Politiche attive, Regione e sindacati ci riprovano

Politiche attive, Regione e sindacati ci riprovano

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Il Messaggero di Frosinone 29 luglio 2021 – Rendere il territorio della provincia di Frosinone a “disoccupazione zero” attraverso politiche attive costituite da progetti mirati che possano creare le condizioni per contratto a tempo indeterminato per gli Under 58 e che possano accompagnare gli Over 58 alla pensione attraverso lavori di pubblica utilità. Se ne è parlato ¡eri in un incontro tra i sindacati Cgil, Cisl, Uil Lazio e l’assessore regionale al Lavoro, Claudio Di Berardino, dedicato al futuro delle Aree di Crisi Industriale Complessa. Nel Lazio ce ne sono due: in provincia di Frosinone e in quella di Rieti. In questi territori sono possibili gli ammortizzatori in deroga, mobilità e cigs per coloro che hanno perso lavoro o che sono occupati in aziende in crisi. Il totale dei disoccupati interessati da queste misure nel Lazio è pari a 1054 la gran parte dei quali ciociari. Da quattro anni ormai sono beneficiari della misura della mobilità che essendo arrivata al quarto anno di proroga prevede una decurtazione del 40% rispetto all’assegno iniziale. L’assegno mensile oggi è di circa 500 euro. L’incontro di ieri ha riportato sul tavolo il tema delle politiche attive per il reinserimento lavorativo. Se ne parla da quattro anni ma ad oggi è stato un fallimento. Ma in Europa queste politiche hanno funzionato ecco perché Cgil, Cisl, Uil stanno incalzando la Regione Lazio affinchè si parta con progetti mirati per il territorio. Intanto dall’incontro di ieri è emersa una buona notizia. La Regione Lazio, dopo il disguido dei giorni scorsi, ha inviato di nuovo le determinazioni all’Inps per i pagamenti della mobilità.