Lavoro: al via Congresso Cisl Lazio, Coppotelli “affrontiamo sfide post Covid”

Lavoro: al via Congresso Cisl Lazio, Coppotelli “affrontiamo sfide post Covid”

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Roma, 07 marzo 2022 – (Agenzia Nova) – Al via il XIII congresso della Cisl Lazio, che si svolge a Roma presso l’hotel Sheraton di Parco de’ Medici, da oggi a mercoledì. Ad aprire i lavori del congresso la relazione del segretario generale della Cisl Lazio, Enrico Coppotelli. “Esserci per cambiare, costruire e riedificare tutte quelle azioni necessarie per affrontare il mondo che è cambiato in questi ultimi due anni e che cambierà ancora di più nei prossimi a venire – sostiene Coppotelli -. Cercheremo non solo di analizzare, ma soprattutto di proporre al Congresso un percorso ‘nuovo’ nel Lazio, per affrontare le sfide del presente, del futuro, per rispondere alle nuove esigenze del mondo del lavoro, della società, sulla base delle tesi congressuali, dell’esperienza acquisita a livello regionale laziale in questi ultimi 3 anni con uno sguardo necessario oltre gli orizzonti”, continua.

“Delineando i cambiamenti a cui dovremmo sottoporci, per avere una Cisl nel Lazio che sia all’altezza delle sfide future, ma amplificandone al contempo il sistema valoriale fondante – aggiunge il segretario della Cisl Lazio -. Per fare questo, prima di tutto, occorre ripartire da lì, dall’epidemia da Covid-19 e da quello che è accaduto negli ultimi due anni. Abbiamo quindi pensato di semantizzare i nostri ricordi, trasportarci idealmente, tutti insieme, proprio in quei giorni che hanno stravolto i nostri vissuti, come siamo arrivati ad oggi e da dove occorre necessariamente ripartire: esserci per cambiare”, sottolinea Coppotelli. Ai lavori è presente il segretario generale della Cisl Luigi Sbarra.

Leggi la relazione introduttiva del Segretario Generale della CISL Lazio, Enrico Coppotelli, che ha aperto i lavori del XIII Congresso

 

Lavoro: Coppotelli (Cisl Lazio), Covid aumentato povertà, vaccino determinante per ripresa

Roma, 07 marzo 2022 – (Agenzia Nova) – La crisi dovuta al Covid ha aumentato la povertà e le disuguaglianze: ma la vaccinazione è stato un fattore determinante per la ripresa del mercato del lavoro. Lo ha detto il segretario generale della Cisl Lazio, Enrico Coppotelli, durante la sua relazione al XIII Congresso dell’organizzazione sindacale regionale, che si sta svolgendo a Roma. “La crisi degli ultimi due anni ha colpito in modo sproporzionato le persone maggiormente svantaggiate e vulnerabili, in particolare quelle occupate nell’economia informale e in forme di lavoro precario, quelle che svolgono lavori a bassa qualifica, i migranti e coloro che appartengono alle minoranze etniche e razziali, gli anziani e le persone con disabilità – ha spiegato Coppotelli -. L’impatto della crisi ha causato nel mondo un peggioramento dei deficit già preesistenti di lavoro dignitoso, un aumento della povertà, ha ampliato le disuguaglianze ed evidenziato i divari digitali all’interno e tra i Paesi del globo”.

“Le donne, poi, hanno subito le perdite maggiori di lavoro e di reddito, anche a causa della loro sovra-rappresentanza nei settori maggiormente colpiti. Continuano a lavorare in prima linea, sostenendo i sistemi di assistenza, le economie e le società, spesso svolgono anche la maggior parte del lavoro di cura e assistenza non retribuito”, ha proseguito il segretario. “La crisi, inoltre, ha profondamente compromesso l’istruzione, la formazione e l’occupazione dei giovani, rendendo ancora più difficile per loro l’ingresso nel mondo del lavoro”. In risposta alle massicce costrizioni del mercato del lavoro causate dalla pandemia, “i governi – ha sottolineato Coppotelli – hanno lanciato programmi di stimolo fiscale su una scala senza precedenti, in particolare nei paesi ad alto reddito. Insieme alle misure di stimolo fiscale, la vaccinazione è stato un fattore determinante per la ripresa del mercato del lavoro. Se non ci fosse stata la vaccinazione, le perdite globali di ore lavorate avrebbero raggiunto il 6 per cento, con una perdita aggiuntiva di ben 37 milioni di posti di lavoro a tempo pieno”, ha concluso Coppotelli.

Ucraina: Coppotelli (Cisl Lazio), non ci riconosciamo in neutralità attiva

Roma, 07 marzo 2022 – (Agenzia Nova) – “L’aggressione russa all’Ucraina porta nel cuore dell’Europa una guerra che rischia di destabilizzare un intero continente e che sta provocando voragini sociali, che attraversano il lungo crinale geopolitico, tra oriente ed occidente. Le perversioni espansionistiche di un despota si sono tradotte in inammissibili azioni criminali. La Cisl non può riconoscersi in parole d’ordine come ‘neutralità attiva’, essendo pervasa, nel suo forziere valoriale, dai dettami costituzionali dell’art. 11 della Costituzione”. Lo ha detto il segretario generale della Cisl Lazio, Enrico Coppotelli, durante la sua relazione al XIII Congresso dell’organizzazione sindacale regionale, che si sta svolgendo a Roma. “La Cisl è con i lavoratori, le lavoratrici, le studentesse, gli studenti, le pensionate ed i pensionati, le donne e gli uomini che in Ucraina lottano contro chi vorrebbe negare l’identità di un popolo, spezzarne l’unità e privarlo della libertà, annientandone le mire democratiche – ha aggiunto Coppotelli -. È la nostra naturale aspirazione, quella che ci vede tendere e convergere verso sviluppi sociali partecipativi, fondati sui superiori principi di libertà e di democrazia sostanziale. Abbiamo intrapreso, da subito, azioni concrete di vicinanza e sostegno al popolo ucraino, germano di un’Europa robusta, pluralista, inclusiva e compatta”, ha sottolineato il segretario.

Lavoro: Coppotelli (Cisl Lazio), per regione ripresa precaria e non strutturale, sotto media nazionale

Roma, 07 marzo 2022 – (Agenzia Nova) – “Il sistema industriale del Lazio è sulla linea del fronte tra il Nord ed il Sud del Paese. Le previsioni ci dicono che il Pil della Regione crescerà del 7,5 per cento. Ma ad oggi c’è una ripresa fisiologica ma non sistematica, al di sotto della media italiana. C’è quindi una ripresa ‘precaria’ e non strutturale. Tutti i dati ci dicono questo. Anche quelli più recenti dell’indagine Excelsior Unioncamere”. Lo ha detto il segretario generale della Cisl Lazio, Enrico Coppotelli, durante la sua relazione al XIII Congresso dell’organizzazione sindacale regionale.

“A Roma l’occupazione è tornata ai livelli di prepandemia, c’è stato il traino dell’industria, dell’edilizia in particolare, del manifatturiero. Ma nei servizi va meno bene, dove continua la sofferenza di settori come il turismo e la ristorazione – ha aggiunto Coppotelli -. Però il minimo comune denominatore è che l’80 per cento della nuova occupazione è fatta di contratti a tempo determinato. Il nodo vero è questo. Non dimentichiamo inoltre che molti occupati in realtà sono rientri dalla cassa integrazione. E’ una tendenza chiara, che si manifesta anche nel Lazio, nelle nostre province. Una ripresa non strutturale quindi”, ha concluso il segretario.

Lavoro: Coppotelli (Cisl Lazio), infortuni e morti in aumento, servono nuovi ispettori

Roma, 07 mar 18:50 – (Agenzia Nova) – “In questa fase, nella nostra regione, sono ripartiti i drammi, odiosi, degli infortuni e delle morti sul lavoro. Gli infortuni denunciati sono stati 37 mila: sì, denunciati, immaginiamo quanti invece non statisticabili. Nel 2021 in aumento del 4 per cento rispetto all’anno precedente”. Lo ha detto il segretario generale della Cisl Lazio, Enrico Coppotelli, durante la sua relazione al XIII Congresso dell’organizzazione sindacale regionale.

“Ma è l’11 per cento di aumento delle morti, delle morti sul lavoro che fa inorridire le nostre coscienze e deve porci caparbi nel chiedere sempre più sicurezza”, ha aggiunto. “La fascia d’età più colpita dagli infortuni mortali sul lavoro è quella tra i 55 e i 64 anni (11 su un totale di 33) – ha spiegato il segretario -. Ed è proprio in questa fascia d’età che si rileva anche l’indice di incidenza più alto di mortalità rispetto agli occupati. Se si vuole combattere il triste fenomeno degli incidenti mortali si deve mettere in piedi un sistema che allo stesso tempo sa prevenire e controllare, con un numero di ispettori e professionisti che tutti i giorni monitorano il posto di lavoro. Ma per fare questo servono nuove assunzioni”, ha concluso Coppotelli.