha dichiarato Nicola Zingaretti. E al netto di ulteriori rinvii , lunedì prossimo il 50% degli studenti tornerà tra i banchi, seguendo il piano della prefettura. Il barometro, però, rimane il report settimanale Iss sui contagi. E chissà che questo venerdì non cambino nuovamente le cose. 

Atac ha raschiato il fondo del barile e ha attinto a tutte le risorse disponibili per contingentare gli ingressi alle metropolitane, insieme ai volontari della protezione civile. Perché quella vergogna degli assembramenti alla stazione Anagnina che ha fatto il giro dei social non si verifichi più. La posta in gioco è troppo alta: si tratta di garantire spostamenti in sicurezza perii ritorno a scuola degli studenti delle superiori fissato per lunedì 18 gennaio. Non si può continuare a sbagliare. L’azienda dei trasporti lo sa che adesso rischia di giocarsi la faccia. Tanto che ¡eri mattina l’amministratore delegato e presidente Giovanni Mottura ha telefonato personalmente a Mario Rusconi, il presidente dell’associazione presidi Lazio, convocandolo nei suoi uffici domani.

1 vaccini anti-Covid si eseguiranno anche nelle farmacie. Il Lazio mira ad accelerare sul fronte immunità, mentre aumentano i contagi, con un picco più preoccupante nella Capitale. Sono 846 infatti i contagi solo a Roma, un balzo dai 564 del giorno precedente. Sui 1.381 casi del bilancio regionale – in linea con l’incremento dei tamponi a quota 13 mila – 288 si registrano tra le province, dove è emerso l’ennesimo focolaio in una clinica: sette i pazienti malati a Villa Buon Respiro vicino Viterbo, con indagine epidemiologica e test scattati nelle ultime ore. In calo le vittime e i ricoveri, salgono però i letti occupati nelle Terapie intensive, mentre il Lazio conta 80 mila vaccinati e si prepara alla «fase a» delle somministrazioni dedicate agli over 80: previsto nel piano anche il coinvolgimento dei medici di famiglia e dei farmacisti.

Domande di aiuto triplicate, anche per la crisi Covid, e 3 mila clochard senza assistenza. Con le temperature invernali in picchiata, fin sotto lo zero, monta la richiesta di allargare i posti programmati per “il piano freddo” da parte delle associazioni di volontariato. E per accogliere chi dorme in strada, il Campidoglio pensa a palestre e fermate dei mezzi pubblici. La Prefettura invece, ha attivato “strutture ponte”.

Dopo i ritardi di ottobre e novembre, ora i magazzini delle Asl sono pieni di vaccini antinfluenzali, I medici di base: «Ma ora i pazienti non ti vogliono più, rischiamo che avanzino nei frigo».

Le discoteche ripartono dal vaccino contro il Covid, Almeno, ci provano. E non per tornare a far divertire i romani – anche se il tema, prima o poi , dovrà essere affrontato, con tutte le cautele del caso-ma per aiutarli ad immunizzarsi. Il Silb, ovvero l’associazione italiana delle imprese di intrattenimento da ballo e dì spettacolo, invierà nelle prossime ore una lettera all’assessore regionale alla Sanità, Alessio D’Amato, in cui darà la propria disponibilità, in termini di spazi, ad aderire alla campagna vaccinale che, nei prossimi mesi, interesserà anche la Capitale.

«Per raggiungere una immunità di gregge nel Lazio servirà vaccinare almeno 3 milioni e mezzo di persone». Lo ha detto Antonio Magi, presidente dell’Ordine dei medici di Roma, intervenendo oggi ai microfoni di Zwebtv. «La fase della vaccinazione può essere molto rapida se organizzata in maniera corretta – ha proseguito Magi – ora con !e istituzioni si cercherà di capire quali sono le forniture e che tipo di vaccini avremo in futuro per definire un piano». Per ora i vaccini arrivati alla Regione sono circa 130 mila e sono serviti per medici e sanitari.

«Soffermiamoci sui progetti realizzabili e lavoriamo assieme per dare a Roma più poteri e più risorse. Perché non ci bastano riconoscimenti formali». Ieri – complice la discussione di una mozione bipartisan approvata con una sola astensione – Virginia Raggi ha fatto capolino in aula Giulio Cesare per fare un ulteriore passo avanti nella creazione di quella cabina di regia con i partiti dell’opposizione nella battaglia per dare a Roma i poteri speciali, che le mancano.

Tra il rilancio dei musei e dei beni culturali , le nuove metropolitane e gli impianti per il trattamento dei rifiuti, prendono forma gli interventi per Roma nel Recovery fund. In cima alla lista dei progetti, come si comprende anche dalla lettura del Piano nazionale delle riforma, c’è mezzo miliardo di euro per il piano “Caput Mundi”, che anche in prospettiva del Giubileo del 2025, «vuole definire un processo innovativo di valorizzazione del patrimonio archeologico» e turistico, anche nelle zone limitrofe alla Città eterna.

Nelle chat e nelle discussioni del M5S romano il tema. ha ripreso a vorticare subito dopo la Befana. E anche in giunta si nota un certo fermento, negli ultimi giorni: il rimpasto, confidava ieri un esponente di peso dell’amministrazione di Virginia Raggi, è «probabile». La sindaca ci sta pensando, in ambienti stellati già circola addirittura una bozza di nomi di assessori entranti, il più vistoso dei quali è certamente quello di Max Bugani. Ex socio della Rousseau di Davide Casaleggio, consigliere comunale dei 5 Stelle a Bologna, a settembre 2019 è stato arruolato in Campidoglio con i galloni di capo-staff della sindaca. A lui, apprezzatissimo da «Virginia», potrebbe essere destinato il ruolo di assessore allo Sviluppo economico. L’altra new entry, stando alle indiscrezioni, sarebbe Lorenza Fruci, oggi delegata per le politiche di genere, che potrebbe accomodarsi sulla poltrona di responsabile della Cultura.

Una richiesta all’unisono, quella elevata da Palazzo Senatorio, per dotare la Capitale di quei poteri speciali che si attendono, e chiedono, da almeno tre lustri. Stavolta però ci sono miliardi di euro in arrivo, dai fondi del Recovery Fund al Giubileo, fino all’Expo 2030. Raggi e Meloni, in Aula ieri, per una volta sono perfettamente d’accordo.

È on-line l’avviso pubblico della Regione Lazio per accedere a “Ristoro Lazio Irap”, 51 milioni a fondo perduto per imprese, artigiani, commercianti, colpiti dalla crisi e in difficoltà. Ogni attività può richiedere fino a 25mila euro. Lo stanziamento è destinato ad attività economiche di 283 diversi codici Ateco: si va dai pubblici esercizi al turismo, al settore degli eventi. Soldi a fondo perduto per sostenere la liquidità delle micro, piccole e medie attività economiche, che hanno subito chiusure o limitazioni dell’attività nei mesi scorsi.

Lavori fantasma, manutenzione carente, strade devastate da crateri per troppo tempo. Tutto questo si traduce ¡n un danno macroscopico per le casse del Campidoglio. E a rischiare di dover pagare sono i presidenti dei Municipi con le vie più dissestate, insieme ai tecnici incaricati di curare la manutenzione del manto stradale. L’inchiesta “bucopoli” è un maxi-fascicolo.

Nel 2020, l’anno della pandemia e dello smart working, i romani hanno avuto più tempo libero. Molte più occasioni, a quanto pare, per alzare la cornetta e lamentarsi di tutto quello che non funziona in città. I centralinisti del Comune, gli operatori dello 060606, hanno registrato un aumento dell’8,5% delle chiamate rispetto al 2019. Nel giro di un anno le telefonate sono passate da 2.625.427 a 2.849.759. Oltre 200 mila lamentele in più.

Con il dipartimento Servizi educativi e scolastici Roma Capitale ha previsto oltre 100 milioni di euro di fondi in più per l’anno 2020-2021. Lo riferisce in un post su Facebook l’assessora alle Politiche sociali di Roma, Veronica Mammì. «Un’azione concreta per i piccoli dei nidi e nelle scuole dell’infanzia capitoline, insieme agli alunni che usufruiscono dei servizi della mensa e del trasporto scolastico riservato – scrive Mammì – La ripartenza dei nidi e delle scuole dell’infanzia, rivolti ai piccoli da uno ai 6 anni di età, è stata fondamentale per garantire il pieno diritto alla relazione e all’educazione delle bambine e dei bambini. Per questo abbiamo previsto un impegno straordinario di fondi. Garantire continuità, sicurezza e fiducia in questi servizi vuoi dire anche permettere alle famiglie di trovare un sostegno e un punto di riferimento importante nelle nostre educatrici e nelle nostre strutture».

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