Coppotelli(CISL): senza occupazione non c’è domani.

Coppotelli(CISL): senza occupazione non c’è domani.

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Millestrade 1 maggio 2021 – Usciamo, tutti, nessuno escluso, da un anno devastante: per le famiglie, per i lavoratori e le lavoratrici, per i giovani, gli anziani. Il lavoro e l’economia sono ridotti ai minimi storici. Nella regione Lazio si contano oltre 500mila lavoratori in cassa integrazione e altri 600mila che usufruiscono degli aiuti per i lavoratori autonomi: oltre 1 milione di uomini e donne sopravvivono, nel migliore dei casi, di sostegni economici. Mentre ancora troppe persone, di cui tanti anziani e fragili, si ammalano di Covid. Una situazione molto pesante Con questa situazione, ancora molto critica, è chiaro che la tenuta sociale è a rischio. Le ricadute sul reddito e sulla qualità della vita delle lavoratrici e dei lavoratori sono tutt’ora molto pesanti: con i redditi ridotti all’osso, sono esplose nuove povertà e nuove emergenze. Un mix drammatico che sta mettendo a dura prova il sistema di protezione sociale. Specie sul sociale, la pandemia sta agendo come una “lente di ingrandimento”, un acceleratore di tendenze che già erano in atto e che, probabilmente, avremmo visto fra qualche anno e non con questa violenza. È emblematico che, lo scorso anno, il Banco alimentare del Lazio abbia registrato un aumento del 40% delle richieste di aiuto arrivando a dare assistenza, in alcuni momenti, a oltre 100mila persone. Un dramma, tanto più se si considera che già prima della crisi pandemica, il 12% dei minori nel Lazio viveva in povertà relativa (dato Save the children). Famiglie più povere con un futuro sempre più incerto: questo significa che si hanno e si avranno meno nascite se non si riuscirà a mettere in campo strumenti di sostegno alla natalità. Nel Lazio c’è una crescente difficoltà a fare figli, anche perché mancano i servizi: frequentare un asilo nido o un servizio per la prima infanzia resta un privilegio per pochi. Avere famiglie in emergenza economica e sociale significa anche avere più abbandoni scolastici e percorsi formativi più accidentati: in queste condizioni l’ingresso nel mondo del lavoro per i giovanissimi sarà complicato. La crisi di oggi, insomma, avrà degli strascichi lunghissimi e non se ne vedono ancora i contorni. Afferma Enrico Coppotelli, Segretario Generale della CISl del Lazio

Scarica l’intervento integrale sul mensile Millestrade di Aprile