LE PRINCIPALI NOTIZIE DI OGGI

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Roma 22 aprile 2021 – Nuovo allarme rosso per gli stipendi degli 11 mila dipendenti Alitaìia . Proprio nel giorno in cui si alza alle stelle la tensione – manifestazioni di piazza con scontri – per la crisi della compagnia aerea, i commissari straordinari hanno annunciano che a fine aprile, salvo sorprese, le buste paga resteranno drammaticamente sospese.

Scuola al 70%, l’ultima giravolta “Nulla di fatto per la sicurezza” II governo cede alle Regioni e a una quota crescente dei prof: si rinuncia all’idea di chiudere le lezioni in presenza. Dopo un anno, tanti i nodi ancora irrisolti: dai trasporti ai tamponi, dal distanziamento in aula ai sistemi di aerazione.

II Lazio è pronto a tornare nella fascia gialla, quella con minori restrizioni. Nel contempo sembra meno forte la pressione sugli ospedali anche se i contagi e le vittime aumentano. Per questo resta fondamentale proseguire con la campagna vaccinazioni ed accelerare sui numeri. Al momento gli immunizzati sono oltre 1 milione e 600mila.

II vaccino mono-dose di Johnson & Johnson andrà ai grandi hub, a partire dai 2 in allestimento all’outlet di Valmontone e a Tor Vergata. La Regione ha deciso di somministrarlo anche a chi ha meno di 60 anni, come avvenuto per AstraZeneca. L’Aifa, sia per J&J sia per AZ, ha consigliato un utilizzo «preferenziale» nella fascia degli over 60 ma il farmaco del colosso americano è giudicato sicuro come l’anglo-svedese, ecco perché l’assessore Alessio D’Amato spiega che potrà essere prenotato pure dai 50enni.

Michelangelo Melchionno, CNA (Confederazione Nazionale dell’Artigianato) di Roma – Lazio, ci spiega la fase quattro “Servono più incentivi per le imprese e la proroga allo stop dei licenziamenti”.

Roma lo ricorda come il politico die ha avuto il coraggio di chiudere Malagrotta. E parla anche di rifiuti nell’intervista esclusiva rilasciata a II Caffè: “II Porta a porta non si è fatto perché così conviene ai grandi imprenditori coinvolti nel business del settore”. E sulle prossime elezioni amministrative lancia la bomba: Roma avrebbe bisogno di un sindaco libero dai vincoli dei partiti, sostenuto da una vera lista civica. Il suo nome è Giovanni Caudo.

A Roma un ristorante su quattro lunedì non riaprirà a causa dell’impossibilità di allestire i tavoli all’aperto. Le associazioni di categoria chiedono che si autorizzi il servizio anche all’interno, con maggiore distanziamento e sanificazioni. L’assessorato al Commercio incalza il dipartimento Mobilità per rivedere i critcri di classificazione delle strade. Protesta dei presidi per la capienza in classe aumentata almeno al 70 per cento.

Da 2774 anni, ogni 21 aprile a Roma è una festa, anche in 3 tempo di pandemia. Quella di ieri è iniziata di prima mattina al Circo Massimo: Virginia Raggi ha incaricato la sezione paracadutismo della Polisportiva Lazio di organizzare un lancio in onore della Capitale in una cornice di grande fascino: «Io sono pazza d’amore per la mia città», la dichiarazione della sindaca.

Borghese, Ada , Sciarra, Celimontana e Pamphilj, cinque ville per la proposta di Alessandro Gassmann. La mappa degli spazi verdi comunali da aprire a spettacoli per rinvigorire l’Estate Romana è già delineata. Trattative in corso con gli artisti.

Niente corteo con la folla oceanica di romani in costume per la rievocazione storica al Circo Massimo. Non aperto al pubblico il concerto al Teatro dell’Opera, solo in streaming. Pochissimi dibattiti e mostre sulla storia della Capitale. Persino la tradizionale messa mattutina con gli ex sindaci nella piccola cappella di Palazzo dei Conservatori è stata costretta a “traslocare” nella basilica dell’Aracoeli, A causa del Covid e delle restrizioni imposte contro gli assembramenti, i festeggiamenti per il compleanno numero 2.774 della Città eterna, per il Natale di Roma , sono scorsi via all’insegna di un programma molto minimale. Soltanto il lancio dei paracadutisti della Polisportiva Lazio atterrati sul Circo Massimo, aprendo in volo un gigantesco Tricolore, ha permesso alla Capitale di fingere per qualche minuto che si fosse tornati alla normalità.

Cercansi donne disperatamente nel Pd: ne serve una da affiancare al candidato sindaco e almeno altre sei per correre nei Municipi della Capitale nella tornata elettorale di ottobre. Tra martedì e ieri, prima il direttivo regionale e poi quello cittadino del Partito democratico, hanno avviato la macchina delle Primarie che si terranno il prossimo 20 giugno. Soprattutto il Na2areno, recependo le direttive di Enrico Letta, anche dopo le polemiche per la formazione del governo Draghi vuole dare un’accelerazione sulle quote rosa.

C’è chi dice che sia il 10 maggio la data da cerchiare in rosso sul calendario, chi invece sostiene che bisognerà aspettare il 15, quando scadrà il termine (non ancora fissato ufficialmente) per presentare le candidature alle primarie del centrosinistra in programma il 20 giugno. Nell’attesa, ogni pronostico resta un azzardo. Per sapere se il jolly che il Pd intende giocare a Roma, quello di Nicola Zingaretti, sarà della partita oppure no, servono almeno tre settimane. Il tempo necessario per creare le condizioni senza le quali l’unico nome ritenuto in grado di riconquistare con certezza il Campidoglio – in qualsiasi schema e contro qualunque avversario non prenderà neppure in esame l’idea di gettarsi nella mischia. Nonostante tutti i sondaggi lo vedano svettare, in quanto a fiducia e chance di vittoria, una ventina di punti sopra gli altri.