SOCIALE. WELFARE ITALIA INDEX, CISL LAZIO: LAZIO AL SETTIMO POSTO.

SOCIALE. WELFARE ITALIA INDEX, CISL LAZIO: LAZIO AL SETTIMO POSTO.

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(DIRE) Roma, 18 maggio 2022.  –  “Dagli ultimi dati del Welfare Italia Index, a livello globale il Lazio si piazza in 7^ posizione tra le regioni italiane “per efficacia e capacità di risposta del sistema di welfare”, guadagnando 5 posti rispetto all’anno precedente. Le dolenti note arrivano dall’indicatore riguardante i beneficiari del sussidio di disoccupazione Naspi sulla popolazione 15-64 anni”. Cosi in una nota Enrico Coppotelli, segretario generale CISL Lazio. “Il Lazio è 20° su 21- scrivono dal sindacato regionale- con il 4% di individui beneficiari sul totale della popolazione attiva della Regione, contro il 10% nazionale. Sul versante della dispersione scolastica, il tasso, come si legge nello studio, “risulta superiore rispetto al valore nazionale (18%): con un 20% di studenti di scuola secondaria di secondo grado che non riescono a raggiungere il titolo di studio o che non hanno le competenze previste dal titolo formale”. Il Lazio è al 14° posto. Stessa posizione, 14^, nel capitolo della spesa sanitaria pubblica. La cifra pro capite è 2.026 euro, mentre il valore mediano nazionale si attesta a 2.114 euro. Invece il Lazio è al primo posto tra le Regioni per il maggior contributo medio in forme pensionistiche integrative: 3.150 euro annui rispetto ad una media nazionale di 2.450. La nostra è tra le Regioni con la minore incidenza di pensionati sulla popolazione: terzo posto. Risultano 23,6 pensionati ogni 100 abitanti, mentre la media nazionale è 26,9. Il Lazio al quinto posto per quel che concerne l’indicatore delle famiglie in povertà relativa sul totale delle famiglie regionali, con un dato del 5,7% rispetto al 6,9% nazionale. Terzo posto per la spesa media regionale per l’utente fruitore degli asili nido, con 9.811 euro contro un valore mediano nazionale di 5.537. Il Lazio risulta essere “una delle Regioni con la migliore offerta di asili nido: con 30,6 posti negli asili nido autorizzati ogni 100 bambini da 0-2 anni”. Per la Cisl del Lazio si tratta “di indicazioni che fanno emergere difficoltà e malessere e che ci spingono quindi a sollecitare maggiore attenzione e un confronto serio per arrivare a provvedimenti in grado di colmare il gap. Dove siamo riusciti ad incidere con la nostra azione sindacale, capillare e diffusa, soprattutto attraverso la contrattazione sociale i dati sono stati evidenti. Chiaramente resta ancora molto da fare soprattutto nei confronti di chi perde il lavoro e che di riflesso vive un dramma che si estende alla famiglia e all’ambito sociale della propria vita. Non si può aggiungere svantaggio a svantaggio. La sanità e l’istruzione sono i capisaldi di un sistema di welfare all’altezza della situazione, per questo il nostro impegno sarà quello di contrattare sempre di più e meglio, affinché si faccia meglio in termini di provvedimenti, di risorse e di effettiva applicazione delle norme che già ci sono. Chi vive situazioni di svantaggio deve avere risposte senza se e senza ma. Evidentemente c’è ancora molto da fare e l’occasione del PNRR non può essere sprecata se davvero vogliamo rimettere al centro la persona”. Cosi in una nota Enrico Coppotelli, segretario generale CISL Lazio.