La ripresa è precaria: il segretario della Cisl Lazio Enrico Coppotelli: «Molti contratti a termine, pochi a tempo indeterminato». Poi aggiunge: «Il patto per lo sviluppo e per il lavoro può essere una risposta. E c’è anche il Pnrr».

La ripresa è precaria: il segretario della Cisl Lazio Enrico Coppotelli: «Molti contratti a termine, pochi a tempo indeterminato». Poi aggiunge: «Il patto per lo sviluppo e per il lavoro può essere una risposta. E c’è anche il Pnrr».

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Roma 23 Settembre 2021 – (Ciociaria Oggi) «È una ripresa precaria e senza mezzi termini, la certificazione arriva dai dati diffusi nella nota congiunta di Istat, Inps, Inail, Anpal e Ministero del Lavoro dei giorni scorsi. Ed è la conferma di quanto avevamo detto nelle scorse settimane, quando dopo aver approfondito le cifre e le analisi di Unioncamere, come Cisl Lazio parlammo di “ripresa fisiologica ma non strutturale”». Così Enrico Coppotelli, segretario generale della CISL Lazio. Rileva Coppotelli: «È arrivato il momento di mettere insieme tutti questi numeri. Tra agosto e ottobre nel Lazio sono state previste 123.000 assunzioni: nelle professioni commerciali, nei servizi, nei profili generici. Ma ci sono anche operai, dirigenti e figure specializzate. Parliamo di circa 8.000 assunzioni su Frosinone, 10.000 su Latina, 3.000 su Viterbo, 2.000 su Rieti e circa 100.000 su Roma. Indubbiamente cifre al rialzo se si guarda al triennio precedente. Ma il punto è che si tratta nella stragrande maggioranza dei casi di contratti a termine. Poi sono arrivati, qualche giorno fa, i dati dell’Osservatorio Inps sul precariato: 3,3 milioni di attivazioni di rapporti di lavoro e quasi 2,4 milioni di cessazioni. Con un saldo positivo di 925.408 unità. Ma la gran parte delle attivazioni sono state per contratti a termine, stagionali, in somministrazione. Insomma, le assunzioni a tempo indeterminato sono state 552.440, il 16,3% del totale. Vero che si registra un saldo positivo (118.694 unità) anche per le assunzioni a tempo indeterminato, ma su questo dato ha influito molto il blocco dei licenziamenti ».