Cgil, Cisl e Uil: tenuta occupazionale a rischio. Con la Regione via alle politiche attive ma non solo

Cgil, Cisl e Uil: tenuta occupazionale a rischio. Con la Regione via alle politiche attive ma non solo

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L’Inchiesta 14 luglio 2021 – Nel  territorio laziale ed in quello delle province la crisi non è superata e la pandemia ha lasciato fasce d’indigenza ampie oltre ad una instabilità allarmantemente diffusa nell’occupazione del settore privato. Cgil, Cisl e Uil lanciano un appello alle aziende ma anche alla politica ed alla Regione affinchè si facciano le politiche attive e si adottino misure che contrastino i licenziamenti. Il segretario generale della  Cisl Lazio, Enrico Coppotelli si sofferma sul Rapporto annuale dell’Inps diffuso ieri dal quale emergono  sia l’efficacia delle misure emergenziali nel tutelare le persone colpite dalle restrizioni e dal calo di attività  legate al covid, sia il grande lavoro svolto dall’istituto nell’implementare le misure stesse: i l numero delle prestazioni erogate durante la lunga fase di emergenza. I dati del rapporto dell’lnps hanno due lacce: impressionante  il calo degli occupati del 2,8% nel corso del 2020, la riduzione delle ore lavorate del 7, 7%, così  come il calo di reddito di chi non ha perso il lavoro ma ha subito una brusca riduzione dell’attività. La dimostrazione evidente che purtroppo non siamo affatto fuori dalla crisi – sottolineano dalla Cisl. Siamo molto preoccupati dalle prime situazioni di aziende che, uscite il 30 giugno dal blocco generalizzato dei licenziamenti hanno manifestato l’intenzione di licenziare o, peggio, di chiudere l’attività: vanno subito attivati tavoli di crisi per verificare la reale percorribilità  di alternative. E soprattutto non dobbiamo farci trovare impreparati da situazioni come queste e  dalla prossima scadenza del 31 ottobre: va finalmente chiuso il cantiere delle riforme degli ammortizzatori sociali e delle politiche attive per poter disporre d  sistemi più  inclusivi, anche nei confronti delle piccole aziende che devono poter utilizzare strumenti adeguati e sostenibili finanziariamente per poter tutelare i propri dipendenti, nonchè  di percorsi di politiche attive che possano prendere in carico i lavoratori dal primo giorno di disoccupazione per riqualificarli.