CISL. LAZIO, COPPOTELLI: CRESCONO ISCRITTI, GRANDE AFFERMAZIONE IN ELEZIONI RSU

CISL. LAZIO, COPPOTELLI: CRESCONO ISCRITTI, GRANDE AFFERMAZIONE IN ELEZIONI RSU

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(DIRE) Roma, 15 aprile 2022. – Crescono gli iscritti alla Cisl nel Lazio e si registra una grande affermazione nelle elezioni delle Rsu nel pubblico impiego. Ci sono tutti i presupposti, quindi, per affrontare al meglio le grandi sfide di questo periodo, tenendo la barra dritta su un’ottica di sviluppo integrale della persona e del Lazio. Una riunione importante e proficua (svoltasi mercoledì sera) del Comitato esecutivo della Cisl del Lazio, nel corso della quale sono state pianificate iniziative volte a migliorare ulteriormente l’azione sindacale della Cisl nella Regione. Impossibile non sottolineare, in apertura dei lavori, i dati delle ultime elezioni Rsu nel Pubblico Impiego, dove la Fp Cisl si è riconfermata il primo sindacato della regione in tutti i comparti che rappresenta dalla Sanità alle Funzioni Locali e nelle Funzioni Centrali con una grande crescita nel numero complessivo di voti. Ottima affermazione anche della Cisl Scuola, dove la crescita è del 25% rispetto alla volta precedente la Cisl stravince nel comparto scuola sia a Frosinone che a Latina, mentre si classifica al secondo posto a Roma e Viterbo. Importante performance anche nel mondo dell’Università e della Ricerca. Vittoria nelle Rsu imponente sia all’Ateneo La Sapienza di Roma che all’Unicas di Cassino. Insomma, la nostra organizzazione si dimostra sempre più rappresentativa e sempre più radicata. Crescono anche gli iscritti: ben 3.418 in più nel Lazio con riferimento all’anno precedente. Così in un comunicato la Cisl Lazio. Il segretario generale della Cisl Lazio Enrico Coppotelli, nella sua relazione, ha rimarcato con forza “la necessità di rimettere al centro del dibattito il tema delle energie rinnovabili nel Lazio, dove la produzione della regione è di appena 3.74% del totale nazionale. Troppo poco. Un dato assolutamente basso e comunque insufficiente per un territorio molto ampio come il Lazio”. Enrico Coppotelli ha affondato il colpo, spiegando: “Occorrono bandi regionali e scelte non più rinviabili. E’ il tema del momento quello dell’indipendenza energetica che influirà sul futuro della produzione, dell’economia, ma anche della vita quotidiana dei cittadini del Lazio. Va affrontato, programmato e scaricato a terra”.(SEGUE) 

(DIRE) Roma, 15 aprile 2022. – È stato anche presentato un poderoso piano formativo, soprattutto sul PNRR, per passare alla seconda fase di preparazione ovvero dai Laboratori di approfondimento ad una formazione di riprogrammazione. Su questa tematica verrà coinvolto l’intero gruppo dirigente della Cisl Regionale. Nessuno escluso. Quindi si è discusso del tema delle difficoltà che vive il turismo nella regione Lazio, con inevitabili riverberi negativi sull’occupazione e quindi sui lavoratori e sulle loro famiglie. Poi la Cisl Lazio ha sottolineato: “Altrettanta necessaria attenzione andrà posta nei confronti del Sin della Valle del Sacco, perché, inutile nascondersi dietro un dito, ci sono seri rischi di perdere azioni di sviluppo e quindi investimenti e forza lavoro. Come purtroppo dimostra quanto sta accadendo con la Catalent di Anagni. Non possiamo permettercelo. Non dobbiamo permetterlo”. E’ stato illustrato nei dettagli l’Accordo denominato “per un lavoro di qualità in edilizia”, che dà centralità al lavoro edile in questa fase di grandi opportunità nel Lazio. Infine, se da un lato prosegue il confronto sul PNRR, il prossimo 5 maggio la Cisl Lazio è stata convocata dal vicepresidente della Regione Lazio Daniele Leodori. Prendiamo atto che ci sono ancora diverse difficoltà sulle Rsa nella Regione e sull’integrale applicazione dell’Accordo sottoscritto oltre un anno fa. È chiaro che occorrerà ripartire con la nostra azione sindacale forte e presente sui temi della sanità, del sociale per uno sviluppo integrale della qualità del lavoro e dei servizi. E’ altrettanto chiaro che la logica propositiva e del confronto rimane la migliore ricetta per raggiungere risultati, ma allo stesso tempo è necessario non derogare dai punti fermi che sono stati fissati e concordati. Altrimenti si rischia di smarrire la strada.

 

Roma, 15 aprile 2022 – (Agenzia Nova) – “Crescono gli iscritti alla Cisl nel Lazio e si registra una grande affermazione nelle elezioni delle Rsu nel pubblico impiego. Ci sono tutti i presupposti, quindi, per affrontare al meglio le grandi sfide di questo periodo, tenendo la barra dritta su un’ottica di sviluppo integrale della persona e del Lazio”. Lo afferma in una nota il segretario della Cisl Lazio Enrico Coppotelli. “Una riunione importante e proficua (svoltasi mercoledì sera) del Comitato esecutivo della Cisl del Lazio, nel corso della quale sono state pianificate iniziative volte a migliorare ulteriormente l’azione sindacale della Cisl nella Regione”.

“Impossibile non sottolineare, in apertura dei lavori, i dati delle ultime elezioni Rsu nel Pubblico Impiego, dove la Fp Cisl si è riconfermata il primo sindacato della regione in tutti i comparti che rappresenta dalla Sanità alle Funzioni Locali e nelle Funzioni Centrali con una grande crescita nel numero complessivo di voti”, continua la nota. “Ottima affermazione anche della Cisl Scuola, dove la crescita è del 25 per cento rispetto alla volta precedente la Cisl stravince nel comparto scuola sia a Frosinone che a Latina, mentre si classifica al secondo posto a Roma e Viterbo. Importante performance anche nel mondo dell’Università e della Ricerca”.

“Vittoria nelle Rsu imponente sia all’Ateneo La Sapienza di Roma che all’Unicas di Cassino. Insomma, la nostra organizzazione si dimostra sempre più rappresentativa e sempre più radicata”, aggiunge Coppotelli. “Crescono anche gli iscritti: ben 3.418 in più nel Lazio con riferimento all’anno precedente”. Il segretario generale della Cisl Lazio Enrico Coppotelli, nella sua relazione, ha rimarcato con forza “la necessità di rimettere al centro del dibattito il tema delle energie rinnovabili nel Lazio, dove la produzione della regione è di appena 3.74 per cento del totale nazionale. Troppo poco. Un dato assolutamente basso e comunque insufficiente per un territorio molto ampio come il Lazio”.

Enrico Coppotelli ha aggiunto: “Occorrono bandi regionali e scelte non più rinviabili. E’ il tema del momento quello dell’indipendenza energetica che influirà sul futuro della produzione, dell’economia, ma anche della vita quotidiana dei cittadini del Lazio. Va affrontato, programmato e scaricato a terra”. È stato anche presentato un poderoso piano formativo, soprattutto sul Pnrr, per passare alla seconda fase di preparazione ovvero dai Laboratori di approfondimento ad una formazione di riprogrammazione. “Su questa tematica verrà coinvolto l’intero gruppo dirigente della Cisl Regionale. Nessuno escluso”, continua la nota.

Quindi si è discusso del tema delle difficoltà che vive il turismo nella regione Lazio, con inevitabili riverberi negativi sull’occupazione e quindi sui lavoratori e sulle loro famiglie. Poi la Cisl Lazio ha sottolineato: “Altrettanta necessaria attenzione andrà posta nei confronti del Sin della Valle del Sacco, perché, inutile nascondersi dietro un dito, ci sono seri rischi di perdere azioni di sviluppo e quindi investimenti e forza lavoro. Come purtroppo dimostra quanto sta accadendo con la Catalent di Anagni. Non possiamo permettercelo. Non dobbiamo permetterlo”.

E’ stato illustrato nei dettagli l’Accordo denominato “per un lavoro di qualità in edilizia”, che dà centralità al lavoro edile in questa fase di grandi opportunità nel Lazio. Infine, se da un lato prosegue il confronto sul Pnrr, il prossimo 5 maggio la Cisl Lazio è stata convocata dal vicepresidente della Regione Lazio Daniele Leodori. “Prendiamo atto che ci sono ancora diverse difficoltà sulle Rsa nella Regione e sull’integrale applicazione dell’Accordo sottoscritto oltre un anno fa”, prosegue il segretario della Cisl del Lazio. “È chiaro che occorrerà ripartire con la nostra azione sindacale forte e presente sui temi della sanità, del sociale per uno sviluppo integrale della qualità del lavoro e dei servizi. E’ altrettanto chiaro che la logica propositiva e del confronto rimane la migliore ricetta per raggiungere risultati, ma allo stesso tempo è necessario non derogare dai punti fermi che sono stati fissati e concordati. Altrimenti si rischia di smarrire la strada”