Cisl Lazio: presentazione accordo interconfederale intercategoriale del Lazio per il comparto dell’artigianato e delle PMI.

Cisl Lazio: presentazione accordo interconfederale intercategoriale del Lazio per il comparto dell’artigianato e delle PMI.

Share
Coppotelli(CISL), bilateralità e partecipazione sono la soluzione più autorevole per superare la cultura antagonista nei rapporti di produzione e avviare una virtuosa alleanza tra capitale e lavoro
di Enrico Coppotelli* 
Roma 21 Maggio 2021 – Il nuovo accordo interconfederale e intercategoriale per il comparto dell’artigianato che, abbiamo presentato, vede non solo la ripresa delle relazioni sindacali e del dialogo sociale ma anche il superamento di molti localismi. Un accordo di rilancio che mette insieme pezzi importanti di competenze di rappresentanza per un fattore comune che è quello della ripartenza. Ed è proprio dall’unione di pezzi di competenze che bisogna ripartire perché se è vero che nessuno può farcela da solo è anche vero che è importante capire che oggi l’unica azione che noi possiamo rendere efficace, per chi rappresentiamo, è quella del decentramento. Noi dobbiamo capire che decentrare sulle esigenze locali diventa fondamentale anche perché il Lazio è una Regione con caratteristiche completamente diverse rispetto all’ Emilia Romagna, alla Lombardia o rispetto alle famosi regioni benchmark. Ecco riuscire a capire queste diversità, e nell’accordo chiaramente siamo riusciti ad individuarne alcune e a codificarle con un decentramento che è più vicino ai luoghi di lavoro, ai territori ma soprattutto è più vicino alle persone al lavoro, significa attivare modalità di compensazione che possono ritornare utili ai lavoratori e ai cittadini. Credo che la grande scommessa di questa giornata sia il superamento della dimensione conflittuale, ossia  l’essere riusciti ad andare oltre la soglia dello scambio e vedere nella cultura della partecipazione e della gestione la via prediletta da continuare a percorrere tutti quanti insieme per tentare una visione della via pattizia rispetto a quella legislativa. Questo può essere il modo per ridare centralità ai corpi intermedi e all’azione contrattuale collettiva che possiamo rendere cercando di comprendere una volta per tutte il ruolo primario dei corpi intermedi che in questa regione ha raggiunto un livello di tutto rispetto. Questo accordo apre uno scenario che indica  un ruolo che può essere da guida e da insegnamento anche soprattutto per altre ragioni, perché una volta tanto questo territorio regionale riesce ad essere da esempio e da guida. Questa può essere la strada che il Lazio potrà percorrere all’interno di una rigenerazione complessiva del sistema paese. Io credo che oggi Bilateralità e partecipazione rappresentino davvero la soluzione più autorevole, e sottolineo autorevole e credibile, a quella che può essere, davvero, il superamento di questa cultura antagonista che, purtroppo, ci ha portato, negli anni, ad essere poco partecipi di quelle che potevano essere, invece, le difficoltà. Perché noi sappiamo quali sono le difficoltà delle imprese, come le imprese devono sapere, ma sicuramente sanno, quali sono le difficoltà dei lavoratori e cercare di creare all’interno di questo territorio dei driver di sviluppo e collaborazione tra  il capitale e il lavoro. Se riusciamo a ripartire da questo credo che i temi della ripartenza possano essere assolutamente colti da un sistema di imprese artigiane autorevoli, come quello che chiaramente rappresentate voi, e dal mondo del lavoro che rappresentiamo  all’interno dei lavoratori di questo territorio regionale.
Segretario Generale della Cisl Lazio